Rubrica — Spettacolo

Ginevra Di Marco canta Luigi Tenco

In occasione degli 80 anni dalla nascita di Luigi Tenco


Luigi Tenco ha regalato alla musica italiana brani come “Vedrai vedrai”, “Io si”, “Angela”, “Lontano lontano” e saranno questi pezzi indimenticabili ad alternarsi a brani di musica classica come il Quartetto per archi n. 3 in la maggiore di Robert Schumann, in piena tradizione Nuovi Eventi Musicali.
  Ginevra Di Marco apre il Festival della Parola di Parma mercoledì 27 giugno presso la Pergola della Corale Verdi, sarà poi a Barberino Val d’Elsa per Terra InCantata venerdì 29 giugno a piazza Barberini, ore 21.30 e a Scandicci per Open City, sabato 14 luglio in piazza Matteotti, ore 21.30.

 Ginevra Di Marco sarà accompagnata dagli arrangiamenti originali di Marco Bucci. I celebri brani di Tenco saranno intervallati da brani di musica “classica”, a Parma da quelli di Giacomo Puccini, a Firenze dal Quartetto per archi n.3, op 41 di Robert Schumann.
Nel 2017 Ginevra è stata la vincitrice della Targa Tenco 2017 come miglior interprete, mentre in “Donna Ginevra” del 2009, per cui già si era aggiudicata la Targa Tenco, ha inciso “Io sì”, capolavoro di Tenco, riletta a mo’ di sirtaki.

“Da diciotto anni, durante i quali abbiamo fatto interpretare a cantanti italiani quali Max Gazzè, Petra Magoni, Diodato, Cristina Donà, capolavori dei Radiohead, Pink Floyd, Xtc, Genesis, fino al recente omaggio a David Bowie a cura di Andrea Chimenti, che abbiamo portato in giro per l’Italia, crediamo fortemente che sia fondamentale riproporre i capolavori della musica del ‘900 più recente, proprio come si programma un concerto di musica cosiddetta classica, che sia sulle note di Beethoven o Schnittke. - dice Mario Setti, presidente Nuovi Eventi Musicali - Noi non chiediamo ai musicisti a cui ci rivolgiamo di coverizzare un brano, ma di riproporlo in maniera originale: è una questione di repertorio, è fondamentale che gli enti di produzione comincino a dedicarsi alla musica cosiddetta pop, perché questi artisti meritano di entrare nel grande circuito musicale, per assicurarsi il passaggio generazionale”.

Ginevra di Marco, già protagonista di alcuni degli eventi di punta dell’associazione (da Domenico Modugno, a Bjork) sarà accompagnata da Francesco Magnelli alle tastiere e samples, da Andrea Salvadori alle chitarre, e da un quartetto d’archi, quello della Filarmonica dell’opera Italiana Bruno Bartoletti a Parma in occasione del Festival della Parola, sotto il pergolato della Corale Verdi (27 giugno, composto da Gabriele Bellu e Francesco Bonacini al violino, Pietro Scalvini alla viola e Marco Ferri al violoncello) e da quello dell’Orchestra i Nostri Tempi diFirenze per Terra InCantata in piazza Barberini (29 giugno, composto da Irene Santo e Pamela Tempestini al violino, Edoardo Rosadini alla viola e Valeria Brunelli al violoncello con arrangiamenti e trascrizioni dagli originali degli archi di Marco Bucci) e in piazza Matteotti a Scandicci per la rassegna Open City (14 luglio).

Dice Ginevra Di Marco: “La proposta dei Nem ha riaperto un mondo per me, il repertorio di Tenco fa parte da generazioni della mia famiglia e dei nostri ricordi personali. Riascoltare le sue canzoni, anche quelle meno conosciute, mi ha fatto riscoprire la sua grandezza, un artista in grado di restituire il senso profondo della vita, sia che raccontasse di amori che di denuncia sociale. Tenco tra l’altro era un sassofonista, nei suoi brani ci sono delle tessiture melodiche incredibili, un’apertura armonica che in genere nel rock è difficile trovare”.

Tenco ha caratterizzato una profonda rottura con la musica tradizionale italiana, trattando tematiche all'epoca all'avanguardia quali il sentimento umano nella sua crudezza, l'amore sotto le sue molteplici prospettive, le esperienze esistenziali, fino alla critica sociale come la politica, l'ideologia, i diritti della donna, la guerra e l'emarginazione.

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Redazione Nove da Firenze