Rubrica — Editoria Toscana

Pupi Avati parla del suo "Libro della Vita" a Scandicci 18 marzo

Prosegue con un nuovo incontro la rassegna curata da Raffaele Palumbo e organizzata dal Comune con la Biblioteca di Scandicci e con il Patrocinio della Regione Toscana e della Città Metropolitana di Firenze


Imperdibile appuntamento con uno dei più importanti nomi del cinema italiano, il regista Pupi Avati, che, con la complicità di Sergio Staino parlerà del suo libro della vita: il Vangelo.

Grazie al Libro della vita, il Comune di Scandicci ha conseguito la qualifica di Città che legge, assegnata dal Centro per il libro e la lettura. Il riconoscimento certifica il costante impegno dell’Amministrazione nella diffusione della lettura come valore riconosciuto e condiviso, in grado di influenzare positivamente la qualità della vita individuale e collettiva.

Pupi Avati dirige il suo primo film nel 1968, Balsamus, l'uomo di Satana, cui segue l'anno successivo Thomas, gli indemoniati che in Italia non riesce ad uscire ma vince un premio al Festival di Locarno. La mazurka del barone è del 1974. Due anni più tardi con La casa delle finestre che ridono, premiato al Festival del film fantastico di Parigi, colpirà la fantasia di molti giovani. Con Jazz band (1978), vince fra l'altro il premio della critica a San Sebastian. Con il suo Aiutami a sognare Mariangela Melato vince nel 1980 il Nastro d'argento e il David di Donatello come miglior attrice. Fra gli altri film diretti, Dancing Paradise (1981), il pluripremiato Una gita scolastica (1983), Noi tre (1984, premio speciale della Giuria al festival di Venezia), Regalo di Natale (1986), Bix (1991), Magnificat (1992), Festival (1996) e Il testimone dello sposo (1997). Con I cavalieri che fecero l'impresa nel 2001 ha girato un vero colossal italiano. Nel 2003 gli viene assegnato il David di Donatello come miglior regista per Il cuore altrove. Nel settembre 2014 vince il premio come miglior sceneggiatura dell'anno per il film con Sharon Stone e Riccardo Scamarcio Un ragazzo d'oro al Montreal World Film Festival in Canada.

Redazione Nove da Firenze