Eroica: 9.000 gli iscritti alla XXIX edizione

Sabato 3 e domenica 4 ottobre Gaiole in Chianti tornerà ad accogliere la mitica corsa

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
25 Settembre 2026 11:24
Eroica: 9.000 gli iscritti alla XXIX edizione
ph Paolo Penni Martelli

Il primo weekend di ottobre è ormai alle porte. Sabato 3 e domenica 4 ottobre Gaiole in Chianti tornerà ad accogliere L’Eroica: sabato saranno protagonisti i percorsi lunghi, domenica quelli corti. È la settimana santa, attesa durante tutto l’anno da migliaia e migliaia di appassionati che anche questa volta arriveranno in Chianti da ogni parte d’Italia e del mondo.

Sono circa 9.000 gli iscritti alla XXIX edizione e, dietro ognuno di loro, c’è una storia. Oliviero Gobbo, italiano di origine veneta, da 25 anni in Irlanda, è professore associato di Scienze Farmaceutiche al Trinity College Dublin. La sua è una storia che attraversa luoghi, passioni e ragioni diverse per mettersi in viaggio. C’è la bicicletta, innanzitutto, vissuta come modo per conoscere luoghi e persone. Ci sono le strade bianche che riportano Gobbo ai ricordi dell’infanzia in Veneto.

C’è la sua vita professionale dedicata alla ricerca scientifica. E c’è una prima partecipazione a L’Eroica che ha scelto di legare anche a una raccolta fondi per sostenere i pazienti affetti da tumore al cervello e contribuire alla ricerca sul cancro.Una delle tante belle storie che arriveranno a Gaiole. Una storia particolare, ma non così diversa da tante altre, perché è proprio la varietà delle motivazioni, delle provenienze e delle persone a rendere L’Eroica quello che è.La strada verso Gaiole, infatti, comincia molto prima della partenza.

La storia di Oliviero

«Ho deciso di partecipare a L’Eroica perché amo la bicicletta non soltanto come sport, ma come modo per viaggiare, conoscere luoghi e persone e vivere esperienze diverse dalla quotidianità. Quello che mi affascina de L’Eroica è soprattutto il suo spirito: le biciclette d’epoca, la fatica e, in particolare, le strade bianche, che mi riportano ai ricordi della mia infanzia in Veneto, quando queste strade facevano parte del paesaggio e della vita di tutti i giorni. Per me, quindi, partecipare a L’Eroica significa anche ritrovare qualcosa della mia infanzia e tornare, almeno per qualche chilometro, a quelle sensazioni. Questa sarà la mia prima partecipazione a L’Eroica e avrà per me un significato ancora più speciale perché pedalerò anche con l’obiettivo di raccogliere fondi per sostenere i pazienti affetti da tumore al cervello e contribuire alla ricerca sul cancro.

Nella vita professionale sono professore e ricercatore al Trinity College Dublin, in Irlanda, e la ricerca scientifica e la possibilità di fare qualcosa di concreto per aiutare gli altri sono temi a cui sono profondamente legato. Unire questa causa alla mia passione per il ciclismo e ai ricordi della mia infanzia rende questa avventura ancora più importante. Non vedo l’ora di vivere l’atmosfera de L’Eroica e di affrontare le sue strade bianche, pedalando con gli amici non solo per una sfida personale, ma soprattutto per una causa che mi sta particolarmente a cuore.»

Oliviero arriverà dunque dall’Irlanda, ma la sua storia parte dal Veneto e attraversa una vita professionale trascorsa nella ricerca scientifica. A Gaiole porterà con sé la bicicletta, i ricordi dell’infanzia e una ragione in più per pedalare.

È anche questo il senso di una manifestazione che, ogni anno, riesce a mettere insieme persone che arrivano da strade molto diverse e che per qualche giorno finiscono per ritrovarsi sulle stesse strade bianche.

Un giro d’Italia che porta a Gaiole

Se si guarda alla provenienza degli iscritti italiani, L’Eroica restituisce una sorta di giro d’Italia ma senza classifiche.La Lombardia è la regione più rappresentata, con il 28,18 per cento, seguita dalla Toscana con il 22,12. Vengono poi Emilia-Romagna e Veneto, entrambe vicine al 9 per cento, quindi Piemonte, Lazio e Trentino-Alto Adige. Ma la presenza si allarga praticamente a tutto il territorio nazionale, dalle regioni del Nord fino alla Sicilia, alla Sardegna e alla Calabria.Anche dentro le regioni il racconto cambia.

Milano è la provincia più rappresentata, con il 9,20 per cento, davanti a Roma, Firenze e Siena. Poi Torino, Arezzo, Varese, Bergamo, Brescia e Monza-Brianza. Sono luoghi diversi, città grandi e territori più piccoli, ma tutti con una stessa destinazione: Gaiole in Chianti.È un dato che dice qualcosa di importante. L’Eroica non è soltanto una manifestazione che si svolge in un territorio. È un luogo verso il quale ci si mette in viaggio.

Il mondo si ritrova sulle strade bianche

Poi la geografia supera i confini italiani. Gli iscritti arrivano da decine di Paesi e la presenza internazionale ha ormai una dimensione strutturale. Dopo l’Italia, le quote più significative sono quelle di Germania, Svizzera, Regno Unito, Stati Uniti, Austria, Francia e Paesi Bassi. Ma ci sono anche Polonia, Belgio, Spagna, Canada, Repubblica Ceca, Irlanda e Australia, insieme a molte altre provenienze. E non è soltanto una questione di nazionalità. A Gaiole arrivano persone con età, professioni, esperienze e motivazioni differenti. C’è chi torna ogni anno, chi viene per la prima volta, chi arriva con gli amici, chi con la famiglia, chi ha una storia sportiva alle spalle e chi invece cerca semplicemente un modo diverso di vivere la bicicletta.

Le persone dietro i numeri

Anche i dati sulle persone raccontano una manifestazione molto più ampia di una semplice prova ciclistica. La partecipazione femminile rappresenta il 12 per cento, quella maschile l’88 per cento. Sono percentuali che fotografano una comunità precisa, ma non riescono da sole a raccontarne la varietà. C’è chi ha scelto L’Eroica per ritrovare una bicicletta che appartiene a un’altra epoca. Chi per tornare su strade che conosceva da bambino. Chi per condividere una giornata con gli amici. Chi per misurarsi con la fatica. Chi per stare semplicemente dentro un’atmosfera che altrove è difficile trovare. È questa la parte che i numeri non possono raccontare fino in fondo.

Una strada che diventa esperienza

Le strade bianche sono il punto d’incontro di molte di queste storie. La polvere, le salite, i tratti in cui il fondo cambia, la fatica che aumenta con i chilometri: sono elementi che appartengono alla fisicità de L’Eroica, ma che finiscono per assumere un significato diverso per ciascuno. È anche per questo che la bicicletta, a Gaiole, torna ad essere qualcosa di più di un mezzo per arrivare da un punto all’altro. Diventa un modo per attraversare il territorio lentamente, guardarlo, ascoltarlo e condividerlo.

CuraC’è una parola che si ritrova nei piccoli gesti e che racconta bene una parte importante dello spirito de L’Eroica: cura. È anche la parola della nuova puntata del podcast “L’Eroica e le sue parole”. Una parola che non riguarda soltanto le biciclette da rimettere in strada, le vecchie maglie di lana da conservare, le strade bianche da rispettare. Riguarda soprattutto il modo in cui le persone si accorgono le une delle altre.Una pompa per bici passata a uno sconosciuto, una camera d’aria prestata, una bicicletta che si ferma sul bordo della strada e qualcuno che rallenta per capire se serve aiuto.

Oppure chi aspetta un amico rimasto indietro, chi si ferma a una salita, chi ai ristori prepara da mangiare, riempie i bicchieri e accoglie chi arriva stanco.Sono gesti semplici, spesso quasi invisibili. Ma è anche attraverso questi gesti che una comunità prende forma.La cura, suggerisce il podcast, comincia dalle cose che abbiamo già: una bicicletta, una maglia, una strada, una persona. E consiste nel riconoscerne il valore, conservarlo, rispettarlo e, quando serve, dare una mano.Ascolta “Cura” su Spotify oppure su Spreaker.

L’Eroica entra nelle case

Quest’anno il racconto di L’Eroica passerà anche dagli schermi televisivi.Domenica 4 ottobre L’Eroica sarà nuovamente raccontata in diretta dalla Rai, per il quinto anno. Il programma prevede un primo appuntamento su Rai3 dalle 9.00 alle 9.40, quindi la diretta proseguirà su Rai Sport dalle 9.40 alle 12.00. Nel pomeriggio, dalle 14.00 alle 14.30, sarà Rai2 a riportare L’Eroica nelle case degli italiani.Anche Canale 3 Toscana seguirà l’evento con servizi e collegamenti a partire da venerdì 2 ottobre.È un altro modo per raccontare quello che accade a Gaiole. Ma la televisione, per quanto possa avvicinare il pubblico alla corsa, non può restituire completamente il rumore delle ruote sulla ghiaia, la polvere delle strade bianche, le voci dei ciclisti, il paese che si riempie e quella particolare sensazione di essere parte di qualcosa che accade una volta all’anno.

La strada verso Gaiole

C’è chi cerca la fatica, chi la lentezza, chi l’amicizia, chi il paesaggio, chi la memoria. C’è chi torna per ritrovare qualcosa e chi arriva per scoprire qualcosa per la prima volta. Poi ci saranno la bicicletta, gli amici, la fatica e quelle strade che, ancora una volta, faranno da filo comune.Perché la strada verso Gaiole non è una sola ed è fatta di tutte le strade che ciascuno percorre per arrivare fin lì.

In evidenza