Incontro dei Sindaci delle città europee a Firenze

Federico Bussolin (Capogruppo Lega): “Inaccettabile usare soldi pubblici per pagare cene di gala”

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
27 settembre 2023 23:40
Incontro dei Sindaci delle città europee a Firenze

L'incontro istituzionale dei Sindaci delle città europee, in programma venerdì 29 e sabato 30 settembre a Palazzo Medici Riccardi, è definito in un atto votato all'unanimità dal Consiglio della Città Metropolitana di Firenze. L'impegno di spesa copre l'alloggio, i momenti conviviali (la cena di benvenuto il venerdì e il pranzo di sabato) per le delegazioni partecipanti e tutti gli allestimenti tecnico-logistici per il convegno. È stata coinvolta Firenze Convention Bureau, che si occupa proprio di questo tipo di attività.

I Sindaci europei invitati viaggiano a proprie spese. Nessuno può impedire che una qualsiasi forza politica, cogliendo l'occasione della presenza in città, inviti un sindaco a un incontro fuori dal contesto dell'evento istituzionale.

“Non è normale che Nardella chieda soldi al Governo per qualunque cosa, come gli incentivi per sostituire i veicoli euro 5 e poi, con l’altra mano, utilizzi soldi pubblici per pagare le cene di gala, in concomitanza peraltro con la festa di partito PD. Trentadue mila euro per una due giorni sono un affronto alle problematiche quotidiane presenti non solo in città metropolitana, ma anche nel Comune di Firenze” dichiara Federico Bussolin, Segretario Provinciale della Lega a Firenze e Capogruppo in Consiglio Comunale “In circostanze normali ci saremmo aspettati che Nardella occupasse il suo tempo di Sindaco metropolitano per i Comuni coinvolti dal terremoto e dalle alluvioni nel Mugello, ma qui di normale c’è poco.

Presenteremo una interrogazione urgente per capire quanti soldi sono stati utilizzati dal Sindaco per eventi di questa tipologia anche riguardo al bilancio comunale di Firenze e per capire se, vista la figuraccia internazionale che stiamo rimediando, non sia il caso di rivedere questa politica di sfarzi e tappeti rossi, magari annullando la cena a spese nostre e portando gli ospiti in trattoria di tasca sua. Non ne rimarranno delusi”.

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