Carnevale in Toscana 2026: tradizione, innovazione e identità

Un mosaico che intreccia secoli di storia, eccellenza artigianale e una propensione alla riflessione sociale

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
24 Gennaio 2026 20:26
Carnevale in Toscana 2026: tradizione, innovazione e identità

Dalla maestosità internazionale di Viareggio, con i suoi giganti di cartapesta che fungono da specchio critico della realtà, alla longevità di Foiano della Chiana, il borgo più antico d'Italia in questa tradizione, fino alle realtà di Empoli, Follonica e San Gimignano, la regione si conferma un centro nevralgico di creatività.I temi portanti dell'edizione 2026 includono la resilienza comunitaria, l'inclusione sociale e l'integrazione tra arti classiche e linguaggi moderni (come la street art e la musica elettronica).

Emerge con forza il ruolo delle "Cittadelle" e dei "Cantieri" non solo come luoghi di produzione, ma come spazi di libertà espressiva dove la satira politica e la denuncia sociale — su temi quali l'intelligenza artificiale, la violenza di genere e l'ambiente — si fondono con l'intrattenimento popolare.

Viareggio: cultura e fabbrica di fantasia

Con sei corsi mascherati sui viali a mare dal 1° al 21 febbraio il Carnevale di Viareggio si conferma un evento di portata globale, capace di attrarre oltre 600.000 visitatori. Il cuore pulsante della manifestazione è la Cittadella, un complesso di sedici hangar dove maestri carristi, ingegneri e artigiani lavorano tutto l'anno per trasformare ferro, argilla, carta di giornale e colla in "macchine sceniche viaggianti".Caratteristiche Tecniche e Valore Sociale• La Struttura dei Carri: Le opere sono sintesi di strutture meccaniche complesse, impianti audio-luci e maestria nella lavorazione della cartapesta.• Specchio del Presente: L'edizione 2026 affronta temi critici come la guerra, l'ambiente, l'identità e la finanza.

Come dichiarato dalla presidente della Fondazione Marialina Marcucci, il Carnevale è un "luogo di informazione e denuncia, ma anche di speranza".

Foiano della Chiana: il primato della storia

Con la sua 487ª edizione, Foiano della Chiana detiene il titolo di Carnevale più antico d'Italia. La manifestazione, che si svolge dal 1° febbraio al 1° marzo, è caratterizzata dalla competizione tra quattro fazioni storiche, i "Cantieri": Azzurri, Bombolo, Nottambuli e Rustici. L'attrice Enrica Guidi aprirà l'evento il 29 gennaio. Il manifesto 2027 sarà affidato all'illustratore Riccardo Guasco. Introduzione della Street Art dal vivo e DJ set di fama internazionale (Molella, Prezioso, DJs From Mars). Il programma "Avanti coi Carri Show" garantirà la copertura mediatica e il coinvolgimento del pubblico a distanza.

Follonica: la satira contemporanea

Il Carnevale di Follonica si distingue per un approccio moderno e dissacrante, radicando la sua identità nel lavoro degli 8 rioni cittadini che collaborano e competono per creare carri di alta qualità sartoriale e meccanica.

Empoli: "Un Altro Carnevale" e la sinergia inclusiva

Alla sua seconda edizione, il progetto "Un altro Carnevale – Sotto lo stesso cielo" di Empoli consolida il legame con la Fondazione Carnevale di Viareggio. L'evento trasforma il centro cittadino in un palcoscenico a cielo aperto focalizzato sull'inclusione. Installazioni scenografiche di Umberto Cinquini e la mascherata "Insieme sotto lo stesso cielo" di Silvano Bianchi, ispirata alle opere di Gustav Klimt. Coinvolgimento del Centro Attività Musicale, della Compagnia di Sant’Andrea e delle sarte dell’Auser Filo d’Argento.

Questa mattina, nonostante la pioggia, si è tenuto l’appuntamento inaugurale, alle 11, direttamente a Palazzo Leggenda con un sorprendente Burlamacco e la sua tribù di Burlamacchi che hanno portato gioia alle bambine, ai bambini e anche ai genitori presenti. Un’occasione unica per festeggiare il secondo compleanno del magico ‘Palazzo’. Lì il sindaco del Comune di Empoli, insieme agli assessori della Cultura del Commercio, hanno ringraziato per questa rinnovata collaborazione con Fondazione Carnevale di Viareggio e i tanti attori che hanno creduto fin dalla prima edizione a questo ritorno di una manifestazione che mancava in città. Ci aspettano tre sabati di musica, arte, parate, spettacoli per le famiglie, per i grandi ed i più piccoli perché così fa il Carnevale: parlare a tutte e tutti, mascherarsi insieme per vivere un'esperienza unica ‘sotto lo stesso cielo’ ed Empoli è pronta a farlo, di nuovo.

La mattinata è proseguita in parata nel ‘Giro d’Empoli’ a suon di musica, canzoni e balli carnevaleschi e dopo il saluto tutto pronto per il pomeriggio come da programma.

Dalle 16 parata di apertura della Banda del Cam, l’ensemble strumentale nato all’interno del Centro Attività Musicale di Empoli composto principalmente da allieve e allievi e giovani musicisti della scuola di musica, hanno porteranno musica e ritmo sulle note di stelle filanti e coriandoli alla prima giornata.

A guidare la parata nel centro cittadino, la mascherata di gruppo dell'artigiano della cartapesta del Carnevale di Viareggio Silvano Bianchi che dà il nome al Carnevale di quest'anno, ‘Insieme sotto lo stesso cielo’, poi i figuranti della Compagnia di Sant’Andrea coi costumi a tema carnevalesco, realizzati dalle preziose sarte dell’Auser Filo d’Argento.

Sempre nel pomeriggio, in piazza Farinata degli Uberti, lo show comico-acrobatico del Circo Madera di Torino che miscela sapientemente il teatro comico, il circo e la più pura arte di strada con la ruota tedesca, ha letteralmente incantato il numeroso pubblico con una performance incredibile e mai vista a Empoli. Tra un volteggio e una gag esilarante, il successo di Sblattero è assicurato.

San Gimignano: Il traguardo del centenario

Il 2026 segna il centenario del Carnevale di San Gimignano, una tradizione che il sindaco Andrea Marrucci definisce come fondante per la comunità e le relazioni sociali. Date: 25 gennaio, 8 e 15 febbraio. Protagonisti La "Bandaccia" e i "Bandao" per la parte musicale itinerante. Sport e Comunità con il torneo di calcio per pulcini in collaborazione con la Nuova Sangimignanese calcio ASD. Gran Finale con la premiazione dei quattro carri allegorici il 15 febbraio in Piazza Duomo.

Il Carnevale toscano è il frutto del lavoro nei rioni e nei cantieri, descritto da tutti come un'attività che dura l'anno intero, vissuta come l'appartenenza a "un'unica grande famiglia". Esemplare è il caso del Rione Chiesa a Follonica, che usa il carro per celebrare il superamento di un evento traumatico (l'incendio del capannone). La Toscana si conferma leader nel "grande artigianato", unendo competenze tecniche (meccanica, illuminotecnica) a capacità artistiche (scultura in creta, pittura, sartoria). Il Carnevale è identificato, specialmente a Viareggio e Follonica, come uno spazio di libertà assoluta dove costruire opinioni e visioni del futuro attraverso la satira e l'ironia.

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