Gli scienziati: no ad altre cure nel Sistema Sanitario Nazionale

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
19 aprile 2007 18:07
Gli scienziati: no ad altre cure nel Sistema Sanitario Nazionale

Firenze– E' la sentenza della medicina ufficiale sulle medicine alternative (o non convenzionali, Mnc), in cui rientrano l'agopuntura, l'omeopatia, la fitoterapia e la chiropratica. Il richiamo è stato lanciato oggi attraverso gli organi di stampa, e sottoscritto da scienziati di fama internazionale tra cui gli oncologi Umberto Veronesi e Umberto Tirelli, Silvio Garattini e il fisico Tullio Regge, dall’immunologo Alberto Mantovani e dall’internista Pier Mannuccio Mannucci.
“Paradossale.

Incredibile. Inaccettabile. Forse dovrebbero informarsi meglio”. Con questi tre aggettivi e con un invito perentorio l'Associazione Nazionale Medici Fitoterapeuti respinge la bocciatura della Fitoterapia come scienza. “Sono stupito”, dice il presidente dell’Associazione Fabio Firenzuoli, docente di Fitoterapia Clinica all’Università di Firenze, nonché direttore all’ospedale S. Giuseppe di Empoli del Centro di Medicina Naturale e del Centro di riferimento per la Fitoterapia della Regione Toscana.

“Ho tutto il rispetto possibile per questi cinque grandi scienziati, ma non si comprende come possano ignorare le migliaia di lavori scientifici pubblicati sull'argomento e già disponibili nelle banche dati di tutto il mondo”.
Alla comunità scientifica internazionale, aggiunge Firenzuoli, è arcinoto da anni che esistono fior di ricerche grazie alle quali è stato possibile isolare, proprio dalle piante medicinali, i più importanti farmaci chemioterapici. “Ed è altrettanto arcinoto”, spiega, “che ai nostri pazienti non somministriamo né minestroni al sangue di drago, né tisane dalle cento erbe.

Al contrario, vediamo spesso pazienti oncologici seguiti impropriamente da specialisti che, ritenendosi tuttologi, insieme alla radio o alla chemioterapia consigliano e sconsigliano prodotti naturali senza alcun motivo razionale. Dimostrando così di non conoscere neppure i rischi o le controindicazioni di certi prodotti naturali”.
La Fitoterapia, ricorda Firenzuoli, è a pieno titolo una branca della Medicina, così come sottolineato dalla stessa Federazione degli Ordini dei Medici (Roma, 2007), dalla conferenza dei Presidi delle Facoltà di Medicina (Alghero, 2004) e dallo stesso Comitato Nazionale per la Bioetica (Roma 2005).

Un’ulteriore conferma la fornisce il Master in Fitoterapia della Facoltà di Medicina e Chirugia dell'Università di Firenze, coordinato dal professor Gian Franco Gensini, preside della stessa Facoltà., e scienziato di valore esattamente quanto gli altri.
Ai professori Tirelli, Veronesi, Garattini, Mantovani e Mannucci il presidente dell'ANMFIT ricorda per di più che anche l’EMEA (Agenzia Europea per la Valutazione dei Medicinali) e lo stesso Ministero della Salute italiano riconoscono ai prodotti fitoterapici piena dignità di farmaco.

“Basta andare nei rispettivi siti web e leggere”, dice Firenzuoli, “Certe affermazioni potevano magari essere rivolte a tanti altri farmaci di sintesi, davvero poco efficaci, ma sicuramente carichi di molti effetti tossici”.

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