Prodi: iniziata la fase delle liberalizzazioni

Redazione Nove da Firenze
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26 gennaio 2007 18:54
Prodi: iniziata la fase delle liberalizzazioni

Firenze 26/01/2007- E' nutrito il pacchetto di provvedimenti approvato dal Consiglio dei Ministri. Aumentare la trasparenza dei costi, rafforzare la neutralità della gestione delle infrastrutture essenziali per l'effettiva liberalizzazione dei mercati. Tutela della concorrenza e del consumatore: il tutto, almeno per quel che riguarda la distribuzione carburanti, attraverso l’eliminazione dei vincoli. Eppure qualche dubbio è giustificato dal sostanziale fallimento della prima «lenzuolata» di Bersani: la liberalizzazione per i taxi nelle città ad esempio?
“I clamori sulla liberalizzazione del settore acconciatori ed estetiste – afferma Antonio Stocchi, presidente CNA Benessere Toscana– mi sembrano sinceramente eccessivi: in molti comuni infatti siamo da tempo impegnati nella revisione dei regolamenti disponibili ad introdurre come criterio selettivo, rispetto a nuove aperture, elementi di qualità e di distribuzione omogenea delle attività nel territorio.

A questo possiamo aggiungere che da tempo non esistono più obblighi legati alla determinazione delle tariffe a livello comunale e che sono state introdotte, da molte parti, forme di flessibilità nella determinazione degli orari giornalieri al pubblico e delle giornate di chiusura”. “Meraviglia – prosegue il Presidente CNA Benessere Toscana –che su questo si sollevi tanto clamore e che invece nulla si faccia per emanare i provvedimenti che, rendendo operative le leggi di regolamentazione del settore di recente approvate, sancirebbero la definizione degli iter formativi utili ad acquisire la qualifica professionale, elemento questo di gran lunga più importante di tutti gli altri”.

La competenza nazionale in merito all’attività di acconciatura è “esaurita” con l’approvazione da parte del Parlamento della legge 174/05 che ha modificato la precedente normativa nazionale risalente al 1970. Ora sono quindi le Regioni e i Comuni a determinare con la massima autonomia norme e regole relative alla localizzazione delle imprese sul territorio. Non c’è quindi nulla da inventare. “Su un elemento, però, ci deve essere chiarezza –osserva il Presidente Stocchi- E cioè che noi siamo disponibili a che ogni operatore possa scegliere il suo giorno di chiusura, ma deve rimanere valida per tutti la regola che i giorni di apertura sono e rimarranno solo cinque”.

La CNA Toscana ha predisposto ed inviato alla Regione Toscana una bozza di progetto di legge regionale d'attuazione delle legge n. 174/05 "Disciplina dell'attività di acconciatore. “Non conosciamo ancora il testo effettivamente approvato dal Consiglio dei Ministri e non siamo quindi in grado di dare un giudizio di merito, ma resta il fatto che questi provvedimenti sono stati presi senza concertazione con le categorie interessate. Occorre maggiore flessibilità e siamo d’accordo, ma senza esagerare: il nostro è un paese che si basa molto ancora sulla piccola e media impresa”.

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