Attivato il tavolo tecnico di crisi per l’olivicoltura

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
11 dicembre 2007 14:33
Attivato il tavolo tecnico di crisi per l’olivicoltura

L’assessore all’agricoltura della Provincia Pietro Roselli ha risposto, in Consiglio provinciale, ad una domanda d’attualità dei consiglieri del Partito Democratico Massimo Sottani e Piero Giunti. “Il tavolo – ha spiegato Roselli – si è già riunito una prima volta, con la partecipazione delle organizzazioni di categoria e la CIA, lo scorso 26 novembre a Villa Modeggi. Si è discusso su questa annata così pesante e brutta per l’olio con l’Unione Agricoltori, la Coldiretti, i consorzi delle DOC della Provincia di Firenze, le DOP, le IGP olio toscano, la Camera di Commercio e, insieme, abbiamo concordato il da farsi.

Tutti hanno convenuto che l’annata è stata disastrosa con una caduta vertiginosa della produzione che sì è ridotta nell’ordine del 30 % rispetto agli anni ordinari, ed anche la qualità non è stata buona. Le produzioni DOP e IGP sono sicure. E’ stato, infatti, rispettato, in maniera attenta e rigorosa, il disciplinare: la qualità di quell’olio è certa e sicura ed il consumatore è tutelato. Purtroppo tutti hanno risentito della maturazione precoce, degli zuccheri alti e della qualità più modesta.

Si è salvata un po’ la zona di Reggello ed altre zone esposte al nord dove c’è stato un processo naturale di contenimento della Mosca olearia che ha attecchito meno rispetto alle zone a sud. Si è scelto di mantenere come sede del tavolo Villa Mondeggi dove operano i tecnici della Provincia e dove c’è il confronto con le fattorie, i consorzi, le associazioni professionali che mettono in rete le loro conoscenze sul territorio. Con il contributo del servizio tecnico ed il laboratorio di analisi della Camera di Commercio pensiamo, fin dalla stagione agraria che inizia ora, di poter indicare quelle operazioni necessarie, in campo aperto, per prevenire possibili focolai che si annidano e conservano batteri e fenomeni che possono poi colpire e trasformarsi in forme patogene per le piante”.

Sottani ha sottolineato che: “Certi aspetti dell’olivicoltura sono drammaticamente veri e drammaticamente sottovalutati. Chi è stato toccato da un’annata particolarmente triste deve prepararsi per le nuove difficili stagioni che verranno a causa della mosca ed affrontare, con più forza, il problema dell’olivicoltura. Mentre il vino ha conosciuto un quindicennio di grandi soddisfazione dal punto di vista economico, l’olivicoltura di qualità delle nostre colline è veramente in crisi.

E’ in crisi perché c’è competizione sui prezzi, è in crisi perché sono in atto cambiamenti nel sistema climatico che, certamente, incidono e che devono essere affrontati per tempo. Bisogna diffondere pratiche agronomiche che innalzino la qualità dell’olio e, per questo, invito l’assessore ad interessare anche la Regione e, se necessario, il Ministero per le politiche agricole perché sulla produzione dell’olio di qualità della Provincia di Firenze si possa aprire una partita particolare, perché è in gioco non solo le tradizioni ed il nostro assetto idrogeologico di gran parte delle nostre colline e montagne”.

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