Rubrica — Calcio Storico

Artusi uomo del calcio storico e anima di Firenze

In occasione della serata alla villa del Bandino il prossimo 19 giugno, il presidente del Consiglio regionale Giani annuncia un riconoscimento allo “studioso della storia fiorentina nato all’ombra del cupolone”


Un riconoscimento “all’uomo del calcio storico, parente del celebre Pellegrino, padre della cucina italiana” è quanto anticipa il presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani, per celebrare Luciano Artusi durante la serata a lui dedicata, il prossimo 19 giugno alle ore 18 a Villa del Bandino.

L’iniziativa è stata presentata questa mattina, venerdì 15 giugno, in palazzo del Pegaso. “Artusi è l’anima di Firenze. L’ha raccontata, organizzata e promossa. Ha dedicato tutta la sua vita alla città e ne conosce ogni aneddoto e segreto” commenta il presidente, ricordando i numerosi premi e riconoscimenti vinti tra cui il

II Premio Bancarella – Sport, il Premio Firenze e il Fiorino d’oro.

La serata è organizzata dalla commissione Cultura del Quartiere 3 di Firenze e intende festeggiare lo storico che “oggi abita nel quartiere di Gavinana – Galluzzo, ma che è nato allombra del cupolone” ricorda Giani, citando la via della prima casa di Artusi, il canto delle Rondini vicino all’Arco di San Pierino.

L’iniziativa dedicata ad Artusi “segue il percorso iniziato l’anno scorso con la celebrazione di Narciso Parisi” spiega il presidente del Q3 di Firenze, Alfredo Esposito. “Come messaggero di cultura, innamorato della sua città, Luciano ha sempre dimostrato grande impegno e dedizione alla città e ai suoi abitanti”.

“Come cittadino del nostro quartiere, crediamo che un riconoscimento sia doveroso” dichiara Liliana Fusi, presidente della Commissione cultura Q3 che lo ricorda anche per il suo impegno per il calcio storico e in particolare per aver“rigenerato il corteo del calcio storico”.

Nel corso della serata del 19 giugno, sarà presentato anche l'ultimo libro di Luciano Artusi Mi ricordo che… un fiorentino si racconta per filo e per segno (ed. Scribo).

Redazione Nove da Firenze