Fiorentina: in Calciopoli sullo stesso piano Moggi e Della Valle

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
05 luglio 2006 00:23
Fiorentina: in Calciopoli sullo stesso piano Moggi e Della Valle

(Firenze, 4 luglio 2006) In merito alle richieste formulate dal Procuratore Federale Palazzi, la Fiorentina ribadisce l’assoluta correttezza della condotta propria e dei suoi dirigenti. Più in particolare, la Fiorentina nega con forza che ci sia stata alcuna operazione di salvataggio della Fiorentina o che i dirigenti Viola abbiano compiuto atti, o intrattenuto rapporti, finalizzati ad alterare in alcun modo il regolare andamento delle competizioni sportive. Al contrario, l’esame approfondito ed analitico dei fatti dimostra chiaramente che la Fiorentina è stata vittima di un atteggiamento ostile e di evidenti errori arbitrali che si sono ripetuti fino al termine del campionato 2004/2005.

Per questo, la Fiorentina lotterà con ogni mezzo, ed in ogni sede competente, affinché venga accertato il reale andamento dei fatti e l’assoluta estraneità a quanto contestato.

Il Presidente della Provincia di Firenze, Matteo Renzi ha commentato con i giornalisti presenti a Palazzo Medici Riccardi le richieste avanzate oggi dal procuratore federale Stefano Palazzi nei confronti dei 26 deferiti per il cosiddetto calcio scandalo.
“Mettere sullo stesso piano la posizione processuale di Luciano Moggi con quella di Diego Della Valle significa far perdere credibilità all’intero processo avviato dalla giustizia sportiva” ha detto il presidente Renzi: “Mi sfuggono gli aspetti giuridici della equiparazione, ma un simile raffronto agli occhi degli sportivi non può che apparire come una follia estiva”.
Per l’assessore allo Sport Alessandro Martini: “Occorre evitare atteggiamenti da giustizia sommaria.

Bisogna invece valutare la vicenda caso per caso, perché le posizioni delle squadre sotto processo sono diverse. Non mi meravigliano le richieste del procuratore federale, mi auguro però che, nel corso del dibattimento si arrivi ad un ragionamento più compiuto. Non sono per l’amnistia generalizzata, ma occorre valutare attentamente le situazioni e le responsabilità anche per non esasperare la vicenda”.
"Mi auguro che il processo sullo scandalo del calcio sia la sede dove sarà possibile fare chiarezza su ciò che è accaduto e poter prendere così decisioni serie equilibrate e ragionevoli.

Per celebrare un processo equo è necessario il tempo necessario". Lo afferma il sindaco Leonardo Domenici una volte apprese le richieste - giudicate eccessivamente severe - del procuratore federale Stefano Palazzi al processo sportivo per lo scandalo del calcio. "L' avvio del processo - dice ancora il sindaco Domenici - suscita in realtà preoccupazioni e non poche perplessità. Il fatto, per esempio, che si sia deciso di non ascoltare testi, tra i quali io stesso come sindaco di Firenze, non appare comprensibile.

C'é da augurarsi che questo processo anziché di giustizia sportiva non diventi di giustizia sommaria, basato su interpretazioni di intercettazioni telefoniche più che su fatti e che questo tribunale non si trasformi in un tribunale speciale, anziché un tribunale dove viene esercitata la giustizia nel senso più pieno del termine". "Le decisioni in questa sede di giustizia sportiva - ha concluso il sindaco Domenici - avranno conseguenze che non si limitano al solo ambito sportivo, ma a 360 gradi e di ciò non si può non tenere conto".
"Mi chiedo perché richieste così sconvolgenti per il calcio italiano vengano pronunciate a poche ore da Germania-Italia, rivelando una inopportunità evidente?".

L'interrogativo è dell' assessore allo sport Eugenio Giani che commenta la richiesta di retrocessione in B della Fiorentina e di farla ripartire dal campionato cadetto con 15 punti di penalizzazione, avanzata dal procuratore federale Stefano Palazzi. "Sono profondamente amareggiato, ma dopo un' iniziale sconcerto - afferma ancora l'assessore Giani - voglio sperare che il processo permetta di far emergere gli argomenti di difesa che mi sembrano molto solidi e convincenti. E mi auguro che il processo non assuma la china di giustizia sommaria.

Ai tifosi voglio ribadire che non si tratta di una sentenza finale, ma solo di una richiesta e quindi di mantenere un comportamento maturo e responsabile come già ampiamente dimostrato in altre occasioni". "Mi auguro che la Caf - ha concluso l'assessore Giani - presieduta da persona autorevole ed equilibrata, riesca a decidere superando il clima giustizialista che purtroppo fino ad oggi è emerso".

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