Legge elettorale nazionale, cosa chiede il Consiglio di Firenze

Approvata risoluzione SPC: "Cambiarla prima che venga usata la prima volta e modificare anche quella regionale"

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
13 Ottobre 2026 16:14
Legge elettorale nazionale, cosa chiede il Consiglio di Firenze

"Ieri il Consiglio comunale di Firenze ha approvato la risoluzione 828/2026 di Sinistra Progetto Comune sulla legge elettorale, con il voto contrario di Lista Funaro e destre. Il voto arriva quattro giorni dopo l’approvazione definitiva della riforma alla Camera, l’8 ottobre, con 227 voti a favore e 164 contrari".

Sono dichiarazioni di Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune) che prosegue:

"In aula abbiamo portato un testo aggiornato, con le sole modifiche rese necessarie dai fatti. La settimana scorsa chiedevamo al Parlamento di non approvare la riforma; adesso gli chiediamo di modificarla prima della sua prima applicazione. I punti restano quelli già discussi in Commissione. Ci sono 105 parlamentari in più, 70 alla Camera e 35 al Senato, per chi arriva al 42% dei voti, cioè per chi la maggioranza dei voti non ce l’ha: è la stessa logica che la Corte Costituzionale aveva censurato nel 2014.

Il capolista di ogni lista è bloccato, quindi non si può scegliere con le preferenze, e per quel posto, l’unico sicuro, non vale nessun vincolo di equilibrio di genere. Infine, chi oggi non ha un gruppo in Parlamento dovrà raccogliere fra 6.000 e 7.000 firme per collegio solo per potersi presentare, più di 300.000 in tutto il Paese.La risoluzione chiede qualcosa anche alla Regione Toscana. Alle regionali dello scorso anno una lista al 4,52% è rimasta fuori dal Consiglio regionale: non sono stati contati gli oltre 11.000 voti dati alla sola candidata Presidente collegata, che portavano abbondantemente sopra il 5%.

A giugno il Consiglio di Stato ha scritto che quell’esclusione è «espressione della voluntas legis», quindi a correggerla può essere solo chi fa le leggi. Il Consiglio comunale chiede alla Regione di partire dalla proposta già depositata sulle candidature bloccate e di arrivare a una revisione della legge regionale che conti ogni voto validamente espresso.Ora chiediamo alla Presidenza del Consiglio di trasmettere subito la risoluzione ai Presidenti di Camera e Senato, al Presidente della Regione e alla Presidente del Consiglio regionale, come prevede il testo approvato.

La nuova legge entra in vigore il 24 ottobre, e opposizioni e comitati hanno già annunciato che la porteranno davanti alla Corte Costituzionale.Ringraziamo Voto LiBEguale, che ha seguito questo atto dal deposito di maggio fino al voto, e con lei Possibile, il Comitato per la Difesa della Costituzione, Democrazia Atea, Laicitalia e Schierarsi Firenze, che sostengono le tre leggi di iniziativa popolare richiamate nella risoluzione.Una legge elettorale decide chi può presentarsi e quanto pesa il voto di ciascuna persona.

Quando viene scritta da chi governa per garantirsi la vittoria, a un anno dal voto, e con le preferenze dimezzate da un capolista che nessuno può scegliere, una città che si richiama alla Costituzione ha il dovere di dirlo e prendere posizione", conclude Palagi.

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