Tramvia: il progetto fiorentino tra impatto ambientale e impatto politico

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
30 settembre 2007 23:13
Tramvia: il progetto fiorentino tra impatto ambientale e impatto politico

A luglio pareva che gli unici ad avere coscienza dell'impatto ambientale provocato dal progetto della tramvia a Firenze, fossero associazioni e comitati che da un paio di anni si oppongono a questi lavori. Poi i cittadini sono scesi in strada per difendere gli alberi del Viale Morgagni, di Via dello Statuto, Via Tavanti. Nonostante la mobilitazione otto alberi “sani” sono stati abbattuti. Le piante avrebbero dovuto essere sacrificate per il passaggio della tramvia (ormai neanche Del Lungo riesce più a negarlo).

Il Consiglio comunale del 24 settembre è stato caratterizzato da contestazioni condotte dai consiglieri di centro destra, che hanno inscenato proteste contro l'assenza del Sindaco. Adesso si parla del salvataggio delle piante (Viale Morgani è al centro dell’attenzione, ma Via di Novoli, via Gordigiani, viale Talenti?) ed è prevedibile che questa soluzione non potrà impedire che qualcuno continui ad avversare il progetto. C'è da temere che nella seduta del Consiglio comunale del 1° ottobre la situazione possa ripetersi.
La politica sembra incapace di ascoltare, di trasformare i bisogni in progetti e trova più facile dialogare con le imprese che con i comitati dei cittadini.

Firenze è nei fatti una città metropolitana che va dal Valdarno almeno fino a Prato e i problemi del traffico extraurbano si intrecciano con quelli del traffico urbano. Ma la Giunta progetta la futura Firenze come se fosse una città di 350.000 abitanti e avesse ancora i confini comunali degli anni '20. Come mai, ad esempio, nell'area Fiat di Viale Belfiore si è optato per l'uso ricettivo e non si è costruito un terminal bus per tutte le linee extraurbane, liberando così piazza Stazione da centinaia di pulman? Per un pendolare arrivare in treno da Pistoia a SMN e salire in bus per Siena in Viale Belfiore sarebbe disagevole? I piedi fanno parte del trasporto intermodale.

Mentre la più piccola città europea ha il centro storico off limits per tutti i mezzi noi possiamo vantarci di collegare Santa Maria Novella e Piazza San Marco con un tram che passa sull'asse viario della Firenze di Poggi: San Marco-Martelli-Cerretani-Unità.
Montecristo

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