È stato emanato oggi l’atteso decreto del Ministeri dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e della Cultura che da l’approvazione ambientale al masterplan al 2035, con la nuova pista 11/29, a conclusione della lunga procedura ripetuta sul nuovo piano dello scalo dell’area fiorentina, avviata tra il 2022 e il 2023 con il Dibattito Pubblico, proseguita tra il 2023 e il 2024 con la fase preliminare di VAS e quindi dal 2024 con la procedura VIA-VAS integrata. In attesa di approfondirne i contenuti, riportiamo la nota di Toscana Aeroporti che saluta con soddisfazione l’importante passaggio della procedura.
Toscana Aeroporti "accoglie con soddisfazione la pubblicazione del decreto VIA–VAS, atto propedeutico all’avvio della Conferenza dei Servizi per l’autorizzazione alla realizzazione della nuova pista e del nuovo terminal dell’aeroporto di Firenze.
Secondo il parere della Commissione Via “le misure preventive, mitigative e compensative descritte dal Proponente sono complessivamente efficaci ed efficienti per adeguati contenimenti e riduzioni degli effetti generati dal Masterplan".
Approfondimenti
Il provvedimento testimonia il significativo lavoro svolto dalla Società, insieme a ENAC e con il supporto di tutte le istituzioni competenti, e rappresenta un passaggio fondamentale verso uno sviluppo armonico dello scalo e rispettoso dell’ambiente. Confidiamo ora nel celere completamento dei successivi passaggi autorizzativi", conclude Toscana Aeroporti.
“Abbiamo appreso in queste ore della pubblicazione del decreto di VIA del nuovo aeroporto di Firenze. Abbiamo acquisito la documentazione e i nostri uffici la stanno approfondendo, anche se già da una prima ricognizione il decreto e i suoi allegati confermano nel merito tutte le criticità emerse nelle fasi precedenti e non superate poiché insuperabili. Come preannunciato, impugneremo il decreto di fronte alla giustizia amministrativa, chiamata ancora una volta a impedire la realizzazione di un’opera sbagliata e impattante sostituendosi alla politica, incapace di interpretare le richieste e le necessità del territorio.
Nei prossimi giorni daremo mandato formale agli uffici di preparare il ricorso: sarà uno dei miei ultimi atti da sindaco, ma questa battaglia andrà avanti con l’impegno e la determinazione di tutta la Giunta che resterà in carica fino alle elezioni”. Così il sindaco di Sesto Fiorentino Lorenzo Falchi commenta la pubblicazione del decreto di VIA del nuovo aeroporto di Firenze.
"La nuova pista dell’aeroporto di Peretola è un’opera sbagliata, conseguenza di una scelta miope che da 14 anni tiene in ostaggio qualsiasi dibattito sul futuro del nostro territorio. La notizia della firma del decreto di VIA era attesa, come attesa è la determinazione con cui ci opporremo in tutte le sedi a quest’opera, respinta dal 70% dei sestesi alle ultime elezioni. Si tratta di un punto del programma di mandato chiaro e qualificante. L’impugnazione al TAR è una sconfitta per la politica, una politica che da tempo ha scelto di ritirarsi e di non decidere più, ma è l’unica strada percorribile.
Sosterremo le iniziative della Giunta comunale, del sindaco Falchi, della vicesindaca Pecchioli che la guiderà nei prossimi mesi e continueremo a dire no a ogni ipotesi di nuova pista aeroportuale, affinché il Parco della Piana torni ad essere l’elemento ordinatore dell’area" dichiarano unitariamente Ilaria Armeni, capogruppo PD consiglio comunale Sesto Fiorentino, Irene Falchini, capogruppo AVS consiglio comunale Sesto Fiorentino, Andrea Guarducci, capogruppo Per Sesto consiglio comunale Sesto Fiorentino e Stefano Martella, capogruppo Ecolò consiglio comunale Sesto Fiorentino.
Anche il Sindaco di Campi Bisenzio, Andrea Tagliaferri, interviene dopo la pubblicazione del decreto di Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA) relativo al nuovo aeroporto di Firenze: "La pubblicazione del decreto VIA segna un passaggio tanto atteso quanto preoccupante. Abbiamo immediatamente avviato l’analisi della documentazione, ma le prime verifiche confermano ciò che sosteniamo da tempo: si insiste su un progetto che presenta gravi criticità ambientali, idrauliche e territoriali, rimaste irrisolte perché non superabili." ha dichiarato il Sindaco.
"Questo decreto rappresenta l’ennesima forzatura calata dall’alto, che ignora la realtà di un’area fragile, già messa a dura prova da rischio idrogeologico, inquinamento e consumo di suolo. È inaccettabile che ancora una volta si antepongano interessi economici e logiche di potere alle esigenze di sicurezza, salute e vivibilità dei cittadini. Il Comune di Campi Bisenzio non resterà a guardare - conclude il Sindaco - Come già annunciato, presenteremo ricorso al TAR per chiedere che la giustizia amministrativa ponga fine a questo progetto sbagliato e pericoloso. Difendere il nostro territorio non è un atto formale, ma un dovere morale e politico: lo faremo con determinazione, in tutte le sedi e con tutti gli strumenti che la legge ci mette a disposizione. È una battaglia che continueremo con fermezza, a tutela di Campi e di tutta la Piana".
«Il decreto n. 678 del Ministero dell'Ambiente - “Aeroporto di Firenze. Project review del Piano di Sviluppo Aeroportuale al 2035”, pubblicato mercoledì 12 novembre, mette nero su bianco tutte le debolezze della procedura avviata per l’espansione dell’aeroporto di Peretola» – dichiarano i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, Irene Galletti e Luca Rossi Romanelli. – «È la conferma di quanto avevamo già evidenziato: il progetto presenta criticità rilevanti che meritano una riflessione approfondita e una revisione complessiva.»
«Nel decreto si legge chiaramente che la documentazione allegata non risulta adeguata ai fini del rilascio dell’autorizzazione paesaggistica, che quindi non è stata concessa. Si tratta di un passaggio fondamentale: la mancata autorizzazione rappresenta un vulnus procedurale che blocca ogni ulteriore passo avanti e rimanda la decisione alla Commissione Europea. Ma la soluzione auspicabile non è certo una deroga a quanto previsto dalle norme europee sulla tutela dei siti Natura 2000 – in particolare per il sito “Stagni della Piana fiorentina e pratese”. Al contrario, ci attendiamo il pieno rispetto delle regole e delle tutele ambientali, che sono garanzia di equilibrio e qualità per il nostro territorio.»
«Questo passaggio – proseguono Galletti e Rossi Romanelli – apre una fase nuova: l’occasione per riportare il tema in Consiglio regionale e ridiscutere insieme un modello di sviluppo più moderno e sostenibile per la Piana. Un modello in cui l’aeroporto di Peretola venga messo in sicurezza e ripensato come city airport, al servizio dell’area metropolitana, ma senza ulteriori espansioni; e nel quale - concludono - il Parco agricolo della Piana possa finalmente svilupparsi in modo serio e strutturato, restituendo alla Toscana quel grande polmone verde di cui ha bisogno.»
Di tutt'altro tenore le dichiarazioni che arrivano da Firenze: “Apprendiamo con soddisfazione - dice Sara Funaro sindaca del capoluogo - della pubblicazione del decreto Via, Valutazione Impatto Ambientale, relativo al progetto di nuova pista dell'aeroporto ‘Amerigo Vespucci’ di Firenze. Adesso Toscana Aeroporti insieme ad Enac potrà avviare gli atti propedeutici alla conferenza dei servizi e arrivare, così, ad iniziare, a grandi passi, i lavori dell’aeroporto”.“Adesso, avanti tutta.
Siamo sempre stati fiduciosi - continua la sindaca -: da una parte è necessario sviluppare l’aeroporto, per renderlo sempre più all’altezza della città di Firenze, e dall’altra dare una risposta ai tanti cittadini che da tanto tempo l’aspettano, soprattutto a coloro che vivono nelle zone di Brozzi, Quaracchi e Peretola, coinvolte dai sorvoli degli aerei in decollo e atterraggio. I sorvoli in questa zona diminuiranno in maniera drastica, restituendo così un pezzo di città alle fiorentine e ai fiorentini che la abitano”, conclude Funaro.
CENTRODESTRA ALL'ATTACCO
“Neanche 72 ore. Tanto è durata l’unità della maggioranza che sostiene il rieletto Presidente Giani. L’annuncio dell’emissione del decreto VIA da parte del ministero dell’Ambiente, atto propedeutico all'avvio della Conferenza dei Servizi per l'autorizzazione alla realizzazione della nuova pista e del nuovo terminal dell'aeroporto di Firenze per la nuova pista dell’aeroporto di Firenze, è stato seguito pochi minuti dopo dall’annuncio del ricorso al Tar del sindaco di Sesto Falchi, tra gli artefici insieme al segretario PD Fossi (anch’egli notoriamente contrario alla nuova pista) della raffazzonata maggioranza che dovrebbe governare la Toscana nei prossimi cinque anni. E se non bastasse, a stretto giro è stata annunciata la netta contrarietà anche di AVS.
Vediamo adesso cosa farà Giani, se riuscirà a resistere alle pressioni anti-aeroporto interne alla sua coalizione rosso-verde-gialla-moderata. Noi salutiamo con grande favore la notizia, che riteniamo un altro mattoncino sulla strada del nuovo aeroporto che Firenze attende da tanto, troppo tempo”, concludono Jacopo Cellai - consigliere regionale della Toscana e Francesco Torselli - parlamentare europeo.
“È stato emanato dal Ministero dell’Ambiente il decreto di VIA relativo al progetto di nuova pista dell'aeroporto 'Amerigo Vespucci' di Firenze, che ne sancisce la compatibilità ambientale, passaggio fondamentale in vista dell’inizio delle lavorazioni, a questo punto sempre più vicino. Vedremo se la componente di maggioranza in quota AVS, che peraltro può ora contare su un assessore in Giunta regionale, deciderà di fare muro come ha fatto sino ad oggi, in totale spregio degli interessi e delle esigenze dei cittadini. Il governo Meloni, invece, ancora una volta, si conferma vicino alle istanze di Firenze” dichiarano i consiglieri di Fratelli d’Italia Matteo Chelli e Angela Sirello.
“Bene l’approvazione del decreto Via-Vas per l’aeroporto di Firenze, che dimostra quanto in Toscana la sinistra da anni abbia saputo solo straparlare, mentre il centrodestra abbia dimostrato tangibilmente che le opere si fanno. Auspichiamo che l’iter autorizzativo, che consentirà, finalmente, di mettere in sicurezza lo scalo fiorentino, rendendolo adeguato alle esigenze della Toscana, proceda in fretta. Il presidente Giani ora ha l’occasione, non appena iniziata la nuova legislatura, di mantenere una promessa fatta da decenni ma mai realizzata dal Pd. E oggi non ci sono più alibi o scuse, perché il potenziamento dello scalo è finalmente autorizzabile. Coloro che si opporranno, verrebbero meno allo sviluppo promesso. Siamo certi che Giani ne sia cosciente…” nota il senatore fiorentino di Fratelli d’Italia Paolo Marcheschi.