Della Valle: ''La Cittadella è un capitolo definitivamente chiuso''

L'azionista di riferimento ha fatto il punto sul momento difficile attraversato dalla squadra. All'uscita dai campini ha, soprattutto, messo una pietra sul progetto Cittadella dopo le considerazioni già lapidarie del governatore Enrico Rossi.

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
09 ottobre 2010 15:08
Della Valle: ''La Cittadella è un capitolo definitivamente chiuso''

L'ex presidente della Fiorentina rilascia alcune dichiarazioni all'uscita dai campini di allenamento attigui all'Artemio Franchi. "Vedo attorno a noi un gioco che non tende al massacro ma quasi - lo definisce Andrea Della Valle - da parte dei soliti noti, della solita cricca che non critica più in modo sano obiettivo e concreto, ma si accanisce su di me, sulla mia famiglia. Forse cercano di destabilizzare l'ambiente, ma io non mi faccio condizionare da queste cose, ed è bene che i fiorentini sappiano che il presidente o la proprietà, come preferite, sono sempre stati qui e resteranno anche nel momento difficile, anzi a me la grinta viene sempre di più in questi momenti.

Diamoci tutti una regolata - prosegue ADV - c'è qualcuno che fa credere di voler bene a Firenze, ma non è così, si fischia quando ce n'è bisogno. Dovremmo prendere esempio dalla Curva Fiesole che ci critica bene, in modo coerente, quando occorre, ma poi i messaggi positivi li manda sul campo". "Non è vero che ai Della Valle non gliene frega niente di questa Società dopo nove anni - continua - dopo alcuni risultati negativi di una squadra che sta giocando male, sono il primo a riconoscerlo, siamo qui proprio per lavorarci.

E' stato un anno difficile, gli errori sono stati fatti, non si può essere perfetti, adesso si cerca di rimediare, siamo ad ottobre. Tra qualche mese tutto questo sarà solo un brutto ricordo; siamo passati dall'abbracciarci e ringraziarci di tutto ad esser quelli che non capiscono niente e non si interessano della squadra." "Non è accettabile far passare i Della Valle come persone che son venute per altre priorità - sottolinea - queste cose i fiorentini non devono crederle assolutamente.

Quali sono le priorità? Se non sta bene la Fiorentina secondo voi, riusciamo tutti ad essere sereni durante la settimana? Io giro il mondo per la mia Azienda che ha 6 mila dipendenti ed ho una certa responsabilità, queste sono le cose da ribadire alla città" "Chiudo con questa notizia - dichiara - noi siamo anche stanchi di sentire strumentalizzazioni, basta: politici di qua, politici di là il presidente che dice "Non c'è posto" quell'altro "Ci lavorerò". Il discorso Cittadella per noi, ad oggi, è un capitolo definitivamente chiuso.

Per quanto riguarda la mia famiglia definitivamente chiuso, capitolo chiuso." Parole sentite da parte di chi, forse, non ne poteva veramente più di sentirsi rimbalzato nell'evoluzionismo del politichese, sempre forse, perché ci credeva veramente. Ma un progetto come una Cittadella dello Sport, con edifici commerciali e parco tematico, in un'area come quella fiorentina da sempre affetta da immobilismo burocratico, era difficile da collocare persino con il pensiero. Le parole di Enrico Rossi, non un'azionista di maggioranza o un 'patronno' primo tifoso, ma il presidente della Regione Toscana avevano già bandito i sogni dei cuori viola che bramavano una struttura ai livelli delle grandi cattedrali europee del pallone.

Forse è semplicemente più forte di noi, a Firenze "un ci si riesce" come commentano ora fuori dai Bar e nelle piazze i tanti tifosi preoccupati, forse, più per la classifica ed il rendimento in campo che non per il nuovo Stadio di lusso. La Fiorentina è alla ricerca di un'identità smarrita, la perplessità che una pausa di campionato possa non bastare a riportare la scintilla vincente è molto radicata. Ma il fiorentino per vocazione non perde la fiducia, il colore viola è estasi e tormento, da Michelangelo ai giorni nostri. Intanto tramonta il sole sulla Cittadella e ci tornano in mente gli insegnamenti di un maestro come Battiato quando, cercando nuove prospettive, diceva "com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire". di Antonio Lenoci I commenti del mondo politico locale: Il primo a rispondere è proprio il governatore Enrico Rossi: «Anche a me piace la chiarezza con cui parlano i Della Valle e confermo il mio pensiero: nell'area di Castello deve essere data priorità assoluta alla sistemazione dell'aeroporto». «L'aeroporto – spiega Rossi - è la priorità perchè Firenze deve avere uno scalo aereo degno di questo nome.

Ciò serve alla crescita dell'economia e contribuisce, insieme a quello di Pisa, allo sviluppo dell'intera Toscana. E' una questione decisiva per il futuro dell'intera comunità regionale». «Ma con altrettanta chiarezza dico subito – aggiunge - che sono disponibile, se necessario, a collaborare con il sindaco di Firenze per cercare soluzioni alternative per realizzare la Cittadella e, qualora non sia possibile all'interno del Comune di Firenze, anche con altri sindaci. Per questo invito i Della Valle a non accantonare il progetto».

Il presidente della Toscana ricorda che «in una democrazia organizzata e rispettosa delle procedure e del valore delle competenze, né il presidente della Regione né quello della Fiorentina e neppure il sindaco di Firenze possono decidere da soli». Si tratta di questioni che riguardano il governo del territorio, che devono essere sottoposte alla valutazione e al lavoro dei tecnici, alle procedure della partecipazione dei cittadini e infine al parere definitivo delle assemblea elettive. «Questioni – puntualizza Rossi - che non si possono risolvere con dibattiti a mezzo stampa.

E spero che da ora in poi tutti, e io per primo mi impegno a farlo, ci si attenga, nell'interesse della collettivtà, a queste procedure che sono garanzia di trasparenza e correttezza democratica». Le stesse procedure, ricorda sempre il presidente, a cui sarà sottoposto il progetto di ammodernamento dell'aeroporto o che deve seguire qualsiasi cittadino quando vuole realizzare progetti che richiedono modifiche urbanistiche. «E' proprio questo il metodo – conclude Rossi - per evitare che il perseguimento del bene comune finisca nelle mani di 'cricche', come i fratelli Della Valle denunciano.

Da parte nostra ci impegneremo a rendere queste procedure più rapide e veloci possibili. Intanto ringrazio i Della Valle per l'impegno nella Fiorentina, una squadra che contribuisce a tenere alto il prestigio di tutta la Toscana» Le parole di Marco Carraresi, consigliere regionale: "Rossi è riuscito a fare a Firenze il primo regalo del suo mandato: far fallire una delle poche opportunità di sviluppo e di investimento che questa città ha visto in questi ultimi decenni di amministrazioni di sinistra.

Un autentico capolavoro politico-amministrativo, il risultato di una serie incredibile di tatticismi, rinvii, ambiguità. Ultima quella di dire un no ideologico e pregiudiziale anche alla semplice ipotesi - ovviamente tutta da verificare - di realizzare la cittadella viola a Castello. Operazione certamente non semplice ma non necessariamente impossibile. Oltretutto di fronte ad una comunità che, attraverso i suoi rappresentanti legittimamente eletti, chiedeva semplicemente di non continuare a mortificare chi vuole investire e creare occupazione e ricchezza.

Ma ovviamente tutto questo a Rossi non interessa, e preferisce continuare a tutelare prima di tutto gli interessi di altre zone della Toscana. A scapito di Firenze e della sua comunità. Capisco i fratelli Della Valle: la loro amarezza e la loro delusione è quella di tutti i fiorentini" “Sulla Cittadella qualcuno nel Pd ha illuso, molti hanno deluso. Il risultato finale è che oggi Firenze si sente tradita. Firenze tutta, senza alcuna distinzione di colore politico. Adesso la città e la tifoseria viola hanno il diritto di conoscere la verità- questo il commento del Consigliere regionale Tommaso Villa .

“Le parole di Andrea Della Valle, dure e inequivocabili, ci lasciano stupefatti e amareggiati. Dopo anni di promesse elettorali da parte del Pd, e in particolare del sindaco Renzi, scopriamo oggi che il progetto della Cittadella, dopo le ultime dichiarazioni del Presidente della Regione Enrico Rossi, è stato definitivamente archiviato”. “Quello di Andrea Della Valle è stato l’amaro sfogo di chi ha sempre creduto in un progetto, ma che dopo le ultime vicende si è trovato davanti l'ennesima ed ultima porta in faccia.

Arrivati a questo cosa deve aspettarsi Firenze e la Fiorentina? Si riparte da zero? Si vuole fare investire sul futuro della città o vogliamo continuare a prendere in giro i cittadini a colpi di spot? Fossi Renzi – ha concluso Villa – comincerei da subito a rincorrere i Della Valle: lasciarsi scappare imprenditori disposti ad investire su Firenze e la Fiorentina sarebbe un peccato. E' l'ennesima sconfitta per la nostra città”.

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