Rubrica — Mostre

“Exhibition” alle Murate

Due giovani fotografe fiorentine, Irene Montini e Anna Haze, poco più che ventenni, e la loro lucida, smagliante visionarietà nutrita di suggestioni pittoriche, letterarie, cinematografiche.


Si presentano alla città in un mostra di coppia intitolata semplicemente “Exhibition”, alla Bottega d’Arte Merlino di via delle Vecchie Carceri, nel complesso ristrutturato delle Murate, cuore del quartiere di Santa Croce. Ciascuna con un suo progetto autonomo, scandito da una decina di scatti:

“Me is someone else” , per Haze, e “Venus-as-a-ufo”, per Montini.

Curata da Giovanna Cardini e Massimo Turlinelli, la mostra si inaugura il 4 giugno alle 17, e resterà aperta, con orario 17-20 tutti i giorni, fino al 14 giugno.

Non è sufficiente saper usare una macchina fotografica per fare buone foto: bisogna avere qualcosa da dire, un occhio allenato alla composizione e un sentimento profondo.

La fotografia è l’immagine di un’idea, non della realtà. Nasce da qui il progetto di Arianna Severi (in arte Anna Haze) e di Irene Montini, giovanissime fotografe fiorentine che hanno in comune anche la passione per la musica e per la pittura.

“Amo le tele di Hopper”, dice Anna Haze, autrice di numerosi scatti nei quali si auto-fotografa in ambienti quotidiani malinconici e desolanti che ricordano quelli rappresentati dal celebre pittore statunitense.

L’ossessione per questo tipo di autorappresentazione l’accompagna da quando, appena dodicenne, veniva soprannominata “mostro” da alcuni coetanei invidiosi; da allora, invece di rattristarsi ha cominciato a usare la sua macchina fotografica per reinventarsi diversa da come gli altri dicevano di vederla e ad utilizzare i suoi scatti per conoscersi e per diventare com’è. Le foto di Me is someone else mostrano questo gioco inquietante ed efficace nel quale Anna si pone contemporaneamente come soggetto e oggetto della sua ricerca, utilizzando trucchi e maschere diverse per rivelarsi ogni volta.

Irene Montini, invece, è la regista di una favola contemporanea nella quale la Dea della Bellezza si avvicina gradualmente dallo spazio extraterrestre alla Terra, e agli esseri viventi, perdendo a poco a poco la sua forma originale e trasformandosi in un fluido d’argento.

Come in altri suoi progetti fotografici, anche in questo intitolato Venusasufo, l’autrice racconta attraverso immagini raffinate il suo interesse per il mistero e per il sacro.

Irene costruisce ogni volta meticolosamente il set per le fotografie, prepara le modelle e interviene anche con il pennello e il colore, se necessario, trasportando lo spettatore in un’atmosfera a metà tra il sogno e la realtà, in cui tutto può accadere. All’improvviso.

La mostra fotografica di Anna Haze e Irene Montini, curata da Massimo Turlinelli e Giovanna Cardini, potrà essere visitata tutti i giorni, dalle 17 alle 20, dal 4 al 14 giugno presso Merlino Bottega d’Arte, Firenze.

Redazione Nove da Firenze