Korea Film Fest: ieri sera l'affollata inaugurazione

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
08 marzo 2008 20:42
Korea Film Fest: ieri sera l'affollata inaugurazione

E' stato inaugurata ieri sera, alla presenza dell'Ambasciatore coreano in Italia e dell'assessore regionale alla Cultura Cocchi, la sesta edizione del Samsung Korea Film Fest, il tradizionale appuntamento primaverile con la cinematografia sud-coreana. Apertura vivacissima con il buffet coreano offerto dal ristorante Buddakan. Poi spazio al primo film, "Radio Star", il penultimo lavoro di Lee Joon-ik, il regista sud-coreano acclamato anche all'estero.
Il Samsung Korea Film Fest entra nel vivo domani, domenica 9 marzo, all’Auditorium Stensen (Viale Don Minzoni 25), con due capolavori dei registi a cui il Festival dedica una retrospettiva: Lee Myung-se e Lee Yoon-ki.
Alle 18.00 This charming girl è il film che ha proiettato Lee Yoon-ki – regista a cui è dedicata la retrospettiva - sulla scena internazionale.

Lee Yoon-ki adatta un romanzo di Wu Ae-ryng, Yeoja, Jeong-hae (anche titolo originale del film), per raccontare una storia di solitudine e di traumi rimossi, ma soprattutto per tratteggiare uno straordinario ritratto femminile, quello di Kim Ji-soo, nel passato della quale c’è una violenza terribile, che l’ha anestetizzata dal mondo. Ma a poco a poco questo muro si crepa: forse lascia entrare un sentimento, un essere umano, timido e introverso come lei, ma soprattutto lascia uscire l’orrore dei ricordi.

Jeong-hae, soffrendo, riuscirà ad affrontarli.
Alle 20.00 Duelist di Lee Myung-se – l’altro regista omaggiato dal Festival - è una grande storia d’amore ambientata durante l’era della dinastia Chosum, nella Corea del XVII secolo, quando il regno è afflitto dalla svalutazione economica provocata da un’inondazione di moneta falsa. Il veterano Ahn e la giovane e irruenta poliziotta Namsoon devono indagare e finiscono sulle tracce di un misterioso ladro-spadaccino mascherato. Si accorgeranno presto che sotto il nome romantico di “Sad Eyes” si nasconde Gu Jang-gon, protetto e preferito del Ministro della Difesa, vero responsabile dell’inflazione.

In una sarabanda di inseguimenti, duelli e scontri fisici ed emotivi, i due detective riusciranno ad avere ragione di Gu, ma il cuore di Namsoon è stato rubato per sempre dal giovane dai lunghi capelli neri e dallo sguardo imperscrutabile.
Concluderà il terzo giorno del festival Traces of love (ore 22.15) di Kim Dai-seung, un film sulle tracce d’amore. Tracce - o meglio cicatrici - che un amore sciagurato ha lasciato nell’anima straziata di chi è rimasto. Il film prende spunto da un tragico episodio avvenuto in Corea nel 1995, quando un grande centro commerciale collassa su se stesso.

Nella finzione del film Min-ju è tra le vittime. Il suo futuro sposo Hyun-woo, scampato al disastro per un fuori programma sul lavoro, è devastato dal dolore e tormentato dal senso di colpa per aver spinto Min-ju ad aspettarlo proprio nel caffè sotterraneo dei centro commerciale. Dieci anni dopo il padre di Min-ju gli porta un dono inaspettato: il diario in cui la sua sposa aveva progettato nel dettaglio il viaggio di nozze che i due avrebbero dovuto fare. Hyun-su si mette in cammino.
La terza giornata si aprirà alle 16.00 con Driving with my wife’s lover di Kim Tai-sik.

Accortosi che la moglie lo tradisce, Tae-han, un incisore di sigilli proveniente dal piccolo centro di Naksan, si reca a Seoul per intercettare Jung-shik, l’amante della consorte che col suo taxi si sta dirigendo proprio a Naksan per un appuntamento clandestino con la donna. Durante il viaggio coast to coast i due avranno modo di conoscersi e, complice un caldo torrido e intollerabile, condividere alcune bizzarre esperienze. Ma una volta arrivati nella località di mare.

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