Calcio: conferita la cittadinanza onoraria di Livorno all'uomo e l'atleta Protti

Redazione Nove da Firenze
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27 marzo 2007 17:28
Calcio: conferita la cittadinanza onoraria di Livorno all'uomo e l'atleta Protti

Per la sua luminosa carriera agonistica, ma anche per il suo impegno sociale e umanitario, che ne fanno un esempio e un modello di riferimento per i più giovani, il sindaco di Livorno Alessandro Cosimi ha conferito questa mattina la cittadinanza onoraria a Igor Protti e gli ha consegnato simbolicamente le chiavi della città. Beniamino del pubblico livornese grazie alle sue grandi qualità atletiche, e alle sue capacità di "trascinatore" all'interno della squadra amaranto, Igor ha anche "prestato" la sua immagine a beneficio dell'Unicef in numerose occasioni.

Anche dopo aver cessato l'attività agonistica, il mitico numero 10 del Livorno continua ad essere portatore dei più prestigiosi ed autentici valori che solo lo sport sa esprimere; ed è sulla base di queste motivazioni che il Consiglio comunale ha accolto la proposta della Giunta comunale di attribuire la prestigiosa onorificenza al centravanti riminese, il cui nome che continua a rievocare un'immagine positiva e non effimera indelebile nella città.
Nel corso della cerimonia che si è svolta nella sala del Consiglio Comunale, il sindaco ha sottolineato quanto sia stato costruttivo il rapporto del riminese Protti con Livorno e di quanto sia importante il messaggio che ha sempre cercato di trasmettere ai livornesi. "Con Igor - ha detto il sindaco - siamo sempre stati d'accordo su un punto: il vero limite è la violenza.

Ognuno la pensi come gli pare, ma nel rispetto degli altri. E in un mondo nel quale c'è violenza abbiamo bisogno di credere nei valori dello sport".
Emozionantissimo, Protti ha raccontato di aver messo piede a Livorno per la prima volta da ragazzino, nell'85. "Avevo lasciato famiglia e amici - ha detto - qui sono stato accolto come un figlio , il mio soprannome era "Il bimbo", e questo affetto mi ha accompagnato tutta la vita. Qui ho incontrato anche la mia compagna di vita, che mi ha insegnato sempre di più ad amare questa gente".
Dopo aver ringraziato tutti i consiglieri - anche quelli che la pensano in maniera diversa - e dopo aver messo la sua dedica sull'albo delle onorificenze ("Non so se sono degno di tutto questo, ma sono orgoglioso nel profondo") Protti ha a sua volta fatto un regalo alla città di Livorno.

"Da bambino avevo un sogno - ha ricordato - quello di indossare la maglia di calciatori famosi. Per questo, ripensando a com'ero da bambino, non mi sembra giusto che il Livorno abbia "ritirato" la maglia che indossavo, la numero 10. E chiedo che l'anno prossimo possa essere riassegnata, perché qualcuno possa sognare di indossarla, un giorno".

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