E' morto a soli 57 anni l'agronomo Daniele Vergari, figura di riferimento in Toscana.
"Tracciare un ricordo di Daniele Vergari non è sicuramente un compito facile!È entrato in punta di piedi in Accademia con una prestazione occasionale per il riordino e la ricatalogazione del materiale librario del Fondo REDA. All'epoca, l’Accademia necessitava di una figura con elevata e comprovata esperienza nelle procedure biblioteconomiche e bibliografiche, unita a una specifica preparazione in campo agricolo: Daniele si rivelò la persona perfetta per tale incarico. Era il 7 ottobre 1996 e, da quel giorno, in un modo o nell’altro non è più uscito dalle mura della nostra sede.A quella prima esperienza seguirono altri contratti di collaborazione non solo con i Georgofili, ma anche con l’Università di Firenze.
Il suo percorso professionale è stato ricco e variegato: prima di approdare come dipendente al Consorzio di Bonifica nel 2005, ha lavorato per il CNR-IBIMET e per la Fondazione per l’artigianato artistico di Firenze, acquisendo competenze preziose e uniche, per poi collaborare anche con la CIA fino al 2023. Proprio grazie a un protocollo di intesa con il Consorzio di Bonifica, Daniele fu in seguito distaccato per alcuni giorni alla settimana presso la nostra Accademia. Lo scopo era approfondire le conoscenze legate al rapporto fra agricoltura e attività di bonifica, anche attraverso un attento riordino degli archivi storici.Spirito sagace, di cultura sconfinata, era sempre pronto alla battuta: ironico e affettuosamente dolce, persino nei momenti di confronto o nei battibecchi.
Infinite sono state le attività di ricerca che ha condotto alla Biblioteca Nazionale, alla Specola, a Botanica e in innumerevoli altri archivi; così come indimenticabili restano le sue originali ricerche storico-cimiteriali – i necrotour, come amava chiamarli ironicamente lui stesso – alla scoperta delle lapidi di personaggi storici.Il suo percorso come accademico lo ha visto entrare come Aggregato nel 2012, passare a Corrispondente nel 2019, fino a diventare orgogliosamente Ordinario nel 2024.
È stato un accademico appassionato, sempre presente e disponibile; uno studioso autenticamente curioso e instancabile, da sempre animato da un profondo interesse per la figura del Landeschi, per la dinastia dei Targioni Tozzetti e per la storia napoleonica.Tra le sue tante iniziative, ricordiamo con affetto le prime esperienze curatoriali (realizzate tutte insieme a Davide Fiorino) con la mostra sulle Esposizioni universali del 2015 e quella sui Ritratti dei Georgofili. Ricordiamo poi le mostre virtuali, ideate e realizzate per evadere dalla clausura delle restrizioni Covid-19, le attività di ricerca e scrittura per i fascicoli Giunti/UniCoop, gli articoli per la collana a scopo benefico dell’associazione “Noi per Voi”, la mostra fotografica Mondi Dimenticati (nata dalla partecipazione alla mostra pisana L’occhio della scienza) e, infine, la mostra Bosco Albero Uomo, curata con ammirevole dedizione per quanto fosse già duramente colpito dalla malattia.Sarebbero troppe le sue opere da ricordare come autore e studioso, ma almeno due riteniamo opportuno e doveroso citare: la prima è il volume vincitore del Premio Antico Fattore nell’edizione 2009, sul quale si era rimesso a lavorare per un aggiornamento scientifico: Piero Antonio Micheli, Istoria delle Viti, che si coltivano in Toscana (trascrizione di un manoscritto conservato in Biblioteca Nazionale, con note curate insieme a Roberto Scalacci).L'altra, fatica più recente, è la trascrizione e la pubblicazione di un ulteriore manoscritto: Agricoltura pratica, tratta dall’esperienze nel giro d’anni LX di Giuseppe del Moro (uno degli Accademici Aggregati dei primissimi anni della nostra Istituzione).
Di quest'opera ricordiamo con piacere anche l’articolo-recensione curato dal Vicepresidente Amedeo Alpi, uscito su Georgofili Info nel gennaio 2022 ("Daniele Vergari e le origini dell'agricoltura scientifica").Erano davvero tante le passioni e le curiosità che lo contraddistinguevano ma è impossibile elencarle tutte ed è anche superfluo ricordare quale amico incredibilmente speciale era per tutti noi. Non vogliamo rischiare di far sembrare questo nostro ricordo un'elegia artefatta o, peggio ancora, un ritratto agiografico.Vogliamo semplicemente dirgli Grazie: Daniele ha dato tanto a noi e all’Accademia, e ci auguriamo, nel nostro piccolo, di esser riusciti a restituirgli almeno una parte di ciò che ci ha donato!", firmato I suoi Amici dell’Accademia dei Georgofili.
Il presidente Eugenio Giani ed il sottosegretario alla Presidenza Bernard Dika esprimono profondo cordoglio per la scomparsa di Daniele Vergari, agronomo, storico dell’agricoltura, grande studioso del territorio rurale toscano. Vergari era un punto di riferimento nel Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno, che esprime anch’esso il proprio cordoglio.
Così il Lamma esprime il profondo cordoglio: "Ci ha lasciato Daniele Vergari: studioso, agronomo, storico, grande conoscitore dell'agricoltura e del paesaggio del nostro territorio. Ma soprattutto, ci ha lasciato un amico.Tra i suoi molti incarichi, Daniele ha infatti lavorato per una parte importante della sua vita al CNR Consiglio Nazionale delle Ricerche , allora IBIMET, e questa collaborazione è poi durata nel tempo, sia attraverso legami personali che professionali con il CNR IBE e con il LaMMA.
Daniele ha sempre saputo e voluto valorizzare il contributo scientifico dei colleghi per creare collaborazioni con altri Enti, fondazioni e istituti con cui nel tempo ha lavorato: dall' Accademia dei Georgofili al Consorzio Bonifica 3 Medio Valdarno.In questi anni di lunga amicizia ci ha arricchito non solo con il suo sguardo colto sul paesaggio, sulle tradizioni e sulla storia, ma soprattutto con l'amore che aveva per le cose belle e antiche, con la passione che riservava alle piccole cose, specie quelle dimenticate: il nome di un formaggio, una pratica agronomica, un documento perduto.
Aveva poi una formidabile ironia, quella capace di fotografare il reale con una frase pungente, brillante, sagace ma sempre dal tono cortese, che strappava almeno un sorriso a ogni incontro.Ha lavorato con una grande passione e con una capacità unica di costruire legami, creare connessioni, mettere insieme risorse, ingegni, competenze per coltivare quei semi che fossero poi relazioni, tra persone e tra istituzioni.
Ci mancherai, Daniele.
Ci mancheranno il tuo sorriso, la tua gentilezza, il tuo sguardo sempre nuovo sul mondo.
".
Il dolore della Cia Toscana: "Perdiamo un collega ed un amico. Dal 1998 al 2003 ha collaborato con Cia Toscana e con Cipaat, come coordinatore progetti europei di formazione professionale, attività di ricerca socio-economica, realizzazione rete di formazione professionale della Cia-Cipaat in Toscana.
Per molti anni è stato responsabile area amministrativa del Consorzio di Bonifica per la difesa del suolo e la tutela dell’ambiente della Toscana Centrale.
Inoltre, era accademico dei Georgofili, con cui ha collaborato per un lungo periodo. È stata una figura di spessore e di cultura per l’agricoltura toscana – ricorda la Cia regionale -: con Daniele abbiamo avuto il piacere di condividere momenti importanti, momenti di approfondimento, e per la crescita della confederazione, e soprattutto per la valorizzazione dell’attività agricola e del mondo rurale.
Gli amici e colleghi della Cia Toscana si stringono alla famiglia di Daniele, in un forte abbraccio", concludono.
“Con Daniele Vergari se ne va una voce autorevole ed un grande conoscitore del territorio toscano, capace di raccontare l’agricoltura toscana dal punto di vista tecnico ma anche umano - hanno detto il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ed il sottosegretario Bernard Dika – la sua passione per la divulgazione e la ricerca sul paesaggio sono un bene che lascia alla comunità scientifica. Alla famiglia e alle comunità professionali e culturali che lo hanno conosciuto e apprezzato, ai colleghi del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno va il cordoglio della Regione e la nostra personale vicinanza”.
Il Comune di San Miniato esprime "profondo cordoglio per la scomparsa di 𝗗𝗮𝗻𝗶𝗲𝗹𝗲 𝗩𝗲𝗿𝗴𝗮𝗿𝗶, agronomo, storico e presidente dell'𝗔𝘀𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗚. 𝗕. 𝗟𝗮𝗻𝗱𝗲𝘀𝗰𝗵𝗶.
Promotore della storia dell'agricoltura, del paesaggio e della cultura del nostro territorio, ha dedicato il proprio impegno alla valorizzazione della figura di Giovan Battista Landeschi e alla diffusione della conoscenza del patrimonio storico, ambientale e scientifico di San Miniato, contribuendo con competenza e passione a mantenerne viva la memoria e a innovare il settore.
Alla famiglia e ai suoi cari le più sincere condoglianze del Sindaco, dell'Amministrazione comunale e dell'intera comunità di San Miniato".