Tramvia: tra breve l'avvio dei lavori sui sottoservizi in viale Fratelli Rosselli
L'appello del vicesindaco Matulli: Ridurre il traffico privato o saremo costretti a provvedimenti drastici

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
08 maggio 2006 19:50
Tramvia: tra breve l'avvio dei lavori sui sottoservizi in viale Fratelli Rosselli<BR>L'appello del vicesindaco Matulli: <I>Ridurre il traffico privato o saremo costretti a provvedimenti drastici</I>

Firenze, 08 Maggio 2006- Oggi, intorno alle 18, è stata riaperta al traffico via Romana. Sono infatti conclusi i lavori urgenti per la riparazione di una fuga del gas. L'intervento era iniziato venerdì 5 maggio. Sempre oggi pomeriggio, intorno alle 16.30, è stata chiusa via Senese. Nella corsia verso il centro, all'altezza di via San Ilario a Colombaio, si è verificato un allavvamento della sede stradale. I veicoli diretti verso Porta Romana vengono deviati in via del Gelsomino. Infine, sempre oggi pomeriggio, è stata chiusa via degli Agli (tra via dei Pescioni e via Antinori) per un intervento urgente alla rete idrica.



"Tra una settimana, dieci giorni, dovrebbero entrare nel vivo i lavori in viale Fratelli Rosselli con una notevole riduzione della carreggiata a disposizione dei veicoli. Per questo mi rivolgo ai cittadini di Firenze e dei comuni limitrofi perché quando inizieranno questi lavori riducano l'uso dell'auto utilizzando il trasporto pubblico. Altrimenti, per evitare pesanti ripercussioni sulla circolazione, saremo costretti a prendere provvedimenti drastici per ridurre il traffico, come le targhe alterne".

E' questo l'appello che il vicesindaco Giuseppe Matulli lancia agli automobilisti che ogni giorno viaggiano sulle strade fiorentine. "I lavori della tramvia stanno entrando in una fase particolarmente delicata soprattutto per le ripercussioni sulla circolazione - spiega il vicesindaco Matulli - perché i cantieri interessano uno snodo fondamentale per il traffico cittadino come quello di Porta a Prato-viale Fratelli Rosselli.

Le difficoltà registrate in questi giorni, anche questa mattina, sono la dimostrazione di come le difficoltà in quest'area abbiamo effetti a catena anche su altre zone della città anche se - precisa ancora il vicesindaco - i problemi non sono stati causati direttamente dai lavori preparatori al cantiere della tramvia quanto piuttosto da altri interventi alla rete idrica e a quella di distribuzione del gas". Nell'area erano infatti aperti due cantieri per interventi di urgenza rispettivamente di fronte alla Casa del materasso e nella zona di Torre della Serpe.

A questi si sono aggiunti altri due cantieri che rendono ancor più problematica la circolazione in Oltrarno: si tratta dei lavori programmati per la manutenzione di Borgo San Frediano (dove stamani sono stati scoperte una fuga di gas e la rottura di una tubazione dell'acqua con conseguente slittamento della conclusione dell'intervento) e per la fuga del gas in via Romana. "I lavori per lo spostamento dei sottoservizi in viale Fratelli Rosselli inizieranno quando questi cantieri saranno terminati per evitare ulteriori difficoltà - spiega il vicesindaco Matulli - e quindi non prima di una settimana-dieci giorni".

Questo intervento comporterà una notevole riduzione della carreggiata: rimarranno transitabili una corsia promiscua per mezzi pubblici e veicoli privati (autorizzati) diretti alla stazione di Santa Maria Novella sul percorso Iacopo da Diacceto-via Alamanni e due corsie per il traffico diretto alla Fortezza da Basso. "Questo sistema di viabilità potrà funzionare soltanto se ci sarà una contemporanea consistente riduzione del traffico - ribadisce il vicesindaco Matulli -. Mi appello quindi ai cittadini perché, come già accadde per il cantiere in via Foggini, utilizzino mezzi alternativi per spostarsi in città come gli autobus e i treni.

Altrimenti saremo costretti a prendere provvedimenti d'emergenza per ridurre il numero dei veicoli sulle strade e soprattutto sul nodo Porta a Prato-viale Fratelli Rosselli, come per esempio le targhe alterne. Siamo consapevoli degli i disagi - aggiunge il vicesindaco - ma la tramvia è una occasione storica per la nostra città: non si tratta soltanto di realizzare una infrastruttura moderna e non inquinante, ma anche di riqualificare strade e piazze e soprattutto di porre le basi per una nuova cultura del rapporto del cittadino con il territorio".

Il vicesindaco Matulli coglie l'occasione anche per fare il punto dei lavori in corso e dei prossimi cantieri. Per quanto riguarda gli interventi in essere, sta procedendo la realizzazione del ponte sull'Arno, il sottopasso di viale Foggini (con la rotatoria sovrastante) e quello di piazza Paolo Uccello saranno pronti a settembre-ottobre. Per quanto riguarda i cantieri di prossima apertura dopo viale Fratelli Rosselli sarà la volta di via Iacopo da Diacceto (sempre spostamento sottoservizi) e del sottopasso pedonale in via Alamanni (dalla galleria commerciale verso il bar Deanna).

Rimanendo in tema di tramvia, nelle settimane passate sono state approvate una serie di varianti in corso d'opera (una trentina tra quelle sul territorio del Comune di Firenze e del Comune di Scandicci) al progetto della prima linea. Si tratta di opere migliorative che vanno da alcuni modesti adeguamenti urbanistici all'installazione di un semaforo nel sottopasso di via Foggini, dalla realizzazione di due rampe pedociclabili e di una nuova pista per le bici in viale Talenti all'adeguamento del deposito, dall'illuminazione pubblica alle migliorie del materiale rotabile, dagli arredi urbani all'irrigazione delle aree verdi solo per citarne alcune.

"Tutte queste modifiche, destinate a migliorare il progetto, rispondono a richieste che arrivano, tra gli altri dell'Arpat, dall'Asl, dalla Soprintendenza ai beni ambientali e architettonici" aggiunge il vicesindaco Matulli. Le modifiche avranno effetti sia sui costi che sui tempi. "Per quanto riguarda il maggior costo dell'opera - precisa Matulli - la cifra esatta si avrà soltanto dopo la progettazione esecutiva, attualmente in corso. Si stima, comunque, che saranno 10-11 milioni di euro a carico delle Amministrazioni comunali.

Sui tempi, si stima che il ritardo sulla tabella prevista sarà di sette mesi (ovvero da gennaio ad agosto 2008)". Un ritardo che però viene controbilanciato da un anticipo, di circa sei mesi, dei lavori della seconda e terza linea. A differenza di quanto accaduto per la prima linea, nella seconda e nella terza i lavori di spostamento dei sottoservizi sono stati infatti distinti dall'intervento vero e proprio. E dato che questi lavori propedeutici saranno realizzati dallo stesso pool di imprese che costruiranno la tramvia, si potranno ridurre i tempi di realizzazione della rete tranviaria di sei mesi.

"Il risultato finale - precisa il vicesindaco Matulli - è quindi a somma zero: da una parte un ritardo della prima linea, dall'altro un anticipo della seconda e terza linea. In questo modo si riduce anche il periodo tra la messa in funzione della prima linea e l'avvio del servizio dell'intera rete, con indubbi vantaggi sulla circolazione cittadina" conclude il vicesindaco Matulli.

«La comunicazione del vicesindaco Giuseppe Matulli sembra richiamare gli stessi inutili consigli diffusi dallo stesso Matulli lo scorso anno per il cantiere di via Bronzino».

E' quanto ha dichiarato il consigliere di Forza Italia Jacopo Bianchi . «Per la riapertura di quella della strada - ha ricordato l'esponente del centrodestra - i cittadini dovettero sopportare un ritardo di mesi. E mentre il vicesindaco consigliava di non utilizzare il mezzo privato falliva miseramente il servizio navetta 59 che doveva collegare i parcheggi scambiatori di Warner Village con la stazione di Santa Maria Novella. Oggi, in vista dell'avvio dei lavori in viale Fratelli Rosselli, Matulli lancia un minaccioso allarme: blocchi del traffico se i cittadini non scelgono diligentemente di lasciare l'auto a casa per non intralciare le scelte operate dall'amministrazione».

«Peccato che abbia dimenticato le paralisi del traffico che si verificano quotidianamente lungo il percorso dei cantieri della tramvia - ha aggiunto Bianchi - da ciò si comprende quanta improvvisazione nella programmazione dei lavori e nella prevenzione delle criticità sia attribuibile all'operato dell'amministrazione comunale. Voglio sperare che la giunta non scelga di limitare il diritto alla mobilità per risolvere problemi che derivano dalla propria incapacità. Sono queste le idee profuse dal consulente dell'amministrazione, l'architetto Mario Preti, ex direttore della mobilità, cui è stato conferito un generoso incarico professionale di circa 200 mila euro finalizzato, tra l'altro, all'individuazione di soluzioni proprio per evitare le criticità legate ai lavori tranviari».



«E' sconcertante la gestione dei cantieri della tramvia a Porta a Prato, si continua a navigare a vista, senza fornire un'adeguata e anticipata infomazione, provocando di fatto ingorghi nel traffico e disagi infiniti ai cittadini». Lo ha detto Ornella De Zordo, capogruppo di Unaltracittà/Unaltromondo, intervenendo in consiglio comunale in risposta alla comunicazione da lei richiesta al vicesindaco e assessore alla mobilità Matulli sugli ingorghi della settimana scorsa a Porta a Prato.

«Il paradosso è che Matulli continua a fornire informazioni episodiche sui cantieri - ha sottolineato - senza oltrettutto dare soluzioni alternative ai cittadini che si troveranno impreparati e ancora bloccati da nuovi ingorghi del traffico, in tal modo rendendo impopolare un mezzo di trasporto pubblico utile come la tramvia». «Neppure il consiglio comunale è informato sui lavori della tramvia - ha continuato la capogruppo di Unaltracittà/Unaltromondo - lo stesso piano urbano del traffico, il PGTU, che ci è stato presentato nei mesi scorsi e che stiamo discutendo in commissione trasporti, non sembra prevedere allegati e progetti relativi alla cantierizzazione della tramvia e al suo impatto sul traffico, a Porta a Prato come alla Stazione e sui viali».

«Se questo è il modo di procedere - ha proseguito Ornella De Zordo - non c'è che da temere il peggio con i futuri cantieri della tramvia: sarà il caos annunciato, quando i lavori della prima linea tramviaria si intreccieranno con la seconda o terza linea?». Secondo la capogruppo di Unaltracittà/Unaltromondo «è necessario che l'amministrazione programmi i tempi dei lavori e informi in modo efficace, indicando i percorsi alternativi alle zone interessate dai lavori».

«I disagi causati dai cantieri della tranvia potevano essere attenuati se i cittadini fossero stati informati.

Utilizzando le risorse che c'erano e che si sono ancora». E' quanto sostiene il vicecapogruppo di Forza Italia Gabriele Toccafondi. «La campagna è costata e costerà al Comune di Firenze 1.579.748,28 euro - ha spiegato Toccafondi - ma, come si vede dai primi disagi, questa non è servita per fare chiarezza su cantieri, deviazioni, difficoltà di traffico, chiusure improvvise, rallentamenti, fermate dell'autobus soppresse, linee deviate, né per dire che la prima linea della tranvia verrà inaugurata, forse, nel 2007.

Finora l'obiettivo della campagna informativa è stato fin troppo generico, dato che lo slogan era "Uno, due, tre TramVia". Dalla risposta ad una precedente interrogazione avevo appreso che per l'amministrazione tale titolo "indica l'avvio del progetto e dei relativi lavori nonché indica il numero delle future tre linee del sistema tranviario". Ma la comunicazione deve servire a informare nel modo più semplice ed immediato i cittadini sui cantieri e sui problemi che questi ultimi causano al traffico, non a lanciare slogan inutili e incomprensibili» «La legge - ha ricordato l'esponente del centrodestra - garantisce la possibilità di utilizzare una percentuale delle cifre relative ai grandi lavori, in comunicazione ma è ovvio che quest'ultima deve essere efficace».

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