Associazione stampa toscana: per un programma partecipato incontro il 20 febbraio

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
07 febbraio 2007 23:03
Associazione stampa toscana: per un programma partecipato incontro il 20 febbraio


di Cristiano Lucchi

Nei pochi giorni passati dal primo messaggio tante persone mi hanno chiamato al telefono e qualcuno ha scritto delle mail che sostengono la proposta. In esse si affrontano già alcuni temi caldi che necessariamente dovranno essere affrontati dal sindacato nel prossimo futuro (solo a titolo di esempio il precariato, le quote di accesso al sindacato, l'invisibilità di alcune redazioni costituite da senza diritti, la disoccupazione, il nuovo contratto). Allo stesso tempo nessuno ha giudicato l'idea di 'scrittura collettiva' del programma come un'amenità o qualcosa di fuori luogo.

La mia proposta è l'organizzazione di un' assemblea aperta a tutti/e coloro che credono di poter dire la loro e si sentono di curare, o comunque di accompagnare, questo percorso per noi innovativo. Propongo di vederci Martedì 20 febbraio dalle 21 in poi a Firenze.

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di Nicola Novelli

Pur nel rispetto dell'attività dell'AST, plaudo all'iniziativa di Cristiano, che guarda un po' oltre la statutaria attività del sindacato, in direzione del cambiamento in atto nel sistema della comunicazione. L'esperienza di www.nove.firenze.it, sin dal 1997, riunisce un gruppo di giornalisti professionisti e pubblicisti, che dedicano parte del proprio tempo libero alla sperimentazione di nuovi linguaggi internet.

Nove da Firenze non è un blog e la sua redazione è simile a quella di un'agenzia di stampa, ma la rete di collaborazioni esterne è enorme. L'archivio raccoglie circa 50.000 notizie, 10.000 link ad altri siti e quasi 5.000 foto. Anche una piccola realtà editoriale come la nostra può essere una fonte autorevole per i principali motori di ricerca che azzerano le tradizionali categorie dell'informazione, ormai d'intralcio per l'utente di internet. Circa l'85% per cento dei nostri accessi è generato da link di altri siti, o ricerche effettuate su motori. E' in questo modo che da un decennio proviamo a diffondere messaggi e valori nella società civile, non allo scopo di fare "proseliti", ma per fare cultura della solidarietà e concorrere a formare quel "cittadino solidale" che è l'obiettivo prioritario in una prospettiva di comunità responsabile; utilizzare i mezzi di comunicazione come internet, non tanto come singola entità, quanto in modo aggregato, come coordinamenti settoriali, locali e sempre più come "centri di servizio".

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