Rubrica — Calcio Storico

Calcio Fiorentino: paliotto ai Bianchi, ma che partita con gli Azzurri!

Fotografie di Monica Caleffi

Il Presidente Michele Pierguidi: "Contento e orgoglioso! Ringrazio tutto il mondo del Calcio in costume. È stato un torneo meraviglioso"


"La più bella partita degli ultimi anni" ha scandito l'altoparlante sotto lo sguardo severo dell'Alighieri mentre gli applausi accompagnavano il festeggiamento dei Bianchi di Santo Spirito che hanno superato gli Azzurri di Santa Croce, rivali storici, per una mezza caccia dettata più dal nervosismo per una sfida creduta persa, che non da un errore tecnico. 
Il ricordo dello scomparso 'Lupetto' dei Verdi ed il drappo o 'Paliotto' realizzato dall'artista Alfio Rapisarda che raffigura 4 calcianti che si contendono la palla, mentre a cavallo fa capolino il marchese Emilio Pucci, aprono la grande sfida.

I biglietti per la finale sono andati esauriti in meno di 10 minuti, i posti non sono molti, è vero, ma visti alcuni precedenti il solo fatto di giocarsela e giocarsela alla grande ha restituito a Firenze il suo Calcio. Sabbia e sudore, sangue e lacrime per la gioia e per la sconfitta che hanno segnato anche i volti dei più giovani.

La partita. La partenza buona è degli Azzurri che pressano subito alto. Al 6', dei 50 di gioco, arriva però la prima caccia per i Bianchi che raddoppiano al 13' con una progressione irresistibile partita dalla metà campo di Santo Spirito e conclusa con una serpentina micidiale da Diop Saliou.
Gli Azzurri accusano il colpo e cercano di organizzarsi, mentre i Bianchi si difendono. Al 20' arriva la prima caccia per gli Azzurri con un lungo lancio che trova libero Giorgerini detto 'Piombino'. 

Passano appena 2 minuti ed i Bianchi magistralmente sostenuti da Fabrizio Valleri segnano un'altra caccia. Al 25' gli Azzurri segnano di rimbalzo, ancora con Piombino.
I Bianchi al 32' raccolgono una palla vagante, sfidanti non se ne vedono e così la sfera viene baciata ed è nuovamente caccia.
Gli Azzurri colti da nervosismo lanciano la palla oltre il campo ed i tetti di Santa Croce dopo alcuni istanti la restituiscono. C'è la prima espulsione per Santa Croce. Bianchi ancora in caccia dopo l'uno contro uno e la resa sembra vicina.
E' Bastiani dopo un allungo a regalare una caccia agli Azzurri che tornano a crescere dopo l'espulsione di Giustini tra i Bianchi.
Al 46' gli Azzurri non mollano, ma oramai in affanno trovano una deviazione rabbiosa, con i pugni, la palla finisce alta: mezzo punto agli avversari. Un mezzo punto pesantissimo.
Passa appena un minuto e quella mezza caccia regalata chiede vendetta, a segno ancora Piombino. Replica Macelli al 49' e viene espulso un altro calciante azzurro, Buratti.
La partita termina mentre il gioco è fermo per una palla contesa a metà campo.
Al termine di una sfida dalle tante emozioni occorrono alcuni istanti per riavvolgere il nastro e contare le prodezze e gli errori: 6 cacce e mezzo ai Bianchi e 6 agli Azzurri. Mezza caccia finisce per fare la differenza su una sfida combattuta ad altissimo livello.
Fosse finita in parità, i Bianchi avrebbero avuto il vantaggio della prima segnatura.

Gli Azzurri non ci hanno creduto abbastanza? Splendida però la rincorsa dei ragazzi di Santa Croce davanti ad una gestione impeccabile dei recuperi palla da parte di Santo Spirito che ha dato l'impressione di poter controllare il gioco con grande facilità, soprattutto con un 'Vallero' superlativo.

Tanti i turisti ai varchi di accesso, forse con qualche difficoltà nell'individuare la transenna giusta, affascinati già dalle fasi preparative del Corteo Storico, dalle Madonne Fiorentine e dal saluto alla Voce. Forse avrebbero voluto capire qualcosa in più con una traduzione simultanea delle divise, dei ruoli e delle figure rievocative che sfilano in piazza, ma nel giorno della Brexit non tocchiamo il tasto della comprensione linguistica.

Un Torneo gestito in maniera fin troppo 'casalinga' per una Firenze che spesso si ritiene caput mundi e che dopo aver conosciuto un risalto internazionale, come ricordano quei colleghi che hanno realizzato documentari per vari Paesi, si trova a misurarsi con tribune piccole e pochi posti. 

Un Calcio Storico Fiorentino che suscita l'orgoglio non solo da parte del Presidente e del Sindaco che posta su Facebook "Viva Fiorenza!", ma anche di molti tifosi che, vincitori o sconfitti, si dicono soddisfatti, così come quei ragazzi finiti a Careggi per ricevere le cure del caso, pronti ad una rivincita alla prima occasione.

Calcio Storico — rubrica a cura di Antonio Lenoci

Antonio Lenoci

Antonio Lenoci — Giornalista. Nato nel 1979 a Firenze è stato speaker radiofonico a Radio Rosa Toscana. Ha collaborato con Testate online della Toscana. Corrispondente da Firenze per Radio Bruno, network radiofonico nazionale.

E-mail: nove@nove.firenze.it