Pedaggio Fipili, scontro Cna - Giani

Tonini: “In arrivo 200 milioni per cinque anni dal Governo ma il presidente toscano non abbandona l'idea"

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
04 Agosto 2026 17:14
Pedaggio Fipili, scontro Cna - Giani

“Duecento milioni per cinque anni dal Governo per la messa in sicurezza della Fi-Pi-Li, ma il Presidente della Regione non si arrende e non abbandona l’idea del pedaggio, sembra più una questione di principio che di opportunità”. A dirlo è il Presidente di CNA Toscana Luca Tonini dopo aver appreso dell’approvazione dell’Ordine del giorno al Decreto Pnrr presentato alla Camera, dai Deputati del PD eletti nei collegi della Toscana: Emiliano Fossi, Simona Bonafè, Marco Simiani, Federico Gianassi, Laura Boldrini, Arturo Scotto, Marco Furfaro e Cristian Di Sanzo. “Voglio ringraziare i parlamentari del PD per essersi attivati a trovare le risorse necessarie per rendere sicura una strada che oramai da tempo non lo è più – spiega Tonini -. Quello che non comprendo è il motivo per cui anche il Presidente Giani non è coerente con quello che ha detto in passato e cioè che, se le risorse fossero state trovate, l’ipotesi del pedaggio sarebbe stata abbandonata”.

Le risorse previste sono di almeno 200 milioni di euro all’anno dal 2027-2031 una cifra che può permettere molti degli interventi previsti, per questo il Presidente di CNA Toscana non comprende la posizione del Presidente della Giunta regionale. “Se i soldi ci sono – aggiunge Tonini – non riesco a capire perché bisogna mantenere viva l’ipotesi del pedaggio selettivo che porterebbe, secondo quanto stimato, 15 milioni di euro l’anno, una cifra residuale, rispetto ai 200 milioni stanziati. Perché continuare a lasciare questa spada di Damocle sulla testa degli imprenditori dell’autotrasporto, già colpiti dall’aumento dei carburanti e dagli altri costi saliti alle stelle. Invece di dire che i soldi non bastano e darci la responsabilità per le cattive condizioni dell’infrastruttura, convochi finalmente almeno un tavolo di confronto, magari invitando i Deputati PD che sono riusciti, finalmente ad ottenere risorse, per valutare soluzioni ed opportunità”. 

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