La Rappresentanza della Commissione europea in Italia ha lanciato "Fare l'Europa", un’innovativa campagna nazionale di comunicazione istituzionale che unisce racconto storico dei valori europei, linguaggi digitali e partecipazione territoriale.
La campagna di comunicazione, che si svolgerà tra settembre e dicembre 2026, è pensata per accompagnare il pubblico al 25 marzo 2027, data che vedrà le celebrazioni per il 70° anniversario della firma dei Trattati di Roma.
“Fare l’Europa” si sviluppa a partire da un’idea semplice: l’Italia non è stata soltanto destinataria dell’integrazione europea, ma uno dei luoghi chiave in cui l’Europa è stata immaginata e costruita. Il pubblico sarà accompagnato a ripercorrere momenti cruciali e protagonisti del percorso dell’UE dal secondo dopoguerra ai giorni nostri: dalla cooperazione scientifica ai Trattati di Roma, dal mercato unico a Erasmus, fino alla responsabilità democratica del secondo dopoguerra, la storia diventa una chiave per leggere questioni che riguardano direttamente il presente.
L’obiettivo è quello di spiegare alle giovani generazioni non soltanto che cosa sia l'Unione europea, ma perché la sua storia riguardi direttamente l'Italia, la sua democrazia e il suo futuro.
Per farlo, la campagna unisce l’utilizzo di strumenti molto diversi tra loro: da una parte una serie podcast, pensata per dare dimensione nazionale e garantire la partecipazione online, dall’altra una serie di eventi, organizzati in diverse città italiane, finalizzati a garantire la partecipazione e l’interazione di persona.
La serie podcast narrativa, composta di cinque episodi, è curata da Lorenzo Pregliasco e Lorenzo Baravalle. Il primo episodio uscirà il 5 ottobre 2026 sulle principali piattaforme di ascolto, con una cadenza indicativa di una puntata ogni due settimane. La serie riprende e adatta al tema europeo la riconoscibilità del format “Qui si fa l’Italia”, già noto al pubblico nazionale per il racconto accessibile di passaggi decisivi della storia italiana e della vita democratica del Paese.
I cinque episodi attraverseranno alcuni snodi centrali della costruzione europea: Edoardo Amaldi e lo spazio civile europeo; la Conferenza di Messina e i Trattati di Roma; il mercato unico e le libertà quotidiane; Sofia Corradi e l’idea di Erasmus; Alcide De Gasperi e l’Europa come responsabilità democratica. Ogni puntata partirà da una figura, un luogo o un passaggio storico per arrivare a una domanda contemporanea: ricerca e autonomia strategica, valore democratico del compromesso, libertà concrete del mercato unico, accesso alle opportunità di mobilità, responsabilità di difendere e rinnovare il progetto europeo.
Accanto al podcast, un ciclo di incontri in presenza trasforma il racconto in un'esperienza pubblica di partecipazione: il 29 settembre a Torino, nell'ambito della Notte europea dei ricercatori; l’11 ottobre a Bologna, al DumBO Space, all'interno del Festival del Presente promosso dalla Rivista Pandora ed infine il 18 novembre a Lecce, al Convitto Palmieri.
Tutti gli eventi seguiranno un format comune, live podcast, attività partecipativa e restituzione finale tra le 18:00 e le 21:00, con ingresso libero e gratuito.
La realizzazione operativa della campagna è affidata all'associazione 20e30 aps, attiva nella prevenzione dell'astensionismo civico, con il coinvolgimento di una rete qualificata di partner, individuati tra nuovi media e realtà culturali con l'obiettivo dichiarato di raggiungere pubblici giovani anche al di fuori dei consueti canali istituzionali.