Stasera la "fiorentinità" si è fatta carne e respiro tra le pietre millenarie del centro storico. Piazza Santa Maria Novella, fin dal tardo pomeriggio, si è trasformata in una marea umana color della porpora, un raduno che ha dato il via ufficiale alle celebrazioni del centenario della Fiorentina (1926-2026).
Per noi fiorentini, la squadra non è un’entità ospitata dalla città; Firenze è la sua squadra. Questo centenario è un rito collettivo che travalica il calcio per farsi identità, unendo il passato dei pionieri al futuro delle nuove generazioni. Nelle fotografie l'essenza di questa notte, con il video del discorso che Giuseppe B. Commisso ha rivolto al popolo riunito nel cuore della città.
Davanti a una piazza stracolma, il Presidente ha pronunciato parole che hanno toccato le corde più profonde del tifo. Il suo discorso non si è concentrato sui freddi numeri del bilancio, ma sulla "geografia umana" che da un secolo sostiene il Giglio, tracciando un arco ideale che va dalla polvere dorata delle vecchie foto d'archivio alla modernità d'avanguardia del Viola Park.
Riconoscendo il debito storico del club verso la sua gente, il Presidente ha dichiarato: «I veri protagonisti del nostro secolo di storia sono proprio i Fiorentini, che anno dopo anno hanno contribuito a costruire l'identità del club». Una presa di posizione forte che celebra il tifoso come architetto della storia viola, custode di un patrimonio che è insieme sportivo e civile.
La Curva Fiesole ha suonato la carica con striscioni apparsi ovunque: l'appello era chiaro: "Tutto il Popolo Viola" doveva rispondere presente. Dalle 19:00, la piazza si è riempita di generazioni diverse, dai nonni ai nipoti, tutti rigorosamente in maglia viola — da quelle storiche e sbiadite recuperate in soffitta alle ultimissime versioni ufficiali. L'organizzazione ha raccomandato di onorare la bellezza del "museo a cielo aperto" che ci ospitava, evitando petardi e concentrando l'energia su bandiere, stendardi e cori incessanti. L'invito a esporre i vessilli viola alle finestre ha fatto sì che l'intera città partecipasse visivamente a questa veglia di passione.
Alle ore 21:00, il raduno è diventato movimento. Non un semplice corteo, ma una suggestiva fiaccolata che ha illuminato le direttrici del potere e della fede fiorentina. La marea viola ha attraversato il cuore pulsante di Firenze, culminando in uno spettacolo di scintille in Piazza della Signoria, per poi dividersi in un finale coreografico sui ponti della città.
Al termine di Via Por Santa Maria, il corteo si è diviso in due ali. Il primo gruppo ha proseguito su Lungarno Acciaiuoli fino a Ponte Santa Trinita. Il secondo gruppo ha percorso Piazza del Pesce, Lungarno Medici, Piazza dei Giudici e Lungarno Diaz, fermandosi su Ponte alle Grazie.
L'amministrazione comunale ha voluto sancire il valore storico del centenario. Attraverso Firenze Smart, nelle notti del 28 e 29 agosto, i simboli della nostra fierezza architettonica si tingeranno dei colori del club.
La festa non si ferma a questa fiaccolata. Il calendario dei cento anni offre momenti di valore culturale e sportivo:
- Mostra "Cent'anni di Fiorentini": Presso il Cortile di Michelozzo a Palazzo Vecchio (fino al 13 settembre). Un'esposizione di 13 opere fotografiche dell'Archivio Foto Locchi, un tesoro tutelato dal Ministero della Cultura che racconta la trasformazione dei nostri riti domenicali dagli anni '30 a oggi.
- Fiorentina-Frosinone: Il ritorno al Franchi il 29 agosto, già dichiarato "Tutto Esaurito" con 14.556 abbonati che hanno firmato il loro "certificato di fede".
Dopo la gara, i festeggiamenti ufficiali del Centenario proseguiranno sul prato di Campo di Marte.
- Operazione Nostalgia (2 settembre): Il grande ponte generazionale. Il ritorno di Roberto Baggio, il "Divin Codino", e Gabriel Omar Batistuta, il "Re Leone". Un evento irripetibile per unire chi ha vissuto i loro gol e chi li ha conosciuti solo attraverso i racconti dei padri.
Dalle partenze sui tram affollati degli anni '30 immortalati dall'Archivio Locchi, fino ai moderni campi del Viola Park, il filo della passione viola non si è mai spezzato.