Gli ambulatori montani saranno dotati di elettrocardiografi digitali

Le apparecchiature si troveranno presso gli ambulatori infermieristici dei comuni montani di Marradi, Firenzuola, Palazzuolo, Londa e San Godenzo.

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
09 novembre 2009 17:41
Gli ambulatori montani saranno dotati di elettrocardiografi digitali

E’ stato approvato dall’Assemblea della Società della Salute Mugello il “Progetto Montagna 2009”, che beneficia di un fondo regionale di circa 515.000 euro. Si tratta di un “pacchetto” di progetti che vanno a integrare i servizi di assistenza agli anziani, e in particolare a quelli non autosufficienti, del programma “Anziani in famiglia”. Tra questi, in particolare, figura il “Percorso assistenziale integrato per lo scompenso cardiaco e la prevenzione secondaria della cardiopatia ischemica per la zona montana del Mugello” (finanziato con 117mila euro) che prevede entro il primo semestre 2010 in tutti i comuni del Mugello la creazione di un registro dei pazienti con scompenso cardiaco e di una “centrale”, cioè un call center, dei medici di famiglia, servizi di assistenza infermieristica domiciliare ambulatoriale nei presidi e anche domiciliare, la dotazione di elettrocardiografi digitali presso gli ambulatori infermieristici dei comuni montani di Marradi, Firenzuola, Palazzuolo, Londa e San Godenzo per eseguire elettrocardiogrammi ed esami cardiologici, per un monitoraggio costante e preciso dello stato di salute di pazienti con scompenso cardiaco.

“Lo scompenso cardiaco rappresenta la patologia cardiaca più diffusa nella popolazione generale, e per la zona Mugello l’incidenza di mortalità per le malattie cardiovascolari sfiora il 41%, rappresentando la prima causa di morte - sottolinea il presidente della Società della Salute Mugello Stefano Tagliaferri -. Il progetto ha una durata di 3 anni e non può prescindere da una stretta collaborazione tra ospedale e territorio, medici di medicina generale e servizio infermieristico territoriale.

Lo scopo è di creare una rete integrata per garantire la continuità assistenziale e la presa in carico del paziente affetto da malattia cronica, con visite mediche periodiche a domicilio o presso gli ambulatori (almeno una volta al mese e una specialistica trimestrale) e un decentramento del consulto cardiologico dei pazienti agli ambulatori: l’obiettivo è uscire dalla logica delle liste di attesa per prestazioni, che a volte accendono spesa senza offrire sicurezza agli utenti, e affermare la prassi dell’appropriata e proporzionata presa in carico al fine di ridurre i rischi di salute dei cittadini”.

Con la dotazione di nuovi e moderni apparecchi cardiologici agli ambulatori medici o infermieristici dei comuni montani sarà possibile eseguire l’esame, trasmetterlo all’Unità Operativa di Cardiologia dell’ospedale di Borgo San Lorenzo e in tempo reale effettuare la refertazione, senza che il paziente anziano sia costretto a spostamenti dal proprio comune di residenza. Gli altri progetti approvati e finanziati riguardano l’aumento di posti letto sanitari in Rsa (3 a Villa Ersilia a Marradi e 2 alla SS Annunziata a Firenzuola), l’apertura di ambulatori infermieristici nei presidi di Londa e San Godenzo, ed infine, il supporto alla domiciliarità per soggetti con problematiche sociosanitarie.

Notizie correlate
Collegamenti
In evidenza