L'unico soluzione possibile sul parcheggio della Fortezza è l'abbattimento di quello che le associazioni ambientaliste chiamano ecomostro con la demolizione della parte fuori terra

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
28 gennaio 2005 19:15
<I>L'unico soluzione possibile sul parcheggio della Fortezza è l'abbattimento di quello che le associazioni ambientaliste chiamano ecomostro con la demolizione della parte fuori terra</I>

Prosegue la raccolta di firme, promossa dal consigliere di Forza Italia Jacopo Bianchi, contro il parcheggio sotterraneo alla Fortezza da Basso. Domani, dalle 10.30 alle 19 sarenno allestiti due banchetti: uno in piazza delle Cure, nei pressi del mercato, ed uno in via Gioberti. Oltre al consigliere Bianchi sarà presente anche il coordinatore dei giovani di Forza Italia Tommaso Villa.
«Il percorso politico-amministrativo sul parcheggio alla Fortezza da Basso è coerente con gli impegni assunti da questa maggioranza.

Ora attendiamo l'espressione del comitato di esperti al Ministero dei beni culturali che ha la possibilità di apportare ulteriori modifiche al progetto viste le ipotesi presentate dal sindaco». Lo ha detto il capogruppo delle Margherita Nicola Perini. «Il lavoro svolto dagli uffici preposti risponde pienamente alle ipotesi avanzate anche dal nostro gruppo - ha sottolineato Perini - questa maggioranza, in un percorso equilibrato e maturo, riuscirà a portare a termine una realizzazione congruente ai desideri della città e strategica ai bisogni, come affermato dal collega Formigli».

«Non sorprende, ma sconforta il tono e le considerazioni delle minoranze - ha aggiunto il capogruppo della Margherita - in particolar modo si perpetua, da parte dell'estrema sinistra, il processo suicida di delegittimare questa maggioranza anche a fronte di iniziative condivise». «Questo intervento - ha concluso Perini - oltre a rappresentare un importante banco di prova per la maturità di questa maggioranza, dovrà essere il primo passo verso ulteriori interventi, necessari alle funzioni espositive della Fortezza».


L'unico soluzione possibile sul parcheggio della Forterzza è l'abbattimento di quello che le associazioni ambientaliste chiamano ecomostro con la demolizione della parte fuori terra. E' quanto sostiene Ornalla De Zordo, capogruppo "Unaltracittà/unaltromondo", commentando «le ipotesi indicate dalla giunta per la Fortezza e inviate al comitato scientifico del Ministero dei Beni Culturali». «Questa posizione non è ispirata da un immobilismo conservatore - ha aggiunto - ma si basa sulla convinzione che le trasformazioni della città devono essere improntate alla trasparenza ed alla sostenibilità.

Doveva essere assunta come prioritaria l'esigenza di mantenere integro un contesto così delicato come l'immediata adiacenza ad un monumento di straordinaria rilevanza, invece l'amministrazione ha di fatto rinunciato al suo ruolo di controllo e indirizzo nei confronti dell'operatore privato, e ci si accorge dei danni apportati solo a posteriori, cercando poi faticosamente e, temiamo, inutilmente, una via d'uscita». «Non è certo una soluzione - ha concluso Ornella De Zordo - il fatto che si copra poi di terra, realizzando in pratica un terrapieno, che copre alla vista le mura del Sangallo, così come non risolve l'illegittimità di una galleria commerciale o di uffici, che non sono previsti da nessuna norma urbanistica».

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