Rubrica — Motori

Targhe di prova a retromarcia: stop alle sanzioni per autoriparatori e concessionari

Il consiglio di CNA Firenze Metropolitana agli imprenditori già sanzionati perché le usano su veicoli immatricolati: presentato ricorso al giudice di pace con procedura d’urgenza


Si sta avviando verso una soluzione ragionevole la spinosa questione delle targhe di prova nata alla fine di marzo quando concessionari ed autoriparatori hanno iniziato a ricevere sanzioni per aver utilizzato targhe di prova su mezzi immatricolati, ma privi della copertura assicurativa.

A stabilirlo un’interpretazione del Ministero dell’Interno che ne ha limitato l’utilizzo ai soli veicoli non immatricolati, provocando pesanti ripercussioni per gli operatori del settore che le utilizzano abitudinariamente nella loro attività lavorativa che comprende collaudi, spostamenti e prove tecniche e di vendita coi i clienti.

Di diverso parere, invece, il Ministero delle Infrastrutture che, successivamente, si è mostrato possibilista nel riconoscere il loro uso anche su veicoli immatricolati.

Su pressione di CNA Autoriparazione e di altre sigle, i due dicasteri hanno quindi convenuto di rimettersi al parere del Consiglio di Stato sospendendo l’attività sanzionatoria delle forze dell’ordine.

“Al momento, però, niente è dato sapere sulle sanzioni già comminate – spiega Francesco Fossi, coordinatore dei Meccanici, Carrozzieri e Gommisti di CNA Firenze Metropolitana – Il consiglio per coloro che sono incorsi in sanzioni anche con la misura cautelare del sequestro del veicolo, è quello di presentare con procedura d’urgenza il ricorso al Giudice di Pace del luogo in cui è avvenuta la contestazione, citando e allegando la circolare del Ministero dell’Interno che sospende l’attività sanzionatoria”.

Redazione Nove da Firenze