Danza: Rossella Brescia è Cassandra

Giovedì 1 marzo ore 21 al Teatro Verdi nel balletto di Luciano Cannito

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
28 febbraio 2012 13:58
Danza: Rossella Brescia è Cassandra

Pisa- Al Teatro Verdi, giovedì 1 marzo alle ore 21, sarà di scena un balletto in due atti creato nel 1995 da Luciano Cannito, CASSANDRA, rivisitazione in chiave moderna della vicenda della sfortunata figlia di Priamo, re di Troia, profetessa di sventure mai ascoltata né creduta, interpretata da una splendida e versatile Rossella Brescia, e da Arionel Vargas, primo ballerino dell’English National Ballett, con i forti, compatti e precisi ballerini di Danzitalia, la compagnia diretta dallo stesso Cannito. Davvero non hanno bisogno di presentazioni i nomi in ballo, nel senso letterale del termine, perché Luciano Cannito è coreografo e regista tra i più apprezzati nel panorama della danza contemporanea e questa sua creazione, tratta dal capolavoro di Christa Wolf che rielabora partendo dal mito classico il valore dell’indipendenza femminile, dopo il debutto mondiale al Teatro Olimpico di Roma, non ha smesso di riscuotere successi e apprezzamenti in tutto il mondo, tanto da essere inserita stabilmente nei repertori di molte affermate compagnie internazionali, tra le quali le Ballet de l'Opéra de Nice, che riprenderà il balletto nella prossima stagione. E Rossella Brescia, “tecnicamente favolosa ed interpretativamente convincente,…in forma smagliante…i suoi arti lunghissimi disegnano la coreografia senza la minima sbavatura”, torna a far emozionare il pubblico dopo le felici esperienze da star televisiva e dopo la sensuale Carmen presentata lo scorso anno. Adesso Cannito si fa portavoce di un’altra figura femminile del Sud, precorritrice di un messaggio di emancipazione e, partendo dall’evidenza della condizione di oppressione dell’identità femminile, ne esalta il lato interiore e scava nella personalità.

Cassandra ovvero la sensibilità, una donna che riesce a dare valenza alla propria esistenza diventando così simbolo ed esempio per tante altre donne a cui, ancora oggi nel mondo, viene negata la propria identità femminile. Il coreografo amalgama abilmente stili di danza diversi, dal classico, al moderno, al folk, caratterizzando così ogni personaggio, su richiami classici da A.Honegger, S.Rachmaninoff, C. Saint-Saens, E. Presley, S. Prokofiev a scatenati rock’n’roll per le musiche originali di Marco Schiavoni.

I costumi appropriati di Elena Cicorella e le belle luci di Carlo Cerri, accompagnano significativamente la storia in cui è evidente il messaggio sociale contro la distruzione dei valori apportata dall’avvento della tv che isola la gente e, con i suoi vuoti contenuti, l’allontana dalla realtà. Grande perizia tecnica, grande abilità interpretativa nel ricreare attraverso i movimenti del corpo tensioni interne, drammi e passioni. Per questo appuntamento presentato da Daniele Cipriani Entertainment con una Cassandra ambientata nella Sicilia degli anni ’50, biglietti disponibili con prezzi che variano dai 28 a 8 Euro, presso il Botteghino del Teatro.

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