Mobilità: una metrotranvia in alternativa all'autostrada?

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
26 febbraio 2009 14:52
Mobilità: una metrotranvia in alternativa all'autostrada?

Firenze, 26 febbraio 2009- Nell'area metropolitana, escludendo gli abitanti di Firenze e quelli dei piccoli comuni della Val di Bisenzio, hanno necessità di spostarsi ogni giorno circa 500 mila residenti, ai quali si aggiungono altre decine di migliaia di persone che giungono da fuori per lavoro o per raggiungere i più grandi centri commerciali della regione. Firenze ogni mattina riceve 80 mila auto di pendolari o cittadini che arrivano dalla provincia e dall'area metropolitana.
Se ne parlava da anni ma il primo passo concreto verso la realizzazione del progetto di una metrotranvia a sud tra Firenze, Prato e Pistoia, è stato compiuto il mese scorso con lo studio di fattibilità che la Regione Toscana ha affidato a Rete Ferroviaria Italiana (Rfi).

Perché di questo progetto dal quale dipende il futuro della città metropolitana Firenze-Prato-Pistoia se ne continui a parlare, la rivista di storia locale Microstoria (edita da Nte e in uscita domani venerdì 27 febbraio con un dossier dedicato alla storia del mobilità in Toscana dall’antichità ai giorni nostri), in occasione del proprio decennale, ha deciso di promuovere per sabato 28 febbraio (a Calenzano, Altana del Castello, in orario 9.30-18) una grande giornata pubblica di riflessione.

“Per troppo tempo – ha dichiarato questa mattina nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa, l’assessore alla mobilità di Prato, Enrico Giardi - siamo stati abituati a governare le questioni in termini localistici. Per l’area metropolitana ora si prospettano due grandi opportunità: la metropolitana di superficie che ha già nei servizi di Memorario il suo preambolo e la tramvia cosiddetta MetroSud che, però, preferirei chiamare tramvia dell’Asse centrale”.

“Ci possiamo definire un’area metropolitana – ha dichiarato, invece, l’assessore alla mobilità del comune di Calenzano, Alessio Biagioli - se da Calenzano riusciremo ad arrivare a Firenze in meno di mezz’ora. Questo progetto di una metrotranvia Firenze, Prato e Pistoia è la chiave di volta rispetto alla mobilità. Mi aspetto, però, che oltre alla metrotranvia, si arrivi anche a proposte di transizione intermedie che non ci facciano attendere”. “I collegamenti sono spesso pensati in funzione del raggiungimento del centro di Firenze – ha sottolineato Daniele Donnini, assessore alla mobilità del comune di Signa – Ora, però, bisogna sviluppare un sistema di mobilità anche su ferro per mettere in collegamento le parti periferiche dell’area metropolitana come Scandicci, Lastra a Signa, Campi Bisenzio, Sesto Fiorentino”.

L’iniziativa di sabato per la parte della sessione mattutina è così strutturata: quando si parlerà di “metrotranvia a Sud”, aprirà l’incontro il direttore di “Microstoria” Fabrizio Nucci. Seguiranno gli interventi dell’assessore alla mobilità della Regione Toscana, Riccardo Conti, degli assessori provinciali alla mobilità Andrea Barducci (provincia di Firenze) e Mauro Mari (provincia di Pistoia) e di Enrico Giardi (comune di Prato). A seguire Piero Baronti (Legambiente) e Leonardo Rombai (Italia Nostra).

Alla tavola rotonda sono attesi gli interventi dei sindaci e degli assessori alla mobilità di Firenze, Prato e Pistoia, della Piana Fiorentina e del Chianti, delle Camere di Commercio di Firenze, Prato e Pistoia, delle associazioni di categoria, delle associazioni ambientaliste, degli operatori e dei rappresentanti del sistema mobilità di area metropolitana, oltre a docenti universitari (Annick Magnier, Massimo Morisi e Stefano Maggi). Altri interventi saranno quelli dei tecnici dell’Ufficio Mobilità del comune di Prato e dell’Ordine degli Ingegneri di Prato, autori di due rispettivi studi di prefattibilità sul progetto di una “metrotranvia a Sud”.
Per dare una risposta a chi ogni giorno passa ore della propria vita incolonnato nel traffico, la risposta non può essere la costruzione della terza corsia sulla Firenze Mare.

"La terza corsia dell'autostrada è un progetto sbagliato che non farà altro che attrarre ulteriore traffico senza alleviare i problemi di mobilità. Quello che occorre - spiega Piero Baronti, presidente di Legambiente Toscana - è inquadrare in una visione d'insieme la questione della mobilità nell'area metropolitana, per dotare di un sistema di trasporto pubblico efficiente l'area economicamente ed abitativamente più sviluppata della regione". Per Legambiente occorrerebbe un mezzo a rotaia capace di collegare l'asse Firenze-Prato-Pistoia e di irradiarsi in tutta la Piana, passando quindi per Calenzano, Sesto F.no, Campi B.zio, Signa, Montemurlo, Agliana, Montale e Quarrata.

"Non abbiamo preferenze tra tram e metrò - precisa Baronti - lo sterile e pregiudiziale dibattito tra destra e sinistra deve finire. L'unica cosa che conta è la fattibilità tecnica e la rapidità di realizzazione. Le soluzioni, se tecnicamente possibili, potrebbero essere molteplici: una metropolitana sotterranea che colleghi Firenze, Prato e Pistoia collegandosi alla tramvia una volta raggiunto il capoluogo toscano o in alternativa un sistema tramviario che si estenda su tutta l'area metropolitana o ancora un sistema integrato di metrò e tram".
“Matteo Renzi è già convinto di essere sindaco di Firenze, peccato che ci siano ancora da fare le elezioni e le sue posizioni su molti argomenti sono confuse o addirittura impossibili se non incompatibili con il programma del suo Partito Democratico a partire dalla tramvia”.

Così Guglielmo Picchi, deputato fiorentino del PDL chiede a Matteo Renzi di affrontare gli elettori a viso scoperto e chiarisca quale è la sua posizione su tramvia ed infrastrutture. “Renzi deve chiarire la sua posizione sulle infrastrutture fiorentine in modo chiaro e netto in particolare su alta velocità e sul passaggio al passaggio al Duomo della tramvia. Sinceramente non abbiamo capito se sia favorevole o contrario anche al complesso delle linee 2 e 3 e se abbia la minima idea di come modificare gli impegni presi dall’amministrazione comunale guidata da Domenica e Matulli.

Per modificare gli impegni presi senza ulteriori aggravi economici servono idee alternative ma legalmente compatibili. Non ci sembra che ci sia niente di tutto questo, Renzi si esprima e lo faccia alla luce del sole sui giornali, senza dimenticarsi di chiarire i problemi delle sue note spese. Siamo certi che Renzi non sappia da che parte rifarsi e dove battere la testa per adempiere a quanto ha promesso alle primarie”.
La commissione Territorio e ambiente del Consiglio regionale sarà venerdì 27 febbraio a Cornocchio, frazione di Barberino del Mugello, nei pressi della vallata di Bellosguardo dove secondo i progetti sorgerà la più grande area di servizio di tutta Europa.

Il sopralluogo è legato all’andamento dei lavori della terza corsia autostradale. Su invito dell’amministrazione di Barberino, la commissione, presieduta da Erasmo D’Angelis, verificherà dimensioni e tempistica del progetto e caratteristiche del territorio, dopo che il presidente D’Angelis e alcuni altri consiglieri hanno incontrato oggi in Consiglio regionale i rappresentanti del Comune e del Comitato del Cornocchio. La visita di venerdì è aperta ai giornalisti: appuntamento alle ore 10.00 in località Bottega del Cornocchio (per arrivare: dal casello di Barberino, percorrere circa 4 km in direzione Calenzano).

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