La mattina del 3 novembre il “Russell-Newton” di Scandicci è stato occupato, dopo alcuni giorni di autogestione. Un gruppo di oltre 70 docenti (la grande maggioranza) ha scritto una lettera aperta nella quale manifesta "sconcerto, avvilimento e indignazione per un atto di prepotenza, che al dialogo e al confronto contrappone l’innalzamento di un muro.
La scuola è e deve restare uno spazio di democrazia, in cui tutti, docenti e discenti, in quanto parte di una medesima collettività, si aprono al dibattito sui temi di comune interesse.
L’attualità ci pone di fronte a sfide difficili e noi adulti abbiamo il compito (ma anche il privilegio) di poter accompagnare studentesse e studenti in un percorso di consapevolezza, nello sforzo di comprensione e analisi critica di quanto accade intorno a noi: la guerra, tornata a far parte del nostro quotidiano; le condizioni di disagio sociale; la crisi economica; l’incertezza e la precarietà sono soltanto alcuni dei temi di cui ogni educatore sente l’urgenza e la responsabilità.
Ma il metodo democratico richiede un linguaggio condiviso, si nutre di ascolto e nella dialettica trova gli strumenti per costruire un dialogo.
La comunità educante di cui siamo parte non può restare spettatrice passiva di atti violenti, non può essere presa in ostaggio da un’esigua minoranza di persone che ha ignorato l’essenza della democrazia, ovvero il canale della rappresentanza.
Una piccolissima parte di studenti è stata artefice della scelta di occupare, cercando supporto in soggetti esterni, senza rispettare la volontà dei tanti che si sono dissociati pubblicando un comunicato del Collettivo studentesco.
La scelta di occupare la scuola è stato un arbitrario atto di forza, che ha colpito i diritti di centinaia di studenti e studentesse.
Gli occupanti non hanno ricevuto alcun mandato dalla componente studentesca del “Russell-Newton”, che anzi in parte significativa ha accolto questa iniziativa con sorpresa e contrarietà, soprattutto perché l'occupazione è stata attuata in contrasto con quanto precedentemente condiviso e concordato.
È doveroso da parte nostra salvaguardare e riconoscere la posizione di chi ha dimostrato senso di responsabilità, disponibilità al confronto e autentica volontà di dialogo. Studenti e studentesse che non hanno scelto la contrapposizione, ma che si sono attivati concretamente, arrivando persino a incontrare la Sindaca, nella ricerca di soluzioni pacifiche e di risposte alle questioni sollevate attraverso la protesta.
Anche a loro dobbiamo dare voce e riconoscimento. Chi ha occupato ha calpestato i diritti di molte persone straniere, che non hanno potuto seguire i corsi di italiano, tanto importanti per l’ottenimento della cittadinanza e per costruire per sé e per la propria famiglia un’esistenza libera e dignitosa.
Chi ha occupato ha negato il diritto all’istruzione a un folto gruppo di adulti nella condizione di studenti-lavoratori, che affidano ai corsi serali, frequentati con enormi sacrifici, la speranza di avere una chance di vita che li sottragga alla disoccupazione o all’emarginazione sociale. Ha ignorato i bisogni di alunni diversamente abili, creando disagi a intere famiglie.
Lo sdegno di molti docenti nasce proprio dal senso di ingiustizia, di fronte al comportamento di un esiguo gruppo, che, per quanto determinato e rumoroso, non deve oscurare l'impegno, la maturità e il desiderio di partecipazione democratica di tanti altri.
Per questi motivi, noi che siamo ostinati sostenitori del potere delle parole e tenaci oppositori dei metodi violenti, desideriamo esprimere la più netta condanna di quanto accaduto, nella convinzione che la scuola debba essere un luogo di nonviolenza e di libertà".
FIRMATO DAI DOCENTI
Fabrizio Abbattista, Rosangela Alvaro, Teresita Arcoraci, Guglielmo Baccani, Valentina Balli, Alessandra Baroncioni, Sonia Bartoletti, Chiara Bazzanti, Lucia Benassi, Tina Bencistà, Francesco Bernini, Mariapia Bianchi, Laura Boschi, Elsa Valentina Bozzaotra, Giulio Braccini, Dario Calvani, Silla Maria Campion, Alessandra Cappelli, Alessia Carmignani, Claudia Castiglione, Jacopo Ceccatelli, Rosa Cellammare, Nadia Cini, Raffaella Cirri, Simone Cirri, Anna Corti, Maria Corti, Irene Cortini, Angela D’Ambrosi, Pasquale Damiano, Angelo Disisto, Paolo Donelli, Antonella Fabrizi, Carmine Fusco, Maria Teresa Gaggiano, Simona Giani, Stefano Lagomarsino, Enrica Irene Lanfredi, Silvana Liguori, Jacopo Lilli, Nathascia Limongi, Maria Maccari, Leonardo Manigrasso, Nicoletta Marucci, Daniela Matulli, Anita Maugeri, Patrizia Mauri, Antonella Montecchi, Eva Morolli, Paola Nobili, Cristina Panero, Benedetta Parrini, Lorenza Peccianti, Luigi Picuccio, Caterina Raffa, Angela Renna, Elena Riccio, Raffaele Riela, Ilaria Sabbetta, Simona Sasso, Gabriele Scarpelli, Maria Rita Schimmenti, Filippo Sigward, Antonella Sirago, Monica Spadoni, Gaetano Spagnuolo, Samuele Staderini, Gennaro Tubelli, Ingrid Vadalà, Rosaura Valverde, Daniela Velli, Veronica Vitale, Ersilia Volpe, Monica Yurrita, Gabriela Zarinschi, Luca Zini.