Rubrica — Spettacolo

IMOC 2018: musica nei luoghi più affascinanti della campagna toscana

IMOC vuole favorire l’inserimento dei musicisti nel mondo del lavoro


Si apre domani sera, 26 giugno, alle 21,15 alla Villa Poggio Reale di Rufina la quarta edizione dell’IMOC International Music Masterclasses Orchestra Courses and Concerts con il concerto di Flauto di Matteo Romoli e Giovanni Roselli con la pianista Debora Tempestini. Più di un mese di eventi musicali di alto profilo che avrà come palcoscenici Firenze, Rufina, Barberino di Mugello e Chianciano Terme. Molte novità per questa estate 2018. Prima fra tutte l’aggiunta di due nuove importanti locations con la Villa Poggio Reale a Rufina e il Teatro Corsini e lo Spazio Polifunzionale a Barberino di Mugello, l’altra invece l’inserimento di nuovi generi musicali come le masterclasses ed i concerti di musica jazz e gospel. Una manifestazione che è rivolta ai giovani musicisti che desiderano perfezionarsi ed entrare in contatto con il mondo del concertismo e più in generale con l’universo musicale professionale. Studenti, insegnanti di musica nelle scuole di infanzia, primaria e scuole medie ad indirizzo musicale fino ad arrivare all’istruzione superiore avranno l’occasione di aggiornarsi su due tematiche molto sentite e importanti: la Creatività e l’Inclusione. Durante tutto il periodo di questa IV edizione i musicisti, i docenti e gli allievi oltre a perfezionare la loro tecnica si esibiranno anche in concerti aperti al pubblico ad ingresso libero “Il nostro obiettivo - spiega Stefania Di Blasio direttrice del Centro Studi Musica e Arte di Firenze e direttore artistico del Festival IMOC - è far diventare il Festival un punto di riferimento per la musica e la didattica internazionale. Il coinvolgimento di musicisti italiani ed europei creerà un ambiente cosmopolita che favorirà un importante scambio culturale di grande stimolo per gli allievi che prenderanno parte ai corsi”. La stagione 2018 prevede in cartellone 21 concerti che spaziano dal repertorio classico, al contemporaneo, dalla musica jazz ad un coro gospel. Sono previsti anche esibizione di trii, cantanti e solisti. In programma anche 5 concerti eseguiti da musicisti affermati come Pier Narciso Masi, Matteo Fossi, Duccio Ceccanti e Ganesh Del Vescovo. Il resto sono tutti protagonisti giovani under 35, che daranno vita al programma dei concerti ‘Vetrina Giovani’.

 Una kermesse che è il frutto di una collaborazione sinergica tra le molte identità di tutti i territori coinvolti. Dal Centro Studi Musica & Arte, all’Associazione Sound ed alla Scuola di Musica Comunale, al Comune di Rufina e a quello del Comune di Barberino di Mugello, all’Unione Montana dei Comuni del Mugello per arrivare alle Scuole Comunali di Musica del Mugello. Da non sottovalutare il sostegno logistico e il patrocinio del Comune di Chianciano Terme, la collaborazione dell’Istituto Musicale Bonaventura Somma di Chianciano, il ChiancianoArt Museum e l’Associazione Albergatori di Chianciano Terme, per arrivare all’Associazione italiana delle Scuole di Musica (AIdSM), l’AssociazioneMusica In Contro. Il festival IMOC invita a soggiornare nelle varie località conciliando impegni di studio e concertistici con la conoscenza del territorio beneficiando delle bellezze naturali dagli impianti termali di Chianciano, al lago di Bilancino con i suoi impianti sportivi, ai boschi della Val di Sieve; senza dimenticare tutti i prodotti gastronomici delle zone citate.

Redazione Nove da Firenze