Scomparsa Emma Bonino, il cordoglio della Toscana

Il presidente Giani: "L'Italia perde una delle figure più importanti e riconoscibili della sua storia politica e civile”

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
11 Settembre 2026 10:59
Scomparsa Emma Bonino, il cordoglio della Toscana

“Dai diritti civili all'impegno per l'Europa, dalla difesa della libertà delle persone alla tutela dei più fragili, ha lasciato un segno profondo nel dibattito pubblico del nostro Paese e contribuito a rendere la nostra democrazia, i nostri diritti, i valori dell’Europa unita più forti”. Lo dichiara il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, esprimendo cordoglio per la morte della storica leader radicale ed europeista, scomparsa oggi a 78 anni.

“Con la scomparsa di Emma Bonino l'Italia perde una delle figure più importanti e riconoscibili della sua storia politica e civile”, prosegue il presidente, che di Bonino tiene sottolinea i tratti e le doti di “donna tenace e coraggiosa capace di portare avanti per tutta la vita le proprie battaglie con determinazione, anche quando questo significava andare controcorrente”.“Alla sua famiglia, ai suoi cari e a tutta la comunità radicale – conclude Giani – va il mio più sincero cordoglio, a nome mio personale e dell'intera Regione Toscana. Ciao Emma, grazie per una vita vissuta combattendo per ciò in cui credevi”.

A nome dell'intero Consiglio regionale della Toscana e mio personale, esprimo il più profondo cordoglio per la scomparsa di Emma Bonino. L'Italia perde una figura di straordinario spessore umano e politico, un'instancabile combattente per i diritti civili, le libertà individuali e lo Stato di diritto. Dalle storiche battaglie radicali ai ruoli di vertice nelle Istituzioni italiane ed europee, Emma Bonino ha segnato per decenni la vita democratica del nostro Paese con coraggio, passione e rigorosa coerenza.

La Toscana ne ricorda l'impegno costante in difesa degli ultimi, della giustizia e dei valori europeisti. Alla sua famiglia, ai suoi cari e alla sua comunità politica vanno la vicinanza e le più sentite condoglianze di tutta la nostra assemblea”. Così la presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi appresa la notizia della scomparsa.

"Con la scomparsa di Emma Bonino - sono parole del segretario PD Toscana Emiliano Fossi - diciamo addio a una delle coscienze più libere della nostra Repubblica e dell’Europa intera. Diciamo addio a una donna che non ha mai chiesto il permesso per difendere la dignità delle persone, spendendo un'intera vita a combattere battaglie quando erano davvero scomode: dal divorzio all'aborto, fino all'affermazione dei diritti civili e al sogno degli Stati Uniti d'Europa. Ha aperto strade che oggi diamo per scontate, guardando sempre più lontano di tutti e dimostrando che il coraggio, quello vero, si vede proprio nei momenti in cui costa di più.A nome mio e del Partito democratico della Toscana esprimo la più profonda vicinanza alla sua famiglia e alla sua comunità. Ci lascia in eredità il dovere della coerenza e della lotta per una società più giusta e libera”, conclude Fossi.

Secondo AVS Ecolò Firenze “Per oltre cinquant’anni Emma Bonino ha trasformato le proprie convinzioni in azione politica, affrontando battaglie spesso difficili e controcorrente, con la determinazione di chi ha sempre scelto di mettere al centro la libertà, la dignità e i diritti della persona.Nel suo lungo percorso politico, insieme a Marco Pannella ha rappresentato uno dei principali punti di riferimento del movimento radicale italiano, portando avanti battaglie che hanno segnato profondamente il dibattito pubblico del nostro Paese.

Un impegno guidato dalla convinzione che l’autodeterminazione e i diritti fondamentali dovessero essere difesi senza compromessi.Tra le questioni sostenute negli ultimi anni vi è stata anche quella del fine vita, affrontata nell’ambito della più ampia riflessione sul principio di autodeterminazione della persona e sul rapporto tra libertà individuale, diritti e responsabilità.La sua storia politica rimarrà indissolubilmente legata ad alcune delle grandi conquiste civili dell'Italia contemporanea.

Protagonista delle campagne che portarono all'attenzione dell'opinione pubblica il dramma degli aborti clandestini, Emma Bonino ha dato un contributo decisivo all’affermazione dei diritti delle donne, al riconoscimento dell'interruzione volontaria di gravidanza e alla difesa del divorzio, in un Paese ancora profondamente segnato da forti resistenze culturali e religiose.“Con la scomparsa di Emma Bonino, l’Italia perde una delle protagoniste della propria storia politica contemporanea. Le posizioni da lei sostenute hanno spesso diviso l'opinione pubblica e non sempre ci hanno trovato concordi ma hanno contribuito ad alimentare un confronto significativo su temi centrali per l'evoluzione della società italiana ed europea.Le sue battaglie sui diritti civili rappresentano oggi un’eredità importante per il nostro Paese.

Il modo migliore per onorarne la memoria è continuare a combatterle, soprattutto su quei diritti che ancora attendono di essere pienamente riconosciuti. A partire dal fine vita, una questione che attende da troppo tempo una legge nazionale”, concludono Arciprete, Graziani e Pizzolo.

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