FIRENZE, 29 novembre ’25 – “Si concludono con oggi quasi dieci anni molto importanti, in cui ho avuto l’opportunità e il dono di poter servire la mia città, Sesto Fiorentino -ha detto ieri Lorenzo Falchi durante la seduta del Consiglio comunale, convocato per deliberare la sua decadenza da primo cittadino in seguito all’elezione a consigliere regionale- In questi anni abbiamo vinto una battaglia fondamentale per il nostro territorio, quella contro l’inceneritore, e abbiamo impedito con una opposizione seria e condivisa la realizzazione della nuova pista dell’aeroporto. Quest’ultima battaglia, purtroppo, non si è ancora conclusa, ma sono certo che ancora una volta prevarranno gli interessi del nostro territorio e un’idea di sviluppo alternativa e lungimirante”.
“La Toscana non ha futuro senza un sistema aeroportuale adeguato. Sorprende, quindi, la miopia di alcune amministrazioni comunali, che prestando il fianco a mere logiche politiche, di fatto, impediscono benessere economico e crescita ai propri cittadini”. Non usa mezzi termini Maurizio Bigazzi, presidente di Confindustria Toscana commentando la mozione approvata dal Consiglio Comunale di Pisa in merito all’adeguamento della pista dello scalo fiorentino.
“Siamo una regione fortemente vocata all’export – continua Bigazzi -. E per imprese costrette quotidianamente a confrontarsi con mercati e Paesi dotati di infrastrutture adeguate alla loro velocità di crescita, avere collegamenti efficienti, rapidi e all’altezza delle sfide globali, non è una scelta ma una primaria necessità”.
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“L’adeguamento dell’aeroporto di Firenze, quindi, non è una opzione ma un asset strategico al progresso della Toscana – aggiunge il presidente di Confindustria Toscana Maurizio Bigazzi -. Uno scalo più efficiente, con una pista adeguata, sosterrebbe la competitività internazionale delle imprese toscane, rafforzando attrattività e sviluppo dell’intero territorio regionale e del suo consolidamento economico e sociale”.
“Basta, quindi, con la logica del fare e disfare tipica di una politica troppo distratta rispetto alle esigenze del sistema economico regionale – conclude Bigazzi-. L’integrazione degli scali di Pisa e di Firenze è indispensabile all’intera Toscana, dalla costa al centro. E senza il loro complessivo sviluppo stiamo ipotecando la crescita economica della Toscana”.