PFAS: mozione M5S approvata all'unanimità in Consiglio regionale

Galletti e Rossi Romanelli: «Risposta a cittadini e associazioni: difendere l’acqua significa difendere la vita»

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
11 Marzo 2026 17:10
PFAS: mozione M5S approvata all'unanimità in Consiglio regionale

Mercoledì 11 marzo 2026 – Il Consiglio regionale della Toscana ha approvato all'unanimità una mozione fondamentale per la tutela della salute pubblica e dell’ambiente contro l’inquinamento da PFAS, le cosiddette sostanze eterne: un risultato importante, ottenuto grazie al forte impegno del Movimento 5 Stelle che da tempo chiede interventi concreti per proteggere cittadini e territorio.

«I PFAS sono sostanze chimiche di origine industriale, estremamente persistenti, capaci di accumularsi nell’ambiente e nel corpo umano; numerosi studi scientifici li collegano a gravi problemi di salute, tra cui tumori, alterazioni ormonali e disturbi dello sviluppo. In Toscana il problema è già reale: secondo ARPAT oltre il 90% delle acque superficiali e oltre il 70% delle acque sotterranee risulterebbe contaminato, mentre Greenpeace ha rilevato la presenza di PFAS anche vicino ai principali depuratori – spiegano i consiglieri firmatari della mozione Irene Galletti e Luca Rossi Romanelli – è una vera e propria emergenza sanitaria e ambientale».

Il documento approvato chiede di individuare le fonti dell’inquinamento, rafforzare i controlli, inserire stabilmente il tema PFAS nel Piano di Tutela delle Acque e istituire un Osservatorio tecnico-scientifico regionale: «Intervenire oggi significa dare una risposta ai cittadini e alle associazioni che si battono da anni per portare all’attenzione del governo regionale questo problema e provare e mettere un argine alla diffusione di queste sostanze, purtroppo già eccessivamente presenti – continuano – l’acqua è un bene comune e va difesa con scelte coraggiose».

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Critiche dal Movimento 5 Stelle nei confronti delle proroghe del Governo Meloni, che ha rinviato l’entrata in vigore dei limiti sui PFAS nelle acque potabili, soprattutto alla luce del fatto che la pericolosità dei PFAS è ormai all'attenzione delle istituzioni da diversi anni: «Grazie al Movimento 5 Stelle in Toscana inizia una nuova fase in cui l'attenzione a questo tema è davvero massima».

“L’approvazione di oggi della mozione (M5S, AVS e PD) sulla contaminazione da PFAS segna un punto di svolta per la tutela ambientale e la salute dei cittadini toscani. Finalmente la Regione si dota di una strategia organica per affrontare la presenza di questi inquinanti nel nostro territorio”. Così i consiglieri del gruppo Alleanza Verdi e Sinistra, Lorenzo Falchi, Diletta Fallani e Massimiliano Ghimenti, esprimono la loro soddisfazione a margine della seduta del Consiglio Regionale.

“I PFAS sono sostanze chimiche estremamente persistenti che si accumulano nell’ambiente e nei tessuti umani ed i monitoraggi individuano anche in Toscana situazioni delicate su cui serve intervenire rapidamente” - spiega Massimiliano Ghimenti - “Con questo atto, impegniamo la Giunta a un’azione decisa su più fronti: dal monitoraggio puntuale delle acque alla ricerca delle fonti di inquinamento, fino al sostegno alle imprese che scelgono di riconvertire i propri cicli produttivi verso alternative ecocompatibili”.

Tra i punti qualificanti della mozione approvata, il gruppo AVS sottolinea:

  • Indagini epidemiologiche: La valutazione di indagini specifiche nelle aree più interessate per individuare i processi necessari a ridurre l’esposizione della popolazione.
  • Osservatorio Tecnico-Scientifico: La costituzione di un coordinamento tra ARPAT, Autorità Idrica, enti di ricerca e associazioni ambientaliste per uniformare le metodologie di analisi e validare i dati.
  • Sostegno alla Ricerca: L'individuazione di linee di finanziamento per supportare le aziende toscane nell'analisi dei propri cicli produttivi e nella sostituzione dei PFAS con sostanze non dannose.
  • Monitoraggio degli scarichi: Un controllo più stringente sugli scarichi industriali e sui fanghi di depurazione per prevenire la contaminazione dei suoli e delle falde.

“La salute non è negoziabile”, conclude Ghimenti. “La Toscana ha oggi l’opportunità di essere un modello nazionale sulla gestione dei PFAS puntando su ricerca, prevenzione e trasparenza verso le comunità locali. Adesso dovremo lavorare affinché la mozione venga tradotta in azioni concrete nel più breve tempo possibile”.

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