Livorno, 2 gennaio 2026 – Domani, sabato 3 gennaio ore 16.00 nella Sala Consiliare di Palazzo Comunale, il sindaco Luca Salvetti consegnerà al calciatore Igor Protti la Livornina d'oro, la principale onorificenza del Comune di Livorno.
L’assemblea consiliare con tutte le forze politiche ha apprezzato e condiviso la decisione del Sindaco e della Giunta di attribuire la massima onorificenza ad un atleta e ad un uomo che ha intrecciato in maniera indissolubile il proprio destino e la propria vita con la città labronica, di cui tra l'altro è cittadino onorario dal 2006.
Il Sindaco e la giunta sottolineano che “la sua carriera nella squadra amaranto costituisce un momento significativo della storia sportiva cittadina e rimane nella memoria collettiva di tifosi e cittadini come esempio di dedizione ai colori labronici e di rappresentazione positiva dell’immagine di Livorno”.
Protti però non è solo sport, ma viene considerato anche un modello etico e sociale come si può leggere nel testo approvato nella delibera: "Incarna i valori dello sport inteso come veicolo di coesione sociale, rispetto e merito e il cui percorso, costruito con impegno costante e lealtà verso i colori della città, rappresenta un modello di comportamento etico e sportivo per le giovani generazioni e per l’intera comunità”.
La Livornina d’oro a Igor sottolinea così “l’importanza dello sport nella vita civile e culturale di Livorno, il legame profondo tra attività agonistica e comunità e il contributo al prestigio civico che va oltre i risultati sportivi, investendo nella formazione di valori condivisi e nell’orgoglio di appartenenza alla città”.
Il riconoscimento arriva in un momento di salute difficile per Igor Protti, come lui stesso ha scritto sui social: "Questo è stato un anno che mi ha messo in ginocchio.Un anno che non si chiude lasciando pace, ma una prova durissima ancora tutta da combattere.Stanotte il Capodanno non ha luci né rumore.È un passaggio silenzioso, tra le mura di casa, accanto alla mia compagna Daniela, provata nel corpo e nello spirito. Davanti a noi c’è un domani che fa paura, incerto, fragile. Ma lo affronterò con tutto quello che mi resta: forza, dignità, lucidità, anche quando sembrano non bastare.
Cosa posso chiedere al 2026?Sognare una guarigione sarebbe naturale. Ma oggi mi basterebbe una tregua. Niente nuovi colpi, niente altre notizie da incassare. Solo il tempo di respirare.E allora, senza brindisi e senza clamore, questa sera dico grazie.Grazie alla vita per essere ancora qui, nonostante tutto.A tutti voi auguro un anno che sappia essere gentile.Che vi doni salute, equilibrio e quella serenità che spesso capiamo solo quando rischiamo di perderla.Buon anno.” Igor Protti