Cultura e socialità: le associazioni chiedono un incontro

Denunciati troppi controlli. Palagi (SPC): "Se chiudono, la città diventa più povera, e non per questo più sicura"

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
25 Giugno 2026 16:14
Cultura e socialità: le associazioni chiedono un incontro

Un coordinamento di realtà culturali fiorentine - Arci Firenze, Exfila, La Chute, Lumen, Glue, Spazio Gada - denuncia la mancanza di risposta del Comune di Firenze a una richiesta di incontro avanzata oltre un mese fa. L’appello pubblico arriva dopo mesi di controlli serrati che, secondo le associazioni, stanno colpendo gli spazi di promozione sociale della città.

La polemica nasce dall’intensificarsi dei blitz  disposti dal Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica della Prefettura, avviati da febbraio e indirizzati al cosiddetto “mondo di mezzo”: circoli privati e spazi culturali fuori dalle Commissioni di vigilanza. A questo si è aggiunto il “Piano Notte” della Giunta, con verifiche su capienze, uscite e autorizzazioni. 

Le associazioni riconoscono la necessità di sanzionare le irregolarità, ma denunciano che i controlli hanno coinvolto anche realtà in regola sul fronte della sicurezza.

Sulla vicenda interviene Dmitrij Palagi di Sinistra Progetto Comune:

“Mentre la «sicurezza» diventa il grimaldello per disciplinare un modo di fare cultura, a pagare sono le persone che animano i rioni fuori dalla logica del profitto. A noi non risulta che la Giunta abbia risposto. Stiamo dalla loro parte, e proviamo a spiegare perché la questione riguarda tutta la città, non solo chi gestisce uno spazio.”

Palagi contesta l’uso dell’ordine pubblico per colpire un modello culturale fondato su “processi democratici, sulla sostituzione del concetto di «socio» a quello di «cliente», sull'accessibilità economica e sul volontariato come forma di partecipazione”.

“È un modello che da decenni anima i quartieri con concerti, teatro, proiezioni, laboratori e percorsi formativi gratuiti, fuori da una logica puramente commerciale. Trattarlo come un residuo, o peggio come un concorrente sleale dei locali a pagamento, significa ridurre la cultura a un asset su cui fare profitto. Noi crediamo l'esatto contrario: che quegli spazi siano un bene comune, e che la loro funzione sociale vada riconosciuta, non tollerata a intermittenza.”

Palagi contrappone due idee di sicurezza: “Quella che si esaurisce nell'ordine pubblico, telecamere, ordinanze, blitz, e quella che chiamiamo sicurezza sociale, fondata sui diritti e sulla prossimità. Una fruizione davvero sicura degli spazi nasce dalla corresponsabilità tra gestori, istituzioni e chi li frequenta, dalla prevenzione e dal dialogo: non dal blitz a favore di telecamera, che riempie i verbali e non rende nessuno più sicuro.”

Il consigliere rileva poi una contraddizione della Giunta: “La Sindaca ha annunciato un tavolo sulla vita notturna dichiarando di voler «aumentare gli spazi di divertimento e vitalità» e perfino di mettere a disposizione spazi pubblici. Ma intanto chi quegli spazi li tiene aperti gratuitamente da anni, mettendoci tempo, volontariato e risorse, chiede un incontro da oltre un mese e non riceve risposta.”

Le richieste alla Sindaca e alla Giunta sono tre: “Convocare senza ulteriori rinvii l'incontro richiesto dalle associazioni; riconoscere pubblicamente il valore socio-culturale e la specificità del modello no profit, distinguendolo dagli esercizi commerciali e dalle attività realmente irregolari; farsi parte attiva per un modello di sicurezza fondato sulla prevenzione, sul dialogo e sulla corresponsabilità, non sulla repressione arbitraria.”E chiude: “Le associazioni hanno posto una domanda netta: Firenze ritiene di avere bisogno di questo modo di fare cultura? La risposta non può essere il silenzio. Perché se gli spazi sociali chiudono uno dopo l'altro in ogni quartiere, la città diventa più povera, e non per questo più sicura. Anche in questa vicenda emerge chiaramente un enorme problema di come si programma e si fa politica culturale in Città: a Firenze serve davvero altro.

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