Crisi: Confartigianato, Confcommercio, Cna e Confesercenti contro il sistema bancario

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
23 giugno 2009 23:07
Crisi: Confartigianato, Confcommercio, Cna e Confesercenti contro il sistema bancario

Un sistema bancario “sordo” ai problemi delle imprese, soprattutto in un periodo, come quello che stanno attraversando di forte crisi. Ma, soprattutto, un sistema capace di ideare un “artificio” per eludere l’abolizione della commissioni di massimo scoperto prevista dal decreto anticrisi varato dal Governo nazionale.
E' quanto denunciano attraverso un comunicato stampa i vertici regionali di Confartigianato, Confcommercio, Cna e Confesercenti.
“Siamo in un momento molto delicato - si legge nel comunicato - e la Toscana non fa eccezione.

Gli ultimi dati dell’Irpet dimostrano come proprio adesso si giochi il futuro del nostro territorio e in un momento come questo, dove tutti dovremmo remare nella stessa direzione, è arrivata la polpetta avvelenata della commissione ‘travestita’ di massimo scoperto. Tutti i titolari di conto corrente bancari, imprenditori e famiglie, hanno ricevuto dalle rispettive banche una lettera che modifica in maniera unilaterale le condizioni contrattuali del conto corrente, relativamente alla commissione di massimo scoperto, abolita insieme con altre penali, in ottemperanza al decreto anticrisi convertito in Legge il 28 gennaio scorso”.
“L’intento del provvedimento - spiegano le associazioni regionali - era quello di sottrarre alle banche la possibilità di stangare con interessi spropositati i propri clienti che superavano, anche per pochi giorni, gli affidamenti concessi.

Ma fatta la legge trovato l’inganno, le banche, infatti, con la stessa lettera hanno comunicato ai loro clienti di aver introdotto spese probabilmente ancora più eccessive di quelle precedenti praticando un’operazione di maquillage: il massimo scoperto adesso ha lasciato spazio alla commissione per mancanza di fondi, a quella di messa a disposizione di somme, a quella per indisponibilità fondi”.
La nota si chiude ricordando come Confartigianato, Cna, Confesercenti e Confcommercio della Toscana si siano già mobilitate e “contribuiranno per segnalare la situazione al ministro Tremonti autore del decreto anticrisi perché dia piena efficacia all’abolizione della commissione di massimo scoperto”.

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