Preoccupazione per l'ex Manifattura Tabacchi
Giovedi' sera all'Alter Ciak Gianni Barbacetto parla del progetto "Castello-Fondiaria" e di Salvatore Ligresti

Redazione Nove da Firenze
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17 maggio 2005 22:21
Preoccupazione per l'ex Manifattura Tabacchi<BR>Giovedi' sera all'Alter Ciak Gianni Barbacetto parla del progetto

Firenze, 17 maggio 2005- allarme e preoccupazione per l'ex Manifattura Tabacchi, in seguito alle notizie apparse sui giornali nei giorni scorsi.
"Con l'ex Manifattura Tabacchi vengono allo scoperto le gravi lacune contenute nel Piano Strutturale adottato dal Comune - afferma Leonardo Sgatti, presidente di Legambiente Firenze - entro l'estate si decide il futuro dell'importante manufatto e la Fintecna, la società che ha in mano il complesso e agisce sul mercato immobiliare per conto dello Stato, intende vendere al miglior prezzo possibile.

Quindi i privati? aggiunge Sgatti - avanzeranno solo proposte di acquisto che assicureranno un adeguato ritorno economico, dovuto al consistente investimento edilizio. Il Comune - continua Sgatti - è l'anello debole dell'operazione, perché ha adottato un Piano Strutturale che considera strategica l'area della Manifattura (all'interno dell'UTOE 12), ma non dice quasi nulla in merito, privo del tutto di un quadro conoscitivo e quindi delle sostenibilità di trasformazione della Manifattura stessa".

Legambiente si dichiara anche in totale disaccordo con l'assessore all'urbanistica Gianni Biagi riguardo alla non necessità di promuovere concorsi di progettazione che invece è risaputo stimolano la qualità architettonica.

Infine, l'associazione ambientalista ribadisce con forza l'idea della procedura delle valutazioni preventive partecipate, così come ha suggerito nelle osservazioni presentate al Piano Strutturale, valutazioni a cui l?associazione arriverebbe con una proposta precisa per la Manifattura: " Ritenendo che l'intera area abbia una vocazione espositiva di grande interesse, sia per la posizione confinante con il parco sia recuperando alcune strutture storicamente interessanti, all'interno dell'ex Manifattura Tabacchi potrebbe essere ospitata la sede della società del Parco delle Cascine - conclude Sgatti - che potrebbe anche gestire, con il concorso dei privati, un museo dell?ambiente e del paesaggio, aumentando di fatto le offerte museali/espositive fiorentine e che darebbe particolare prestigio alla città e alla Toscana conosciuta in tutto il mondo proprio per il suo paesaggio".

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Cantieri Solidali delle Piagge, Comitati dei Cittadini - Firenze, Legambiente Firenze, Rifondazione Comunista, Unaltracittà/Unaltromondo e WWF presentano, giovedì 19 maggio, alle ore 21.00, L'affare Castello-Fondiaria: chi è Salvatore Ligresti?, con a seguire la proiezione del film "Le mani sulla città" di Francesco Rosi.
A chi giova la stipula della convenzione per il piano urbanistico esecutivo di Castello tra Comune di Firenze e la società Fondiaria-Sai di Salvatore Ligresti, proprietaria dell'area? Chi ci guadagna? E quale prezzo pagheranno i fiorentini dal punto di vista sociale, ambientale ed economico? Si tratta di un intervento edificatorio senza precedenti nella nostra città: 1 milione e quattrocento mila metri cubi di cemento per un investimento di oltre 1 miliardo di euro.

Sarà realizzato un nuovo quartiere con uffici pubblici e privati, abitazioni, negozi, la nuova scuola dei Carabinieri, due alberghi, strade, piazze, scuole, impianti sportivi e un parco pubblico. Ci aiutano a districare la matassa Gianni Barbacetto, giornalista del settimanale Diario diretto da Enrico Deaglio , autore di numerosi articoli e saggi su Ligresti, Fondiaria e le deviazioni del capitalismo del nostro paese insieme agli organizzatori della serata che illustreranno il progetto Castello Fondiaria.
A seguire il film " Le mani sulla città" di Francesco Rosi.

In un degradato quartiere di Napoli crolla un palazzo. Responsabile del disastro è l'imprenditore edile Edoardo Nottola che viene coinvolto in un'inchiesta da cui esce senza ripercussioni giudiziarie. Gli amici di destra lo abbandonano ma Nottola, inflessibile e protervo, attinge ad ogni risorsa del suo potere e, spalleggiato da alcuni consiglieri comunali, diviene il primo candidato nel gruppo di Centro. Solo l'opposizione di Sinistra sembra decisa a contrastare la prepotente ascesa del costruttore: a guidarla è il consigliere De Vita che, dopo accurate indagini, porta alla luce il coinvolgimento di Nottola e dei suoi seguaci nella conquista di un appalto su cui poggiano cospicui interessi economici e politici.

Nottola intanto diventa assessore all'edilizia... Regia: Francesco Rosi. Con Rod Steiger e Salvo Randone. Soggetto e sceneggiatura: Francesco Rosi, Rafaele La Capria, Enzo Forcella, Enzo Provenzale. Musica: Piero Piccioni (Italia, 1963). Durata: 110'
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

«A Castello - ha ricordato Ornella De zordo, capogruppo di Unaltracittà/Unaltromondo - sarà effettuato un intervento senza precedenti nella nostra città: 1 milione e quattrocento mila metri cubi di cemento per un investimento di oltre 1 miliardo di euro.

Sarà realizzato un nuovo quartiere con uffici pubblici e privati, abitazioni, negozi, la nuova scuola dei carabinieri, due alberghi, strade, piazze, scuole, impianti sportivi e un parco pubblico». «I dubbi su tale progetto sono tanti - ha aggiunto l'esponente della sinistra critica - a chi giova la stipula della convenzione per il piano urbanistico esecutivo tra Comune di Firenze e la società Fondiaria-Sai di Salvatore Ligresti, proprietaria dell'area? Chi ci guadagna? E quale prezzo pagheranno i fiorentini dal punto di vista sociale, ambientale ed economico? Domani sera, a districare la matassa, ci sarà Gianni Barbacetto, giornalista del settimanale Diario, autore di numerosi articoli e saggi su Ligresti e la Fondiaria».

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