È in fase di deposito la delibera per chiedere la costituzione di una commissione d’inchiesta per fare chiarezza sulla gestione del patrimonio immobiliare di Montedomini. A firmarla tutti e 9 i gruppi di minoranza, ovvero: Lista Schmidt, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, Misto-Noi Moderati, Italia Viva, Movimento 5 Stelle, Firenze Democratica e Sinistra Progetto Comune. Primo firmatario è Alberto Locchi, vicepresidente della commissione sociale e casa, che presenterà in aula la delibera, che verrà calendarizzata ormai presumibilmente alla ripresa dei lavori del consiglio comunale a settembre.Nel frattempo, alla capigruppo odierna le minoranze hanno chiesto per il Consiglio di lunedì prossimo, 27 luglio, una comunicazione della Sindaca in merito alla questione Montedomini, ma, dopo un’accesa discussione, la maggioranza ha respinto la richiesta.
Il presidente della commissione controllo, Paolo Bambagioni, ha calendarizzato per giovedì prossimo, 30 Luglio, una commissione con l’audizione dei vertici di Montedomini, con il presidente e il direttore di Montedomini, chiamati a partecipare e riferire ai commissari in merito alle note questioni emerse in questi giorni.Anche il presidente della commissione Affari Istituzionali, Lorenzo Masi, aveva chiesto la convocazione della commissione da lui presieduta sul tema, in modalità congiunta con la controllo, ma la richiesta è stata respinta dalla presidenza del Consiglio comunale.
Intanto, “tutta l’opposizione in Consiglio comunale ha chiesto che la sindaca Sara Funaro riferisca in aula sulla vicenda Montedomini nella seduta del 27 luglio. Dalle parole del capogruppo del Partito Democratico abbiamo appreso che la Sindaca non riterrebbe opportuno presentarsi. L’ultima parola, tuttavia, spetta a lei: auspichiamo che decida di venire in aula, smentendo di fatto quanto sostenuto dal suo capogruppo”.
Lo dichiarano i gruppi consiliari del centrodestra (Fratelli d’Italia, Lista Schmidt, Forza Italia, Lega e Gruppo Misto-Noi Moderati) al termine di una Conferenza dei capigruppo particolarmente accesa, durata quasi due ore.
“La capogruppo di Fratelli d’Italia Angela Sirello, facendosi portavoce di tutte le opposizioni, centrodestra, Italia Viva, Movimento 5 Stelle, Firenze Democratica e Sinistra Progetto Comune, ha chiesto formalmente che la Sindaca venga a riferire su una vicenda che da giorni è al centro delle cronache cittadine e sulla quale consiglieri comunali e cittadini continuano ad apprendere informazioni soprattutto dalla stampa e attraverso singoli accessi agli atti.
Il Partito Democratico ha inizialmente cercato di ridurre la richiesta a un attacco politico del centrodestra. Una ricostruzione smentita dai fatti, perché la richiesta è stata avanzata unitariamente da tutta l’opposizione, senza distinzioni politiche.
Anche la capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra ha manifestato la necessità di comprendere quanto sta accadendo a Montedomini, dichiarandosi disponibile, eventualmente, ad attendere la ripresa dei lavori dopo la pausa estiva. Di fronte a questa posizione, il PD ha corretto il tiro, sostenendo che sarà la Sindaca a decidere se presentarsi e che non può essere ‘presa per la giacchetta’ da nessuno.
Nessuno intende obbligare la Sindaca. Ma chiedere alla prima cittadina di riferire davanti alla massima assemblea rappresentativa di Firenze non significa prenderla per la giacchetta: significa esercitare una legittima funzione istituzionale e chiedere il rispetto dovuto al Consiglio comunale.
Dal capogruppo del PD abbiamo ricevuto un’indicazione chiara: la Sindaca, al momento, non intenderebbe presentarsi. Ne prendiamo atto, ma la decisione finale spetta esclusivamente a Sara Funaro. Per questo continuiamo ad auspicare che lunedì scelga di essere presente, smentendo di fatto la posizione espressa dal capogruppo del suo partito.
La Sindaca ha avuto rapporti politici e istituzionali con Montedomini per almeno diciassette anni. Conosce certamente l’organizzazione dell’ente, il suo funzionamento e molte delle dinamiche che oggi necessitano di chiarimenti. Proprio per questo, il suo contributo potrebbe essere utile al Consiglio comunale e alla città per comprendere meglio quanto sta emergendo.
Per noi il momento di riferire è adesso, non dopo la pausa estiva. Se la Sindaca deciderà di non presentarsi, sarà una sua precisa scelta politica. Fino a lunedì auspichiamo che scelga la trasparenza e venga in aula a dire ciò che sa sulla vicenda Montedomini” aggiungono i consiglieri di centrodestra.
Francesco Grazzini, capogruppo di Italia Viva-Casa Riformista, osserva:
«Nel corso della Conferenza dei Capigruppo di oggi, tutti i gruppi di opposizione hanno richiesto formalmente una comunicazione della Sindaca sul tema di Montedomini nel Consiglio comunale di lunedì.
Dopo il susseguirsi delle notizie sulla stampa e la convocazione della conferenza stampa del cda di Montedomini per le 16, ci sembrava il minimo che anche il Consiglio comunale potesse affrontare la vicenda con l’amministrazione. Per questo abbiamo chiesto che la nostra proposta fosse messa ai voti. Il Presidente ha però negato la votazione. Decisione tecnicamente del tutto legittima, perché il regolamento non impone di procedere al voto, ma politicamente molto significativa. Evidentemente non si è voluto votare per evitare di cristallizzare una divisione interna alla maggioranza che, però, era già emersa in modo evidente all’interno della discussione e dalla quale, da oggi, sarà difficile prescindere.
Per il Consiglio di lunedì ho comunque depositato un question time sulla vicenda. Vedremo se almeno su quello arriveranno risposte chiare».