Firenze, 29 novembre 2025 – “Il no comment di Giani e Manetti sul ritiro della patente all’Assessore alla Felicità è un’offesa alle istituzioni e ai cittadini toscani. Far intervenire un’ambulanza senza motivo sottraendola a chi ne ha effettivo bisogno, sfruttare il proprio ruolo istituzionale per ottenere un colloquio in tempo reale col Prefetto su una multa e poi non degnarsi di dare una spiegazione del proprio comportamento non è solo molto grave, ma inaccettabile”
.Lo dichiara l’eurodeputato di Fratelli d’Italia Francesco Torselli, che aggiunge: “Se un cittadino comune avesse fatto lo stesso, nessuno lo avrebbe scortato in Prefettura e nessun presidente sarebbe corso in suo aiuto. Giani e Manetti devono dire la verità: cosa è successo quel giorno lungo la corsia di accelerazione dell’autostrada? Hanno abusato del proprio ruolo per tutelare interessi personali? Hanno utilizzato a pro domo loro il soccorso pubblico? Il silenzio non è un’opzione appannaggio di chi governa”.
Torselli conclude: “Se non hanno intenzione di chiarire, si dimettano oggi stesso. Lascino i ruoli pubblici e da privati cittadini potranno trincerarsi dietro tutti i ‘no comment’ che vorranno”.
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“Sicuramente il Giani-bis inizia con un Pd che, di fatto, sul caso Manetti, non solo non lo difende, ma che lo fa in diretta televisiva nazionale. L’imbarazzo è tangibile, un atteggiamento che, davvero, non comunica ai toscani coesione e solidità. Ci chiediamo, per la trasparenza che i cittadini meritano, se dopo le distanze prese dal vice di Elly Schlein Giuseppe Provenzano, l’assessore Cristina Manetti possa rimanere al suo posto” scrive, in una nota, il deputato di Fratelli d’Italia Fabrizio Rossi.
“Il Pd non può rimanere in silenzio sul caso Manetti-Giani. l’Onorevole Giuseppe Provenzano ha preso le distanze, di fatto, oggi durante una trasmissione televisiva, con un veloce ‘chiedete a loro’. Non può bastare. Schlein dica se condivide la modalità Giani-Manetti di pressioni su Polizia Stradale e Prefetto per coprire l'azione furbetta della corsia di accelerazione in autostrada. Questa vicenda opaca sembra ad ora raccontare che la morale, per gli esponenti del Pd, è a piacimento, ricorrendovi quando non hanno nient’altro su cui attaccare”. Lo scrive, in una nota, il deputato e capogruppo della commissione Cultura di Fratelli d’Italia Alessandro Amorese.
“Provenzano scarica il duo della corsia di emergenza Giani-Manetti. E lo fa in diretta tv, rifiutandosi di difenderlo e liquidando la vicenda con un ‘andrebbe chiesto a Giani e ai protagonisti della vicenda’, rispondendo al giornalista che gli chiedeva un’opinione. L’imbarazzo dello stesso partito di Giani è evidente. Il presidente venga a riferire al primo consiglio: possono governare sereni la Toscana con Manetti ancora al suo posto, o tutte le volte che l’assessore alle Pari Opportunità e alla Felicità farà iniziative i toscani si dovranno chiedere se è lì per pari opportunità o se anche in politica ha utilizzato una corsia d’emergenza per scavalcare gli altri, con Giani pronto a sostenerla?" nota la deputata e consigliera regionale di Fratelli d’Italia Chiara La Porta.