La Casa delle Liberta' chiede una commissione d'inchiesta sulle consulenze esterne

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
05 ottobre 2004 17:07
La Casa delle Liberta' chiede una commissione d'inchiesta sulle consulenze esterne

Da un lato una dura condanna nei confronti della maggioranza e del presidente del consiglio comunale «per aver secretato, ieri pomeriggio, quella parte della seduta durante la quale si discuteva l'interrogazione di Forza Italia sul lavoro svolto negli anni scorsi dall'ufficio tempi e spazi». Dall'altro una precisa richiesta, contenuta in una apposita mozione: una commissione di indagine sulle consulenze e gli incarichi esterni affidati dall'amministrazione. «Richieste semplici - hanno spiegato capigruppo e consiglieri della Casa della Libertà - da "paese normale", come amano ripetere, sulla falsariga del titolo di un libro di Massimo D'Alema, gli esponenti del centrosinistra fiorentino».

«E in un paese normale - ha commentato il capogruppo di Forza Italia Paolo Amato - la prima regola è il confronto e la discussione pubblica su ciò che, ad esempio, fa il governo cittadino per amministrare la città». «Quanto alla decisione di secretare il consiglio comunale al momento della discussione della nostra interrogazione - ha proseguito il capogruppo di Forza Italia - inoltreremo una protesta formale al presidente del consiglio comunale Eros Cruccolini. Quest'ultimo ha avallato la richiesta grottesca del capogruppo dei DS Ugo Caffaz senza nemmeno sentire la diretta interessata, l'assessore Cristina Bevilacqua.

Con questa scelta i DS dimostrato di aver paura di affrontare, davanti ai cittadini, temi che riguardano l'amministrazione della città e che toccano i soldi dei contribuenti. La discussione della nostra interrogazione sulle realizzazioni dell'ufficio tempi e spazi non doveva essere secretata perché non era in gioco la riservatezza personale né la privacy di qualcuno. Questa chiusura "corporativa", la difesa cioè di uno dei propri membri da parte della maggioranza, fa decisamente ridere per gli argomenti che usa.

Coloro che parlano di privacy e di riservatezza appartengono a quella stessa sinistra che negli anni passati ha preteso la pubblicazione degli elenchi degli iscritti alla massoneria che lavoravano negli enti pubblici». Amato ha poi rilanciato la richiesta di « un "libro bianco" che dovrebbe contenere il numero preciso di consulenze affidate, le motivazioni, i risultati e le conclusioni di ogni singola consulenza e, contemporaneamente, gli elenchi con i nomi e i curricula degli esperti nominati nonché i motivi per cui sono stati scelti, illustrando, nel dettaglio, la modalità seguita ed i costi sostenuti».

«Noi non vogliamo fare una crociata contro le consulenze e gli incarichi esterni - ha sottolineato il vicecapogruppo di Forza Italia Gabriele Toccafondi - vogliamo solo che il vicesindaco mantenga la promessa fatta lo scorso aprile: la banca dati sulle consulenze e gli incarichi affidati dal Comune». «Il "libro bianco" - ha aggiunto la consigliera di Forza Italia Bianca Maria Giocoli - va allargato anche alle società partecipate dal Comune: solo così potremo verificare, così come chiede il Ministero di Grazia e Giustizia, le incompatibilità ed il cumulo degli incarichi».

«La maggioranza ha un approccio sbagliato - ha detto il consigliere di Alleanza Nazionale Stefano Alessandri - l'opposizione non sta che esercitando il suo diritto al controllo degli atti. Per questo atteggiamenti come quello dell'assessore al bilancio Tea Albini sono profondamente sbagliati. Il Comune di Firenze detiene l'82,18% del capitale azionario di Ataf ed il 73,79% della società Sitimet, eppure l'assessore Albini, rispondendo ad una mia interrogazione, non solo ha dichiarato di non esprimere nessun giudizio sul comportamento della società pubblica di trasporto ma, addirittura, ha rivendicato l'autonomia delle scelte dei consigli di amministrazione».

Il capogruppo dell'UDC Mario Razzanelli ha annunciato «un sondaggio per conoscere il parere dei fiorentini sul fatto che la maggioranza non vuole fare un consiglio tematico sulle consulenze e che, ieri pomeriggio, è stata secretata la discussione, in consiglio comunale, dell'interrogazione di Forza Italia». «Con una apposita mozione - ha proseguito - chiederò che venga creata una posta extracontabile, cioè un controllo più efficace e in tempo reale di quello che noi spendiamo direttamente o indirettamente per le consulenze.

Ogni assessorato dovrà mettere un codice ad hoc di contabilità per vedere quello che si spende in consulenze. Quando poi verranno modificati i criteri per redarre i bilanci pubblici, allora potrà essere inserito un apposito capitolo di spesa riferito alle consulenze». «Senza dimenticare - ha ricordato il capogruppo dell'UDC - che occorrerà verificare con il "libro bianco" e lo strumento di controllo contabile come sia stato attuato l'articolo 5 del regolamento per gli incarichi professionali riguardo al principio di rotazione e di non cumulo delle consulenze».

(mr)

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