Guardando i cieli della Toscana, la fotografia è quella di un successo travolgente. I dati di traffico aereo dipingono un quadro di costante espansione, con flussi turistici e di business che abbattono ogni precedente record storico. Le rotte internazionali ed estero-nazionali sono piene, le aerostazioni brulicano di viaggiatori e i bilanci del sistema aeroportuale sorridono.
Ma basta abbassare lo sguardo al livello del suolo per scorgere uno scenario completamente diverso. Attorno al Masterplan e al progetto per la nuova pista dell'aeroporto "Amerigo Vespucci" di Firenze si sta infatti consumando una battaglia politica, amministrativa e giudiziaria dai contorni sempre più opachi, che vede contrapposti enti locali, comitati di cittadini e persino istituzioni culturali finanziate con denaro pubblico.
Di fronte a questo evidente stridore, sorge spontanea una domanda: è possibile considerare sostenibile uno sviluppo infrastrutturale da primato quando la sua gestione politica porta a uno scontro frontale con i territori e a un vero e proprio muro di silenzio sull'uso delle risorse pubbliche?
Approfondimenti
I dati statistici diffusi da Toscana Aeroporti a inizio ottobre 2026 delineano una performance di crescita senza precedenti. Per la prima volta nella storia, il Sistema Aeroportuale Toscano ha superato la soglia degli 8 milioni di passeggeri già nel mese di settembre, registrando un incremento del +5,6% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il solo mese di settembre ha visto transitare quasi 1,1 milioni di passeggeri (+7,9%), segnando il quinto mese consecutivo sopra la quota simbolo del milione, spinto sia dal segmento internazionale (+7,7%) sia da quello nazionale (+8,9%).
Analizzando nel dettaglio i due scali della rete, emergono risultati di assoluto rilievo:
- Aeroporto "Amerigo Vespucci" di Firenze: Ha vissuto il miglior mese di sempre a settembre, superando per la prima volta la barra dei 400 mila passeggeri (+4,0% su settembre 2025), con una forte spinta del settore nazionale (+12,8%) e internazionale (+2,9%). Il 27 settembre è stato toccato il record storico giornaliero assoluto con 15.578 passeggeri. Nei primi nove mesi dell'anno, Firenze ha superato per la prima volta i 3 milioni complessivi (+4,2%), confermando Parigi come principale rotta, seguita da Londra, Amsterdam, Barcellona e Francoforte.
- Aeroporto "Galileo Galilei" di Pisa: Ha mandato in archivio il miglior settembre della sua storia con 664 mila passeggeri (+10,6% su settembre 2025), grazie al balzo dell'internazionale (+11,4%) e alla tenuta del nazionale (+7,7%).
Nei primi nove mesi dell'anno lo scalo pisano ha abbattuto la quota dei 5 milioni di passeggeri (+6,6%). La rotta principale si conferma Londra, seguita da Tirana, Palermo, Parigi e Manchester.
Questa doppia crescita poggia sulla struttura societaria nata il 1° giugno 2015 dalla fusione tra AdF e SAT. Il modello della società di gestione Toscana Aeroporti S.p.A. si basa sulla complementarità strategica dei due scali: Firenze specializzato sul traffico business e leisure via full service carriers verso i principali hub europei; Pisa orientato sul turismo low cost, i voli cargo e le tratte intercontinentali. Un motore economico strategico per la Regione, la cui espansione infrastrutturale a Firenze continua tuttavia a produrre fortissime frizioni.
Se le metriche operative dell'aviazione commerciale corrono a ritmi da primato, la vicenda legale del Masterplan e della nuova pista dell'aeroporto di Firenze si appresta a vivere uno snodo decisivo con l'udienza al TAR fissata per il 22 ottobre. L'analisi della controversia, sollevata in aula dal consigliere comunale Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune), rivela una frattura istituzionale profonda all'interno della Città Metropolitana.
Da un lato vi sono ben cinque Comuni della Piana fiorentina — Campi Bisenzio, Sesto Fiorentino, Calenzano, Carmignano e Poggio a Caiano — che hanno promosso altrettanti ricorsi legali contro lo sviluppo della nuova infrastruttura. Dall'altro si trova il Comune di Firenze, costituitosi in giudizio a fianco di Toscana Aeroporti e contro le amministrazioni vicine.
Tuttavia, sotto il profilo della governance e della public choice, l'elemento di maggiore criticità dinamica riguarda l'intervento al TAR a sostegno del Masterplan privatistico effettuato da importanti enti civici e culturali. Un'azione che fa seguito a una sollecitazione diretta mossa dal presidente di Toscana Aeroporti nel mese di febbraio, veicolata attraverso un comunicato stampa della Camera di Commercio per mobilitare il tessuto economico e istituzionale cittadino. Si configura così un evidente conflitto di interessi strutturale: soggetti i cui bilanci dipendono in quota determinante dai contributi del bilancio comunale vengono ingaggiati per sostenere una guerra legale contro gli enti locali confinanti.
Nello specifico, le parti intervenute in giudizio comprendono:
- Fondazione del Maggio Musicale Fiorentino: il cui Consiglio di indirizzo è presieduto dalla Sindaca di Firenze e che riceve dal Comune contributi ordinari per 4,5 milioni di euro all'anno.
- Fondazione Palazzo Strozzi: il cui presidente viene nominato su proposta di Palazzo Vecchio — ente proprietario dell'immobile — che versa alla fondazione 500 mila euro all'anno.
- Firenze Fiera: società il cui capitale è controllato per quasi l'80% in modo congiunto da Regione Toscana, Camera di Commercio, Città Metropolitana e Comune di Firenze.
"Chi vive nella Piana, sotto le rotte di decollo e atterraggio, non dovrebbe ritrovarsi a pagare due volte, una con la propria salute e una con i soldi pubblici che finanziano chi gli fa causa" dichiara Dmitrij Palagi, Sinistra Progetto Comune.
La tensione amministrativa ha raggiunto l'apice in Consiglio comunale a Firenze durante la discussione su un ordine del giorno presentato da Sinistra Progetto Comune insieme ad AVS-Ecolò. L'atto è stato collegato alla proposta presentata da Italia Viva, la quale chiedeva di inserire esplicitamente la realizzazione della nuova pista all'interno del Documento Unico di Programmazione.
In questa sede si è palesata una convergenza tattica trasversale: il Partito Democratico, la Lista Funaro e i gruppi della destra d'opposizione hanno votato compatti insieme ad Italia Viva per bocciare la richiesta di trasparenza avanzata dalla sinistra radicale. Un'asse d'aula che ha preferito fare scudo attorno all'operato dell'amministrazione, rifiutandosi di fare chiarezza sugli aspetti contabili e procedurali del contenzioso.
Nello specifico, l'ordine del giorno respinto chiedeva tre impegni puntuali:
- Trasmettere al Consiglio, entro il 20 ottobre, l'atto formale di costituzione del Comune con l'indicazione dell'organo deliberante e dei relativi costi, chiarendo al contempo quali organi di Maggio Musicale, Palazzo Strozzi e Firenze Fiera abbiano votato l'intervento in giudizio e quale posizione abbiano espresso i rappresentanti nominati da Palazzo Vecchio.
- Fornire direttive vincolanti affinché le spese legali sostenute da tali enti culturali — inclusa l'eventuale soccombenza — non vengano coperte attingendo ai fondi pubblici erogati dal Comune.
- Chiedere a Toscana Aeroporti, nella qualità di Comune socio, di tenere indenne Palazzo Vecchio dalle spese di lite.
Il cortocircuito informativo è reso ancora più evidente dalle tempistiche istituzionali. Le interrogazioni scritte depositate il 24 e il 28 settembre da SPC sono rimaste prive di risposta, facendo slittare i trenta giorni previsti dal Regolamento a data successiva rispetto all'udienza del TAR. Per questo motivo, l'opposizione ha avanzato la richiesta procedurale d'urgenza di discutere le risposte direttamente in aula e di convocare la Commissione di controllo sugli enti partecipati prima del 22 ottobre.
Mentre il DUP approvato dalla maggioranza mette in risalto l'intenzione del Comune di incassare i dividendi dalla distribuzione degli utili di Toscana Aeroporti, la spesa effettiva sostenuta per difendere le scelte dell'azienda nelle aule di tribunale rimane avvolta nel massimo riserbo.
La vicenda ha avuto immediate ripercussioni sugli equilibri politici regionali. L'eurodeputato Francesco Torselli (FdI-ECR) ha colto le recenti dichiarazioni del leader di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni — fermo sul "no" all'ampliamento di Peretola, giudicato un intervento inutile e impattante — per attaccare la tenuta del "campo largo". Secondo Torselli, le parole di Fratoianni dimostrano come la maggioranza di centrosinistra sia unita unicamente da logiche di gestione del potere, ma risulti priva di un programma infrastrutturale condiviso, divise tra l'apertura dello sviluppo guidata dal PD e i veti della sinistra radicale.
La data del 22 ottobre con l'udienza dinanzi al TAR si prospetta come un banco di prova fondamentale.