Barberino Val d’Elsa: via agli studi per lo snodo ferroviario ''La Zambra''

La Provincia di Firenze ha rinunciato al vincolo che impediva di concedere un finanziamento di cinquanta mila euro al Comune di Barberino Val d’Elsa per compiere gli studi necessari per la realizzazione dello snodo ferroviario in località “La Zambra”.

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
02 settembre 2009 17:02
Barberino Val d’Elsa: via agli studi per lo snodo ferroviario ''La Zambra''

La Provincia di Firenze ha rinunciato al vincolo che impediva di concedere un finanziamento di cinquanta mila euro al Comune di Barberino Val d’Elsa per compiere gli studi necessari per la realizzazione dello snodo ferroviario in località “La Zambra”. Un protocollo d’intesa, sottoscritto nel 2008, subordinava l’erogazione del contributo alla stipula di una convenzione fra il Comune di Barberino e le imprese leader del settore della camperistica, relativa alla partecipazione di queste ultime all’impegno economico-finanziario richiesto.

Ma lo scorso luglio, il Comune di Barberino ha comunicato agli uffici della Provincia che a causa “della crisi economica nazionale ed in particolare del settore della camperistica, al momento non è possibile alle aziende leader assumersi l’onere della compartecipazione al necessario impegno finanziario”. Nell’ultima riunione di giunta provinciale è stato comunque deciso di confermare al Comune di Barberino Val d’Elsa il contributo per il conferimento di incarichi relativi alla realizzazione della variante al piano regolatore e agli studi geologici di supporto richiesti dalla messa in opera dello snodo ferroviario dedicato ed attrezzato in località “La Zambra”.

Si tratta di un’opera fondamentale rivolta allo sviluppo del comparto del camper. Lo scalo dedicato e attrezzato che sorgerà in località “La Zambra”, nelle intenzioni delle amministrazioni coinvolte “deve costituire – afferma l’Assessore provinciale alla programmazione territoriale, Giacomo Billi – prospetticamente una grande risorsa sia in termini economici per le aziende del settore sia in tema di sostenibilità ambientale per il territorio interessato, tenuto conto del livello di eccellenza di questo comparto, riconosciuto in ambito nazionale ed europeo”.

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