A Massolo il Premio Cultura Politica Giovanni Spadolini 2026

Sabato 25 luglio, a Castiglioncello, la XXI edizione del riconoscimento dedicato allo statista fiorentino

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
22 Luglio 2026 07:41
A Massolo il Premio Cultura Politica Giovanni Spadolini 2026

Castiglioncello (LI) – Sarà conferito al diplomatico Giampiero Massolo il Premio Cultura Politica Giovanni Spadolini 2026, giunto alla sua ventunesima edizione.

La cerimonia si terrà sabato 25 luglio alle 21,15, nell’Anfiteatro del Parco del Castello Pasquini a Castiglioncello (in caso di pioggia l’iniziativa si svolgerà presso il Teatro Solvay). Il riconoscimento è assegnato dal sindaco di Rosignano Marittimo Claudio Marabotti e dal presidente della Fondazione Spadolini Nuova Antologia Cosimo Ceccuti. L’evento è promosso in collaborazione con la Fondazione Spadolini Nuova Antologia e si svolge sotto l’Alto patronato del Presidente della Repubblica e con il patrocinio della Regione Toscana.

L’assegnazione a Massolo rinnova il significato più profondo di un premio intitolato a Giovanni Spadolini, ossia quello di valorizzare una cultura politica capace di coniugare studio, responsabilità istituzionale, visione internazionale e difesa delle democrazie.

“Il Premio di Cultura Politica Giovanni Spadolini, che anima il nostro territorio fin dal 2006 – precisa il Sindaco Claudio Marabotti – non è solo un tributo a uno statista straordinario che amò profondamente Castiglioncello, ma rappresenta un impegno concreto a custodire e tramandare la sua concezione ‘alta’ della politica. L'edizione 2026 ne offre una significativa conferma: conferire il riconoscimento a Giampiero Massolo, diplomatico di straordinaria esperienza e autorevolezza, significa interpretare pienamente quella dimensione internazionale che costituiva uno degli aspetti più qualificanti della visione di Spadolini.

Muovendo dal suo pensiero – prosegue Marabotti – il Premio ci offre ogni anno l'opportunità di guardare oltre i confini della politica in senso stretto, valorizzando figure di primo piano delle istituzioni, della diplomazia, dell'arte, della scienza e del giornalismo. È proprio in questo dialogo tra competenze, esperienze e sensibilità diverse che si riflette, oggi più che mai, il significato più autentico della democrazia”.

Storico, giornalista, uomo delle istituzioni, Spadolini interpretò l’impegno pubblico come un servizio alle istituzioni e alla comunità nazionale, senza mai separare la politica interna dalla collocazione dell’Italia nello scenario europeo e internazionale. Il suo pensiero fu segnato da un europeismo concreto, fondato sulla consapevolezza che il futuro del Paese dovesse essere costruito all’interno di un’Europa pacificata, solidale e capace di esprimere una politica comune. La dimensione internazionale rappresentò infatti uno degli assi centrali della sua attività politica e istituzionale.

“Spadolini – commenta Cosimo Ceccuti - guardò alla diplomazia come a uno strumento essenziale per tutelare l’indipendenza politica della Repubblica, consolidarne la credibilità e favorire la cooperazione tra gli Stati. Nella sua visione, il legame tra Italia, Europa e comunità internazionale era parte integrante dell’identità democratica e repubblicana del Paese. Ecco dunque che la scelta di premiare Giampiero Massolo si trasforma nella volontà di richiamare la contemporaneità al dialogo e al confronto delle idee, riportando la diplomazia in primo piano e scalzando finalmente quella logica della violenza e dell’uso delle armi che da anni ormai mortifica la politica internazionale.

Massolo – conclude Ceccuti - richiama l’attualità della lezione di Spadolini: la necessità di una politica preparata, consapevole della storia e aperta al confronto internazionale; una politica che sappia difendere l’interesse nazionale senza rinunciare all’orizzonte europeo e multilaterale.”

Segretario generale del Ministero degli Affari Esteri, nel corso della sua carriera Massolo è stato, tra gli altri incarichi, rappresentante personale del presidente del Consiglio per i vertici G8 e G20 e direttore generale del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza presso la Presidenza del Consiglio dei ministri. È stato inoltre presidente dell’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale e ha ricoperto ruoli di vertice in importanti realtà industriali e infrastrutturali.

Il Premio Cultura Politica gli riconosce un percorso professionale sviluppato nei luoghi in cui si costruiscono il dialogo tra i Paesi, la tutela degli interessi nazionali, la comprensione delle crisi internazionali e la ricerca di equilibri capaci di garantire sicurezza e cooperazione. Il tutto in una fase storica segnata da guerre, tensioni geopolitiche e nuove fragilità globali

Info:

U.O. Servizi Culturali 0586 724530-521-501

www.comune.rosignano.livorno.it

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