Università di Firenze: non si terrà la cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico per richiamare l’attenzione sui problemi finanziari

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
16 gennaio 2007 12:52
Università di Firenze: non si terrà la cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico per richiamare l’attenzione sui problemi finanziari

Firenze, 16 gennaio 2007- L’Università di Firenze non terrà la tradizionale cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2006-2007. La decisione è del rettore Augusto Marinelli, che l’ha annunciata oggi con una lettera inviata a tutto il personale dell’ateneo, facendo riferimento al particolare momento di difficoltà dell’ateneo fiorentino e alla preoccupante situazione del sistema universitario italiano.
“Anche quest’anno il pareggio del bilancio è stato raggiunto con la previsione della vendita di beni del patrimonio – scrive Marinelli - In particolare, è stata prevista la vendita della villa La Quiete delle Montalve alla Regione Toscana, sulla base di uno specifico protocollo d’intesa, che contiene anche un progetto di utilizzo congiunto dell’immobile.

Ho avuto occasione più volte di sottolineare che queste misure eccezionali non possono costituire una soluzione per il bilancio dell’Università”.
“La questione è strutturale e pone così un problema generale riguardo al finanziamento dell’università, che deve essere affrontato e risolto a livello nazionale per l’intero sistema – prosegue Marinelli - In questo particolare momento ritengo che non sia appropriato celebrare ufficialmente, come di consueto, l’inaugurazione dell’anno accademico”.


Quest’anno perciò non si svolgerà la cerimonia che ufficializza l’inizio delle attività universitarie e che a Firenze si tiene in genere tra dicembre e gennaio. La rinuncia a programmare questo appuntamento, spiega il rettore, “è un gesto simbolico, con il quale intendo segnalare la situazione di difficoltà e la preoccupazione per il futuro dell’Università, per mantenere alta l’attenzione e lanciare un pressante invito al Governo, perchè metta in agenda al più presto i problemi dell’Università e della ricerca”.


“L’Università di Firenze non si sottrae tuttavia all’onere di informare e dare conto della propria attività”: il rettore ha annunciato che l’ateneo sta lavorando per stilare, per la prima volta, il suo “Bilancio sociale”. Il documento, che sarà presentato nei prossimi mesi, illustrerà sotto vari aspetti e con numerosi indicatori, il ruolo e la presenza dell’Università nella vita economica e sociale del territorio.

“ Il rettore dell’Ateneo fiorentino ha deciso di sfiduciare il Governo Prodi.

Rifiutandosi di tenere la tradizionale cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2006-2007 -commenta il Senatore Paolo Amato (F.I.)- È un fatto clamoroso, che meglio di ogni altro esprime la delusione di un mondo – quello accademico – troppo credulo verso le promesse elettorali del centrosinistra. Del resto, dopo l’approvazione di una Finanziaria che ha fortemente penalizzato l’Università, la ricerca e l’innovazione in generale, una protesta del genere era in qualche modo inevitabile.
Il mondo universitario dovrebbe forse cominciare ad interrogarsi sui limiti di un Governo che, da un lato, taglia risorse alla cultura e all’istruzione, e, dall’altro, appare del tutto incapace di predisporre una riforma generale del sistema scolastico ed universitario.
Vedo che l’andamento dell’economia e dei conti pubblici a chiedere scusa a Tremonti.

Credo che tra un po’ saranno in diversi a chiedere scusa anche a Letizia Moratti”.

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