Non finiscono di stupire gli scavi archeologici in piazza Beccaria, dove a dicembre sono state trovate mura del '300, dette Arnolfiane, del tempo di Dante. Secondo indiscrezioni, nel cantiere sarebbero stati trovati "pali di fondazione", come a Venezia, che potrebbero attestare la presenza di un antico porto fluviale precedente la costruzione delle mura ai tempi del Sommo Poeta.
È, questa dei pali di fondazione, un'antica tecnica costruttiva che serviva a solidificare il terreno prima di poter erigere le mura.
Le foto puntuali di Jacopo Bianchi Pilota certificato drone aiutano ad orientarsi in questa successione di scoperte.
In ogni caso, i rinvenimenti di rilievo degli archeologi stanno aumentando in maniera importante, tanto che la cementificazione e il taglio previsto del reperto (un arco medievale) sarebbero stati rimandati a lunedì prossimo 2 febbraio.
Intanto, nelle scorse ore nel luogo del cantiere sono apparsi alcuni volantini, "Salviamo le mura di Dante" e "La più antica fiorentina mai ritrovata?" con riferimento allo scheletro di bambina di epoca romana rinvenuto.
Tutto questo mentre la questione è approdata anche in Consiglio comunale. Il consigliere del Partito Democratico Andrea Ciulli ha presentato un Question Time, al quale ha risposto l’assessore Andrea Giorgio sullo stato di avanzamento dei lavori della nuova linea tramviaria Libertà-Bagno a Ripoli a seguito del via libera della Soprintendenza sul cantiere di Piazza Beccaria. “Il cantiere – ha spiegato il consigliere Andrea Ciulli – era rimasto fermo a causa del ritrovamento di resti archeologici di pregio, tra cui un’antiporta e un ponte del Trecento coevi alle mura arnolfiane, oltre a reperti di epoca romana.
Grazie alla costante e proficua interlocuzione portata avanti dall’Assessorato alla Mobilità con la Soprintendenza e la Commissione regionale del patrimonio culturale (Corepacu), è stato raggiunto un accordo che contempera la tutela storica con le necessità infrastrutturali della città.
Come ci ha risposto l’assessore grazie alla collaborazione di tutti e della Soprintendenza è stato risolto l’ennesimo inconveniente che è sorto, ed è normale, quando vengono fatti lavori così impattanti. Il ritrovamento è avvenuto in un’area dove erano in corso i lavori per i sottoservizi. Sono stati fatte tutte le analisi ed è stata redatta tutta la documentazione del caso e, alla fine della discussione con la Soprintendenza, il Comune ha chiesto una rimozione selettiva del manufatto perché tutte le ipotesi alternative erano soluzioni tecnicamente complicate.
La soluzione quindi prevede la rimozione selettiva di un pezzettino del manufatto, quello strettamente necessario a far passare il manufatto, ovvero il tubo dell’acquedotto. Ed è un manufatto importante perché consente di portare l’acqua da Firenze verso la Piana fiorentina.I lavori dei sottoservizi – ha concluso il consigliere PD Andrea Ciulli – sono lavori importanti perché non è quello che si vede sopra ma è quello che c’è sotto che è importante per la nostra città”.