“Accolgo con soddisfazione la decisione del Consiglio comunale di avviare la rimozione della dicitura Medaglia d’Oro da via Reginaldo Giuliani. Si tratta di una scelta che va nella direzione giusta e che dimostra attenzione e responsabilità nel rapporto tra memoria storica e spazio pubblico.
Rimuovere tale dicitura non significa cancellare la storia, ma leggerla con maggiore consapevolezza. Gli spazi pubblici parlano di noi, dei valori che scegliamo di rappresentare e tramandare. È quindi doveroso interrogarsi su simboli e riconoscimenti legati a periodi complessi, affrontandoli con spirito critico e senso delle istituzioni.
In questo percorso, desidero sottolineare il lavoro serio e approfondito svolto dalla Commissione toponomastica, che ho l’onore di presiedere. Un lavoro fatto di studio, confronto e responsabilità, volto a garantire scelte ponderate e rispettose della storia, ma anche coerenti con i principi democratici che oggi ci guidano. Riflettere su questi temi è segno di maturità civica, non di rimozione. La memoria resta, ma evolve insieme alla società.
Continueremo a lavorare in questa direzione, con l’obiettivo di costruire una memoria pubblica sempre più consapevole, condivisa e inclusiva”. Queste le dichiarazioni del presidente della Commissione Toponomastica Andrea Ciulli.
“Reginaldo Giuliani è stato un frate domenicano e un soldato che ha dato la vita per la Patria, combattendo in prima linea durante la Prima Guerra Mondiale e in Africa Orientale. La sua medaglia d'oro al valor militare è un riconoscimento alla sua eroicità e al suo sacrificio, non un attestato di fascismo -dichiara il capogruppo di Forza Italia Alberto Locchi- La decisione della maggioranza di sinistra fiorentina è un esempio di come la storia venga manipolata e distorta per fini politici. Non è accettabile che si voglia cancellare la memoria di un eroe italiano solo perché non si condivide la sua ideologia.
Si abbatta allora lo Stadio Franchi, si vietino i capi di abbigliamento di colore nero nell’area Unesco (visto che siamo a votarne il nuovo regolamento), si cambi l’aspetto alla Stazione di Santa Maria Novella se davvero si vuol essere coerenti con questa vera e propria fissazione ideologica! Come Forza Italia, difendiamo la memori Sono davvero questi i problemi di Firenze sui quali dovremmo lavorare e per cui siamo stati eletti? Io non credo proprio! La storia non si cancella, si studia e si rispetta”.