Nasce la “rete” agri-culturale

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
18 novembre 2006 16:50
Nasce la “rete” agri-culturale

Arezzo, 18 novembre 2006- La Via Francigena, la Rotta dei Fenici, la Via Carolingia si sposano con gli agriturismi italiani ed europei ad Agrietour. Un crocevia di storia e cultura che si incontra e, oggi al Salone nazionale dell’agriturismo di Arezzo, trova l’adesione di Anagritur. L’associazione degli agriturismi guidata da Walter Trivellizzi nel mese di dicembre siglerà la collaborazione con il progetto degli Itinerari culturali, aderendo quindi al protocollo d’intesa presentato dal presidente del Consiglio Prodi e il ministro Rutelli nello scorso luglio, ed a cui aderiscono gli Itinerari culturali italiani con l’obiettivo di sviluppare l’ospitalità agrituristica all’interno degli itinerari.

Quelli di cui si è parlato ad Agrietour sono soltanto alcuni dei percorsi promossi dagli Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa, programa che mette in rete le ricchezze dei patrimoni culturali e territoriali dei Paesi europei, fra cui il Cammino di Santiago, per promuoverne uno sviluppo economico, sociale e turistico. E sia che si parli della suggestiva Compostela oppure dei borghi e pievi incastonati lungo la strada Francigena, diventa l’agriturismo il punto di riferimento per una vacanza, per una scoperta del territorio.


Gli itinerari culturali sono strettamente correlati alle ricchezze paesaggistiche che un territorio è in grado di offrire e per tale motivo è importante promuovere forme di turismo nuove in grado di riscoprire e valorizzare le peculiarità territoriali – come è emerso in sede di presentazione del progetto. L’idea di itinerario viene affiancato al concetto di strada e via de sapori con l’intento di recuperare le tradizioni tornando così ad una dimensione territoriale. Dal 1987 Itinerari Culturali Europei si muove proprio in questa direzione con lo scopo di far collaborare tutti i paesi europei rafforzando, così, l’identità europea di tutti i cittadini del vecchio continente mettendo in relazione realtà geografiche lontane.

Oggi nasce la “rete” un’opportunità in più per il turismo italiano.

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