Firenze ha ricordato oggi Oriana Fallaci a vent'anni dalla scomparsa con una doppia cerimonia che ha unito memoria e futuro. Dalla deposizione della corona al Cimitero degli Allori alla nuova intitolazione del giardino della Fortezza da Basso con la piantumazione di un albero: due luoghi, un unico filo. Quello del legame intenso, non sempre semplice ma indissolubile, tra la giornalista e la sua città.
La mattina agli Allori si sono ritrovati istituzioni, familiari e cittadini davanti alla tomba di Fallaci. Presenti il nipote ed erede Edoardo Perazzi, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, l'assessora alla Cultura Cristina Manetti, la presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi e il presidente del Gabinetto Vieusseux Riccardo Nencini."Oriana Fallaci ha avuto con Firenze un rapporto intenso e profondo, non sempre semplice ma certamente indissolubile - ha detto la sindaca Sara Funaro -. È stata una città che ha amato e vissuto, che ha anche lasciato, ma che ha scelto per gli ultimi anni della sua vita.
Per questo Firenze ha il dovere di ricordarla con tutta l'autorevolezza che la sua figura merita. Nel ventennale abbiamo voluto renderle omaggio agli Allori, ma anche lasciare un segno in città: intitoliamo a lei il giardino della Fortezza da Basso, accanto al piazzale e alla fermata della tramvia che già portano il suo nome".
In tarda mattinata il secondo momento, alla Fortezza, con la scopertura delle targhe e la messa a dimora dell'albero, alla presenza anche degli assessori Giovanni Bettarini e Benedetta Albanese. Il nome di Fallaci è stato collocato sia all'interno del giardino sia ai due ingressi, perché chiunque entri possa subito incontrarlo.
La piantumazione, ha spiegato la sindaca, vuole ricordare anche il suo forte rapporto con la natura: un albero destinato a crescere insieme alla sua memoria, nel cuore della città."Da oggi non chiudiamo un ciclo con i vent'anni dalla scomparsa, ma ne apriamo uno nuovo", ha sottolineato Funaro, che ha ripercorso le tappe fondamentali della vita di Fallaci: dalla Resistenza alle battaglie per i diritti delle donne, al giornalismo vissuto sempre in prima linea, a contatto diretto con i fatti e le persone.
"È stata una donna tenace, diretta, che non si è mai sottratta alle domande scomode e andava sempre dritta al punto. Una donna che faceva sentire la propria voce alta quando alle donne si chiedeva invece di abbassarla, di conformarsi al pensiero collettivo. Ma nel ricordo della città, accanto alla giornalista e alla scrittrice, c'è soprattutto la fiorentina. Oriana è stata fiorentina per tutta la vita, profondamente radicata nelle sue radici, con un amore anche controverso ma certamente forte per Firenze".
Uno sguardo rivolto soprattutto alle nuove generazioni. La sindaca ha annunciato che accanto all'albero sarà collocata una piccola targa esplicativa, perché anche i bambini che attraverseranno il giardino possano incuriosirsi e scoprire chi era Fallaci.
"Mi piace pensare che questo sia l'inizio di un percorso - ha concluso -. In una città che ha avuto un valore così importante nella sua vita, Oriana Fallaci non venga ricordata soltanto oggi, ma possa esserlo sempre di più anche in futuro".