Tenta di impegnare gioielli in oro presentando un documento falso

In arresto per il possesso di un documento falso valido per l'espatrio


Verso le 12.00 odierne, presso un banco dei pegni di via Bufalini, si è presentata una donna di origine polacca e residente a Verona, per impegnare un bracciale e due catenine in oro, dietro corrispettivo di denaro. Il personale di quell'ufficio l'ha subito riconosciuta come una donna che era già stata da loro lo scorso 6 giugno impegnando alcuni preziosi per un controvalore di 800 euro, esibendo nell'occasione una carta di identità apparentemente rilasciata dal Comune di Verona, che dai successivi accertamenti esperiti dall’ufficio antifrodi dell'istituto bancario, era risultata falsa e la donna mai censita presso la città scaligera. Probabilmente la malvivente, sicura di averla fatta franca, si era presentata nuovamente nella mattinata di oggi, senza aver fatto i conti con le norme di sicurezza aziendale del banco dei pegni.

Tramite il numero di emergenza 112 è stato allertato un equipaggio del Nucleo Radiomobile di Firenze che ha proceduto a sottoporre la donna a fotosegnalamento, verificando che in realtà si trattava di una 45enne ucraina, residente a Napoli e con altri precedenti specifici.
Gli operanti l'hanno quindi dichiarata in arresto per il possesso di un documento falso valido per l'espatrio. Nella mattinata di domani sarà giudicata con rito direttissimo. Sono in corso accertamenti per verificare la provenienza sia della carta d'identità sia dell'oro che la donna voleva impegnare presso il banco dei pegni.

Redazione Nove da Firenze